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2° Convegno sull'Orientamento Narrativo
Provincia di Arezzo
Assessorato alla Formazione, Lavoro e P.O.
Provincia di Grosseto
Assessorato all’Istruzione
Ufficio Scolastico Provinciale di Arezzo Ufficio Scolastico Provinciale di Grosseto


Convegno Biennale sull'Orientamento Narrativo

LE STORIE SIAMO NOI

13/14 Marzo 2009 - Grosseto/Arezzo

Gli obiettivi del 2° convegno nazionale

le_storie_siamo_noi
La prima edizione del convegno “Le storie siamo noi” si è svolta a Grosseto e ad Arezzo il 20 e 21 aprile 2007. Alle sessioni di lavoro hanno preso parte studiosi italiani di fama internazionale, i quali hanno riflettuto in maniera approfondita e da vari punti di vista sui temi della narrazione, del pensiero narrativo e dello storytelling come strumenti attraverso i quali le persone organizzano e costruiscono la propria percezione di sé, il proprio progetto di vita, le relazioni con gli altri.
Sono trascorsi due anni dalla prima edizione del convegno “Le storie siamo noi” (Grosseto-Arezzo, 20-21 aprile 2007). Durante questo periodo si sono moltiplicati gli studi sui metodi narrativi applicati alla comunicazione, alla politica, alle scienze umane e nei settori educativo e sociosanitario. Essere “narrativi” è diventato di moda in molti settori, e perfino la scienza sta imparando a raccontare storie.
Dopo il convegno, inoltre, la pubblicazione di articoli e volumi che hanno diffuso le migliori pratiche di orientamento narrativo nella scuola e in altri contesti ha permesso agli organizzatori di diffondere le buone pratiche in altre aree del territorio nazionale. Sono così stati sperimentati altri strumenti e percorsi che richiedono ulteriori riflessioni e approfondimenti.
Infine, l’attuale crisi della scuola, che ha reso urgente sperimentare nuove soluzioni adeguate alla gestione dei gruppi di adolescenti e allo sviluppo delle loro competenze orientative, rappresenta una sfida che gli organizzatori del convegno intendono affrontare direttamente grazie ai mezzi e agli strumenti messi a disposizione dall’approccio narrativo.
Su queste basi, il convegno 2009 si pone tre obiettivi specifici:
  • approfondire la riflessione e la ricerca sull’orientamento narrativo nelle università e nei centri di ricerca italiani;
  • continuare a diffondere a livello nazionale le migliori pratiche e strumenti di lavoro coerenti con l’approccio narrativo seguendo e monitorando coloro che desiderano applicare questa metodologia;
  • offrire strumenti pratici e teorici per il fronteggiamento di situazioni complesse e per il rinnovamento della didattica e dell’orientamento nella scuola, dalla scuola dell’infanzia all’educazione degli adulti, nella consulenza di orientamento e nella formazione professionale.

L’orientamento narrativo aiuta a formare la capacità critica delle persone

Negli ultimi due anni è cresciuta la consapevolezza – nella comunità scientifica e presso gli operatori della scuola e di tutto il mondo dell’educazione e della formazione – di quanto sia importante per le persone il pensiero narrativo. Attraverso il pensiero narrativo le persone riescono a dare un senso a ciò che hanno fatto, a immaginare il futuro, a mettere ordine nel presente. Attraverso la lettura e la scrittura, il dialogo e l’ascolto, è possibile migliorare la capacità di organizzare il pensiero e le azioni, ed è possibile dare una struttura alla confusa realtà in cui viviamo.
La televisione è diventata la più potente agenzia narrativa che sia mai esistita. Talk show, reality, fiction e telegiornali parlano il linguaggio della narrazione: raccontano storie, impongono personaggi, costruiscono miti attraverso i quali è possibile orientare i pensieri, i gusti, i valori delle persone. Utilizzare consapevolmente le narrazioni per sviluppare le competenze delle persone significa aumentarne la capacità di esercitare un controllo sulla propria vita. Attraverso le narrazioni – è questa l’idea fondamentale della metodologia dell’orientamento narrativo – è possibile aumentare il potere delle persone.
Gli organizzatori del Convegno sono convinti che le persone abbiamo diritto all’orientamento. I cittadini hanno il diritto di ricevere un’educazione, un’istruzione ed una formazione che li mettano in grado di costruire la propria vita in maniera autonoma. Accogliendo le sollecitazioni provenienti da numerosi campi disciplinari — pedagogia narrativa, teoria letteraria, psicologia culturale, sociologia della vita quotidiana, antropologia, — la metodologia dell’orientamento narrativo ha sviluppato strumenti in grado di lavorare sulle competenze orientative delle persone: saper scegliere, saper progettare, saper fronteggiare le difficoltà, saper dare un significato e un ordine alle azioni, ecc.

Pratika L'Altra Città SSA - CNA Arezzo
Con il patrocinio e la collaborazione di:
Associazione degli Italianisti – Didattica
Associazione Nausika – Scuola di Narrazioni “Arturo Bandini”
Scuola di Competenza Sociale
Associazione Insegnanti Solidarietà Educativa


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