Il Cantiere Narrativo sarà svolto sia a Grosseto che ad Arezzo
Il cantiere è un momento di orientamento e di condivisione delle esperienze e vede i partecipanti come soggetti attivi che provano a mettersi in discussione guidati dagli stimoli offerti degli animatori, che si serviranno di differenti strumenti:
- Lettura ad alta voce
- Scrittura creativa
- Espressione corporea
Nella prima giornata ci si concentrerà sull'identikit di Lucignolo, nella seconda sulle strategie per abbattere il muro del fallimento con cui ogni Lucignolo deve fare i conti.
Animatori del cantiere:
Paola Vidotto, laureata in filosofia e con una preparazione di base classica, valorizza il suo bagaglio di studi con vent'anni di lavoro come educatrice e orientatrice di donne in stato di disagio per conto di strutture pubbliche e private, spostando l'asse della sua formazione su discipline psico-socio-pedagogiche. Negli ultimi quattro anni ritorna al campo dell'istruzione e della formazione professionale, come insegnante nell'ambito di un progetto triennale sperimentale voluto dalla Regione Liguria nell'ottica della prevenzione della dispersione scolastica.
Pietro La Motta, danzatore e danza-movimento-terapeuta (A.P.I.D) . Diplomato al Mime Center di Londra diretto da Adam Darius ha proseguito il suo percorso in Giappone presso la scuola del Sensei Kazuo Ohno, fondatore del movimento filosofico della danza Butoh. Impegnato nel sociale come educatore presso strutture per il recupero degli adolescenti e dei tossicodipendenti, da venti anni utilizza la sua formazione centrando l'attenzione sul corpo come strumento per raccontare la storia personale. E' traduttore del linguaggio dei sordi (LIS) e utilizza questa competenza come un vocabolario della gestualità.








