di Federico Batini
E' noto come anche il sistema di istruzione, con l'elevamento dell'obbligo a 16 anni (mantenendo a 18 anni l'obbligo formativo o diritto-dovere all'istruzione e formazione) abbia emanato, a seguito della legge 296 del 27 dicembre 2006 , un regolamento attrattivo ("Regolamento sul nuovo obbligo di istruzion e del 22 agosto 2007") con il quale ha sostanzialmente "adottato" le otto competenze chiave definite dall'Unione Europea.
Ecco nella sintesi del Ministero dell'Istruzione quali sono le otto competenze chiave che tutti gli studenti debbono acquisire entro i 16 anni:
- Imparare ad imparare: ogni giovane deve acquisire un proprio metodo di studio e di lavoro. (Oggi molti di loro si disperdono perché non riescono ad acquisirlo).
- Progettare: ogni giovane deve essere capace di utilizzare le conoscenze apprese per darsi obiettivi significativi e realistici. Questo richiede la capacità di individuare priorità, valutare i vincoli e le possibilità esistenti, definire strategie di azione, fare progetti e verificarne i risultati. (Oggi molti di loro vivono senza la consapevolezza della realtà e delle loro potenzialità).
- Comunicare: ogni giovane deve poter comprendere messaggi di genere e complessità diversi nella varie forme comunicative e deve poter comunicare in modo efficace utilizzando i diversi linguaggi. (Oggi i giovani hanno molte difficoltà a leggere, comprendere e a scrivere anche testi semplici in lingua italiana).
- Collaborare e partecipare: ogni giovane deve saper interagire con gli altri comprendendone i diversi punti di vista. (Oggi i giovani assumono troppo spesso atteggiamenti conflittuali e individualistici, perché non riconoscono il valore della diversità e dell'operare insieme agli altri).
- Agire in modo autonomo e responsabile: ogni giovane deve saper riconoscere il valore delle regole e della responsabilità personale. (Oggi spesso i giovani agiscono in gruppo per non rispettare le regole e per non assumersi responsabilità).
- Risolvere problemi: ogni giovane deve saper affrontare situazioni problematiche e saper contribuire a risolverle. (Oggi i giovani tendono, spesso, ad accantonare e a rinviare i problemi per la situazione di malessere esistenziale che vivono nell'incertezza del futuro).
- Individuare collegamenti e relazioni: ogni giovane deve possedere strumenti che gli permettano di affrontare la complessità del vivere nella società globale del nostro tempo. (Oggi molti giovani non possiedono questi strumenti).
- Acquisire ed interpretare l'informazione: ogni giovane deve poter acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta valutandone l'attendibilità e l'utilità, distinguendo fatti e opinioni. (Oggi molti giovani sono destinatari passivi di una massa enorme di messaggi perché sono sprovvisti di strumenti per valutarli).
1 Con la Legge Finanziaria (legge legge 26 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, comma 622) si sancisce l'innalzamento dell'obbligo di istruzione a 16 anni. Questo non significa che si possano concludere il proprio iter formativo a 16 anni. Tutti i giovani devono continuare a studiare fino a 18 anni per conseguire un titolo di studio o almeno una qualifica professionale (resta valido il diritto-dovere all'istruzione e formazione fino a 18 anni). In Italia, ancora oggi, oltre un quinto (il 20.6% ) dei giovani tra i 18 e i 24 anni esce dal sistema di istruzione senza né qualifica né diploma ed è in possesso della sola licenza media. Un dato superiore alla media europea e ancora lontano dall'obiettivo del 10% fissato a Lisbona 2000. Gli anni più a rischio sono proprio quelli tra il primo ed il secondo della scuola secondaria di secondo grado (con una media di 18.2% di bocciati al primo anno e di 13.1% al secondo anno), con punte del 30% nelle prime classi degli istituti professionali. Solo nello scorso anno scolastico più di 19mila alunni di prima e seconda non sono stati scrutinati per interruzione non formalizzata degli studi: abbiamo cioè 19.000 "fantasmi".
(per approfondimenti si veda: F. Batini, G. Del Sarto, M. Perchiazzi, 2007, Raccontare le competenze, Massa, Transeuropa; F. Batini, 2011, Storie, futuro e controllo, Napoli, Liguori; F. Batini, S. Cini, A. Paolini, Le 16 competenze di base, Lecce-Brescia, Pensa Multimedia; F. Batini, a cura di, 2012, FLFL. Diario di bordo, Lecce-Brescia, Pensa Multimedia )
Per ordini e contatti: info@pratika.net info@theleme.it tel. 0575380468





