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Bibliografia

Convegno sull'orientamento narrativo 2007
 
 

Per un orientamento narrativo

Per un orientamento narrativo

Batini F., Zaccaria R., Franco Angeli, Milano, 2000

Globalizzazione, nomadicità, un'epoca nella quale cambiamento, flessibilità e mobilità sono parole all'ordine del giorno, intorno alle quali si è costruita una nuova retorica della formazione e della professionalità.
Il lavoro diventa "i lavori", le storie personali si intrecciano, si complicano, i riti di passaggio si sfaldano, si perdono i riferimenti certi. In un momento storico nel quale le conoscenze crescono su se stesse e si diffondono con velocità inaudita si impone una riflessione sulla propria identità: identità personale, professionale, formativa, sociale. Quale mezzo migliore della narrazione che costruisce significati e non li spiega?
Gli interventi di orientamento hanno come obiettivo l'empowerment del soggetto, le metodologie sono molteplici, ma spesso non sono centrate sulla peculiarità individuale.
Questo libro assume questa prospettiva: fare orientamento significa innanzitutto riflettere sulla propria identità, costruire significati, progettare progettandosi.
L'orientamento non può più limitarsi ad un'ottica informativa, né ridursi ad una generica prospettiva attitudinale e/o motivazionale.
Il testo si propone, nel quadro di una contestualizzazione teorica, di narrare alcune esperienze, di suggerire percorsi e materiali per l'utilizzo di una nuova metodologia di orientamento: l'orientamento narrativo che fa riferimento ai paradigmi della pedagogia narrativa, della riflessività e dell'autobiografia.

 


Foto dal futuro
Foto dal futuro
Batini F., Zaccaria R., Zona, Arezzo, 2002
E’ possibile fare della narrazione uno strumento di consapevolezza e di crescita per gli adolescenti?
Da un interessante progetto finanziato dal Fondo Sociale Europeo, realizzato nelle scuole medie superiori di Arezzo da un gruppo di autorevoli formatori, nascono le strategie di “orientamento narrativo” contenute in questo volume. Dall’incontro con la lettura e gli scrittori alla capacità di narrare se stessi, gli adolescenti imparano ad analizzare la propria storia e le proprie aspettative, acquisendo così una consapevolezza preziosa per gli orientamenti e le scelte future. Introduzione di Andrea Smorti. Con gli interventi di Teresa Albano, Chistian Alin, Federico Batini, Andrea Fontana, Renato Zaccaria, e l’amichevole partecipazione di Ugo Cornia, Paolo Nori e Giampiero Rigosi.

La scuola che voglio
La scuola che voglio
Batini F., Zaccaria R., Zona, Arezzo, 2002
“Scuola dell’obbligo” è un’espressione tecnica alla quale siamo abituati, ma è anche un’espressione infelice, perché sancisce - sopra il diritto - il dovere di ogni cittadino italiano all’istruzione primaria. Il fenomeno del disagio (come abbandono e ripetenza) e della dispersione scolastica interessa ancora molte realtà del nostro Paese, per ragioni assai diverse tra loro. In questo libro, alcuni docenti e formatori, che hanno condotto esperienze specifiche, s’interrogano sulla possibilità di un modo nuovo di fare istruzione: per una scuola che piace e che conquista. Saggi di Federico Batini, Danilo Benci, Livia Bruscaglioni, Gloria Capecchi, Anna Maria Cetorelli, Maria Luisa Iavarone, Angela Mongelli, Renato Zaccaria

Manuale per orientatori
Manuale per orientatori
Batini F., Erickson, Trento, 2005
Nel quadro dell’evoluzione della società contemporanea e dell’emergere dell’apprendimento come dimensione costitutiva dell’intero corso della vita, l’orientamento ha assunto negli ultimi anni un’importanza sempre crescente, sia nel dibattito scientifico che nelle politiche della formazione e del lavoro. 
Novità assoluta nel panorama editoriale italiano, il volume si occupa di questo tema unendo all’inquadramento teorico un’ampia e dettagliata presentazione dei metodi e degli strumenti utilizzabili dagli orientatori. 
Un primo nucleo di interventi delinea lo scenario in cui oggi vengono ripensate le tradizionali modalità di orientamento, anche in relazione all’importanza assunta dal concetto di competenza, e quali siano le prospettive future. 
La sezione centrale del volume introduce quindi le tecniche, gli strumenti, i metodi e le risorse che l’orientatore dovrebbe possedere e padroneggiare (l’ascolto, il colloquio, il bilancio di competenze, l’orientamento in gruppo, l’orientamento narrativo, il progetto professionale, le tecniche di ricerca del lavoro), proponendo un approccio centrato sull’empowerment dei soggetti. 
La terza parte, infine, propone alcune esperienze in una duplice accezione: l’applicazione di determinati metodi (bilancio e simulazione) e il panorama delle esperienze di formazione degli orientatori in ambito europeo. 
Il testo si rivolge principalmente agli operatori del settore che stanno completando la propria formazione o che vogliono avere un quadro sistematico e riassuntivo degli «strumenti del mestiere».

Narrazioni di narrazioni
Narrazioni di narrazioni
Batini F., Del Sarto G., Erickson, Trento, 2005
Le memorie, luoghi privilegiati di formazione dell’identità culturale, sociale, professionale e soprattutto personale, si nutrono di immagini e storie vissute, di trame e racconti, che offrono un’inesauribile risorsa di spunti e progetti per venire incontro al bisogno naturale di orientamento delle comunità e degli individui, alla necessità che abbiamo di compiere delle scelte. L’orientamento narrativo è una metodologia specifica che trova applicazione lungo l’arco dell’intera esistenza: nella vita scolastica, nell’inserimento nel mondo professionale, nel momento di tracciare bilanci, nei lavori di cura e di assistenza, nell’integrazione di coloro che appartengono a culture differenti. Uno strumento di grande importanza, in grado di facilitare l’empowerment di una persona, consentendole di ampliare le capacità espressive, di riflettere su di sé, sul proprio passato e futuro, agevolando le dinamiche relazionali e sviluppando la progettualità. 
Il volume si propone come un vero e proprio vademecum per l’impiego della metodologia narrativa in orientamento e offre un ricco apparato di percorsi da personalizzare, modificare e utilizzare nei diversi contesti.

Orientamento informativo
Orientamento informativo
Batini F., Giaconi N., Erickson, Trento, 2006
Il volume sviluppa in modo attuale e aggiornato tutti gli argomenti necessari per fare orientamento informativo, costituendo una vera e propria guida operativa anche per chi, come gli insegnanti, spesso si trova a dover affrontare la questione con i propri studenti senza avere alcuna formazione specifica. 
Gli autori hanno raccolto in queste pagine tutte le indicazioni utili a chi si trova a dover compiere una scelta di tipo sia formativo che professionale: non solo i percorsi di autovalutazione, che permettono di scegliere la strada che si vuole intraprendere con maggiore consapevolezza delle proprie capacità e attitudini, ma anche un’attenta disamina della legislazione riguardante il nuovo mercato del lavoro e delle metodologie più efficaci per ricercare un’occupazione, oltre che una dettagliata presentazione delle opportunità formative. 
In questo senso il testo è un vero e proprio manuale per tutti gli operatori che si occupano di orientamento, ma è allo stesso tempo un valido strumento di autorientamento e autoinformazione.

Narrazione e invenzione
Narrazione e invenzione
Giusti S., Batini F., Del Sarto G., Erickson, Trento, 2007
Questo volume propone diverse modalità e approcci per utilizzare la scrittura e la lettura all’interno di scuole, corsi di scrittura creativa, laboratori di animazione socioculturale, percorsi di educazione interculturale e di orientamento attraverso la metodologia narrativa, ma anche, attraverso la pratica della lettura ad alta voce, all’interno della famiglia e di gruppi informali. 
Il libro si fonda sull’idea che la lettura e la scrittura di testi creativi abbiano un forte valore educativo, in quanto contribuiscono allo sviluppo delle competenze trasversali o di quelle che vengono definite competenze per la vita (life skills), attraverso l’utilizzo consapevole del cosiddetto pensiero narrativo e di abilità ermeneutiche rispetto alla conoscenza di sé e degli altri, all’attribuzione di significato agli eventi e alla costruzione di senso. 
Il volume è articolato in due parti, «Pedagogie» e «Effetti di lettura e giochi di scrittura». Nella prima si toccano i principali problemi teorici e metodologici, dalla funzione della lettura ad alta voce per i bambini, sino al valore memoriale dell’autobiografia. La seconda parte del libro si rivolge direttamente al singolo lettore o scrittore che desideri migliorare le capacità comunicative e, grazie anche alle indicazioni di scrittori professionisti, intraprendere uno dei mestieri della lettura e della scrittura.

ARTICOLI
Batini F., Salvarani B. (1999a), “Tra pedagogia narrativa ed orientamento; primo tempo: appunti per una pedagogia narrativa”, in: Rivista dell’istruzione, n. 6 novembre-dicembre, Maggioli, Rimini.
Batini F., Salvarani B. (1999b), “Tra pedagogia narrativa ed orientamento; secondo tempo: per un orientamento narrativo”, in: Rivista dell’istruzione, n. 6 novembre-dicembre, Maggioli, Rimini.
Batini F. (2000), “Pedagogia narrativa” lemma per rubrica “Lessico pedagogico”, in Studium Educationis, Padova, n.1.
Batini F. (2000), “La narrazione tra metodologia pedagogica e costruzione identitaria”, in: Scuola Materna, n.2, Editrice La Scuola, Brescia.
Batini F. (2000), “Un progetto di formazione all’orientamento narrativo”, in : Rivista dell’istruzione, n. 5 settembre-ottobre, Maggioli, Rimini.
Batini F. (2000), “Verso un orientamento narrativo”,in: Quaderni di Orientamento, II semestre.
Batini F. (2001), “Foto dal futuro per contribuire ai processi di costruzione dell’identità personale e professionale”, in: Quaderni di orientamento, n. 19 novembre.
Batini F. (07/2003), “Attraverso lo specchio”, in Scuola dell’Infanzia, n.11, Giunti, Firenze.
Batini F. (2003), in: Rivista dell’istruzione, “Narrazione e identità: le parole e lo specchio?”n. 3, Maggioli, Rimini.

Animazione

Nel ventennio 1984-2004 i paesi dell’Unione Europea sono stati profondamente interessati da riforme dei sistemi di istruzione, in particolare si assiste, assieme alle logiche, e sostanziali...
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Partecipazione

di Michela Alviani

"Vogliamo la partecipazione attiva dei ragazzi: maggiore consapevolezza e rispetto fra le persone di ogni età verso il diritto di ogni bambino di partecipare pienamente, nello spirito della Convenzione sui diritti dell'infanzia," era il grido di Severn Cullis-Suzuki, 13 anni, rivolto ai delegati delle Nazioni Unite presenti al Summit della Terra del '92.

I diritti di partecipazione dei bambini rientrano nella più ampia gamma di tutele indicate nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo sancita dall'ONU il 10 dicembre del 1948. Questi diritti "sono concessi alle persone solo in virtù del fatto che sono esseri umani" (OMS,2004).

Sulla stessa linea si trova Ban Ki-Moon, il Segretario generale dell'ONU, che, in occasione della giornata dei diritti umani, il 10 dicembre 2011, ha lanciato il seguente messaggio:

"I diritti umani appartengono a ciascuno di noi senza eccezioni. Se non li conosciamo, se non pretendiamo che vengano rispettati e se non difendiamo il nostro diritto, e quello degli altri, ad esercitarli, rimarranno solo parole vuote in un documento scritto decine di anni fa" (A.A. V.V. 2011).

Esattamente come gli adulti, i bambini godono di diritti fondamentali: hanno bisogno di nutrirsi, di vestirsi, di una casa, di cure e di protezione. Hanno inoltre il diritto di imparare e di esprimere la propria opinione, e anche quello di divertirsi.

Chiaramente bisogna creare un terreno adatto affinché possa svilupparsi un ottimale processo partecipativo, come ad esempio l'accesso ad una buona informazione e l'utilizzo di spazi, procedure e strumenti che incoraggino, piuttosto che intralciare, il coinvolgimento dei bambini.

Per quanto concerne il diritto al gioco, questo non va negato neanche qualora ci sia necessità di ricoverare un bambino in ospedale. Uno degli articoli della Carta dei diritti dei bambini e degli adolescenti in ospedale recita così "I bambini e gli adolescenti devono avere quotidianamente possibilità di gioco,ricreazione e studio - adatte alla loro età, sesso, cultura e condizioni di salute - in ambiente adeguatamente strutturato ed arredato e devono essere assistiti da personale specificatamente formato per accoglierli e prendersi cura di loro." (ABIO, 2007)

In riferimento agli spazi educativi che i bambini quotidianamente frequentano, va tenuto conto, nel momento della progettazione e/o disposizione degli ambienti, del diritto di frequentare un ambiente vivibile, funzionale alle loro particolari esigenze e al loro bisogno di sperimentare. Tutto ciò richiama il diritto al gioco e ad una corretta fruizione del tempo libero, il quale andrebbe vissuto con spontaneità e non sulla base di bisogni indotti. La formula della partecipazione dei bambini alla progettazione dei propri spazi di vita risulta, dunque, essere la più adatta per rispondere a queste esigenze.

Anche in situazioni di gravissima povertà e in zone di guerra, in bambini non rinunciano a reclamare il diritto di giocare, di sorridere, di avere dei luoghi belli e tranquilli in cui incontrarsi, impersonando così la speranza per una condizione di vita migliore e più dignitosa. (Hart, 1992)

Riferimenti:

A.A. V.V., (2011), Ban Ki-Moon: "Ancora troppa repressione". L'appello per la giornata dei diritti umani, quotidiano La Repubblica, del 10-12-2011.

Baraldi C., (2001), I diritti dei bambini e degli adolescenti: una ricerca sui progetti legati alla 285, Donzelli, Roma.

Bobbio N., (1992), L'età dei diritti, Einaudi, Torino.

Fondazione ABIO, (2007), Fondazione italiana per il bambino in ospedale.

Harrison G., (2010), "Antropologia e diritti umani dei minori di età", in: Cittadini in crescita, n°3, Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza, Istituto degli Innocenti, Firenze.

Hart R., (1992), Children's participation. From tokenism to citizenship, Innocenti Essays n°4, UNICEF, Istituto degli Innocenti, Firenze.

Lansdown G., (2001), Promuovere la partecipazione dei ragazzi per costruire la democrazia, UNICEF, Istituto degli Innocenti, Firenze.

OMS, (2004), ICF versione breve: Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, Erickson, Trento.

 

Formazione

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Orientamento

Prevenzione della dispersione scolastica attraverso: Rafforzamento della consapevolezza nei soggetti e quindi sviluppo della capacità di dirigere attivamente la propria esistenza: l'empo...
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