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Esperto consulente di orientamento

 Iniziato il 22 OTTOBRE 2011

Le lezioni si effettueranno nei weekend (2 al mese)

Le sue funzioni

Si tratta di una figura che interviene a supporto dei processi decisionali in corrispondenza delle scelte scolastico-formative e della maturazione di progetti professionali verso il lavoro o sul lavoro. Usando metodologie dedicate e strumenti diagnostici, è in grado dì attivare un processo di rielaborazione delle storie formative/lavorative personali e di prefigurarne traiettorie di sviluppo coerenti con l'identità del soggetto e realistiche in termini di opportunità.

I suoi obiettivi

L'intervento di questa figura si propone di potenziare un insieme di risorse della persona che hanno a che fare con la capacità di confrontarsi/decentrarsi sulle esperienze, decodificare/interpretare nuovi contesti, dare senso/significato a nuove opportunità, mediare/negoziare desideri e realtà, valutare/decidere fra alternative diverse, progettare/ identificare obiettivi, responsabilizzarsi/investire rispetto a nuove esperienze.

Il lavoro del Consulente di orientamento cerca di dare risposta a bisogni di:

  • maturazione di scelte scolastico formative come supporto alle decisioni individuali in coerenza con le attese della persona e con le opportunità ed i vincoli dei sistema (counselling orientativo);
  • maturazione di progetti professionali come supporto a scelte soddisfacenti per la persona e realizzabili per le condizioni di mercato (bilancio di competenze e counselling di carriera).

Le sue collocazioni

  • presso i (o in collegamento con i) sistemi formativi (scuola, università, formazione professionale), soprattutto per attività di orientamento alle scelte scolastico-professionali;
  • presso i servizi per il lavoro (pubblici e privati) in relazione ai bisogni di sviluppo di progetti professionali per i lavoratori disoccupati, in mobilità o in cerca di un cambiamento lavorativo;
  • presso le aziende (o in collegamento con esse) per rispondere a nuove strategie di gestione delle risorse umane in funzione dei crescenti processi di ri organizzazione dei contesti produttivi e/o sostegno di percorsi individuali di sviluppo di carriera (orizzontale o verticale).

Dal sito della Regione Toscana

Chi è l'Esperto consulente di Orientamento: E' una professionalità che opera nel settore dei servizi di ricerca, selezione e fornitura di personale. Interviene a supporto dei processi decisionali nelle scelte scolastico-formative e nella maturazione di progetti professionali verso o sul lavoro. Rielabora le storie formative/lavorative personali e prefigura le traiettorie di sviluppo secondo le opportunità lavorative e coerenti con l'identità del soggetto. Svolge il counselling orientativo, bilancio di competenze e counselling di carriera.

Alcune informazioni tecniche sul corso

finanziamentiDurata: 750 ore (304 di aula, 225 di Formazione A Distanza, 221 di stage)

Numero minimo e massimo di allievi: 12 - 20

Periodo svolgimento indicativo: ottobre 2011 - settembre 2012 (il periodo di svolgimento è indicativo e va dall'inizio del corso all'esame conclusivo)

Requisiti di accesso: Diploma di laurea di 1° livello in area umanistica o psicopedagogica; altra laurea con esperienza pregressa nel settore di almeno 1 anno

Servizio riconoscimento crediti in entrata per l’esonera dalla frequenza delle UF: Base n. 1, 2, 3  e Tecnico professionali n. 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10

L'Agenzia Formativa PRATIKA organizza, in virtù del "riconoscimento" concesso, ai sensi della legge regionale n. 32/02 lettera b) comma 1 art. 17, dalla Provincia di Arezzo con determinazione dirigenziale del Servizio FP n. 291/FL del 19/04/2010, il corso matricola 2010AR0139 di qualifica ESPERTO CONSULENTE DI ORIENTAMENTO

E' possibile richiedere voucher per la formazione individuale o altri tipi di finanziamenti  in diverse province italiane. Pratika offre consulenza gratuita per la richiesta di Voucher formativi e altre forme di finanziamento relative ai corsi proposti. 

Stage svolti nelle passate edizioni: Centro per l'Impiego di Firenze, SSA - Società di Servizi Avanzati, Provincia di Arezzo - Servizio Lavoro, Cité de Metiérs di Parigi, ENAIP di Londra, Associazione L'Altra Città di Grosseto, API Servizi Arezzo, LASI Srl, ATHENA Srl, Università degli Studi di Teramo.

Scarica il modulo d'iscrizione Per informazioni più dettagliate su costi, durata, didattica scarica il modulo informativo

Alcuni dei docenti delle passate edizioni…

DANIELA AVALLONE è direttrice di SSA (agenzia formativa di CNA), esperta di assestment ha ricoperto numerosi incarichi in ambito aziendale sino a ricoprire cariche di responsabilità organizzativa a livello nazionale per grandi gruppi nel campo dei servizi. Presidente di Thélème s.r.l. ha collaborato con Pratika come responsabile dell’area orientamento ed organizzazioni. Esperta di temi legati all’orientamento ed alla valutazione del potenziale all’interno di organizzazioni e di autoimprenditorialità. Ha pubblicato articoli e volumi sul tema dell’imprenditorialità.

ROBERTO BARBAGLI è laureato in Scienze Politiche (Università degli studi di Fi renze), qualifica in Progettista di progetti di sviluppo umano nei PVS (Paesi in Via di Sviluppo). Responsabile di progetti di sviluppo in Palestina (con la scuola di formazione “Al Bir”), per conto di UCODEP (ONG di sviluppo), nel Maghreb, per conto del COSPE (ONG di sviluppo), in Albania (capoprogetto responsabile e coordinatore del progetto Chirone per il miglioramento dei servizi di formazione e orientamento in Albania) e in Tunisia (attività di identificazione di ipotesi progettuali in Tunisia nel settore della formazione e della gestione dei flussi migratori) per conto di MOVIMONDO (ONG di sviluppo). Ha svolto attività come progettista, formatore e tutor nei corsi di formazione gestiti dall’Associazione PratiKa. Esperto di orientamento e integrazione.

Federico Batini

FEDERICO BATINI è ricercatore presso l’Università di Perugia, laureato in lettere (Univ. di Firenze) e in Scienze dell’Educazione (Univ. di Siena), Master in Gestione Processi formativi (Bologna), Phd in Pedagogia e Scienze dell’Educazione (Università di Padova); dal 2008 ricercatore presso l’Università di Perugia. Già professore a contratto presso la SSIS Toscana, presso il Corso di Laurea in Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione – e in Scienze Infermieristiche ed ostetriche della Facoltà di Medicina; presso la facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università di Firenze e presso la Scuola di Specializzazione per Insegnanti di sostegno (cattedra di audiologia e comunicazioni non verbali) e presso Master etc; Direttore di PratiKa (agenzia formativa – www.pratika.net) e di NausiKa (consorzio di associazioni culturali www.narrazioni.it), Partner e senior consultant di Thélème s.r.l. (www.theleme.it), Presidente nazionale di COFIR (www.cofir.net), membro della Segreteria Nazionale del Forum Permanente per l'Educazione degli Adulti (FORUMEDA www.edaforum.it) e coordinatore nazionale per l’area comunicazione. Insegnante di ruolo dal 2000 al 2008, nel 2006 risulta vincitore di concorso presso l’IRRE Toscano e rinuncia. Nell’aprile 2008 risulta vincitore di valutazione comparativa per ricercatore MPED04 (pedagogia sperimentale) presso l’Università di Perugia e lascia la scuola dopo 10 anni di insegnamento per passare a titolo definitivo all’Università. Tra le ultime pubblicazioni in volume ricordiamo: F. Batini, S. Giusti, Orientamento narrativo a scuola. Lavorare sulle competenze per l’orientamento dalla scuola dell’infanzia all’educazione degli adulti, Erickson, 2008; F. Batini, M. Gadotti, P, Mayo, P. Reggio, A. Surian, Competenze e diritto all’apprendimento, Transeuropa, 2008; F. Batini, Mettere in circolo. Una ricerca sui circoli di studio: dalla pratica al metodo, Transeuropa, 2008 Ha pubblicato oltre 100 saggi su riviste e volumi, collabora stabilmente alla Rivista dell'Istruzione ed ai Quaderni di Orientamento. Ha diretto la collana su formazione, orientamento consulenza SinergiKa (Zona) e dirige la collana "Comunità e persone" (Erickson), la collana COFIR "Altreducazione" (edizioni ETS), la collana Raccontare è (R)esistere (Nausika, edizioni Zona) e la rivista internazionale Longlifelearning, membro del comitato scientifico della Rivista M@gm@. Ha ideato il metodo narrativo in orientamento.

PAOLA BRUNELLO è dirigente dell’Istituto Scolastico Secondaria di I grado “Galilei - da Vinci” di Grosseto, psicologa iscritta all’albo degli psicologi della Toscana. È stata docente a tempo indeterminato presso la Scuola Media “L. Pacioli” di Follonica, con 16 anni di servizio dopo la nomina nel ruolo di appartenenza, prestati su posti di sostegno a favore di alunni portatori di handicap, di cui 4 anni di servizio con utilizzazione in base alla C.M. 350/94 e segg. sull'Area di Follonica per le attività finalizzate alla prevenzione ed al recupero della Dispersione Scolastica, (a.s.1995-'96 / 1996-’97 / 1997-’98 / 1998-‘99). Ha coordinato e progettato numerosi corsi di aggiornamento ed ha insegnato nei corsi biennali di specializzazione, nella SSIS e in corsi FSE. È membro dei gruppi provinciali per l’Orientamento e per l’Intercultura dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Grosseto, ha fatto parte di commissioni regionali e nazionali circa l’orientamento. Autrice di numerose pubblicazioni ed articoli.

ANDREA CALDELLI è coordinatore dell'Associazione l'Altra Città, laureato in economia ambientale con specializzazione in economia della cooperazione, lavora da anni nelle organizzazioni del terzo settore, con attività di formazione, progettazione e consulenza per lo sviluppo. Autore per la casa editrice Erickson dei libri Oggi vado volontario e Narrazione e Sviluppo ha progettato l’Agenzia di Cittadinanza e ha fatto parte del gruppo di lavoro che ne ha curato l'attuazione e lo sviluppo.

Antonio Capone

ANTONIO CAPONE è laureato in Psicologia del Lavoro; esperto in comportamento organizzativo, attualmente è Direttore Generale dell’Associazione Industriali di Grosseto, ricopre varie cariche istituzionali per la progettazione e il coordinamento delle azioni di orientamento nella provincia di Grosseto, è contrattista con l'Università degli Studi di Siena, esercita attività di studio e docenza per numerose istituzioni scolastiche. E’ stato Direttore Generale dell’ISFOL. È autore di numerosi studi sulle problematiche dell'orientamento, della formazione e sul comportamento organizzativo degli adulti.

FABIO PIETRO CORTI si occupa di formazione multimedia, animazione e orientamento per l’Agenzia Formativa l’Altra Città di Grosseto. E’ coautore del libro “Gestire i gruppi in formazione”, edizioni Erickson.

Simone Cini

SIMONE CINI è laureato in Scienze dell’Educazione, qualifica di Consulente di orientamento. Lavora con Pratika e Nausika e collabora con agenzie formative e istituzioni sul territorio nazionale. Si occupa di orientamento di primo livello, di attività di prevenzione della dispersione e del disagio scolastico, di bilancio di competenze e valutazione finale in relazione a corsi di formazione. E’ coautore del volume Gestire i gruppi in formazione edizioni Erickson ed ha collaborato all'elaborazione dei materiali per altre pubblicazioni. Suoi articoli compaiono in riviste specialistiche.

Gabriel Del Sarto

GABRIEL DEL SARTO si occupa a tempo pieno di Formazione e Orientamento Professionale, con particolare interesse per il sociale e il volontariato. Ha pubblicato la raccolta poetica I viali (Atelier, 2003), è presente in diverse antologie fra cui L’opera comune (Atelier, 1999) e Nuovissima poesia italiana (Mondadori, 2004), l’ultima opera poetica è Meridiano Ovest (Transeuropa, 2008). Per le Edizioni Erickson ha pubblicato, con Federico Batini, Narrazioni di narrazioni (2005) e, per le stesse edizioni, con F. Batini e Simone Giusti, Narrazione e invenzione (2007) e con F. Batini, Raccontare storie (Carocci, 2007), con F. Batini e M. Perchiazzi Raccontare le competenze (Transeuropa, 2007, 2° ristampa, 2008).

ANGIOLO FALSINI (testimonianza professionale) Consulente di orientamento come libero professionista. Dipendente Amministrazione Provinciale di Arezzo – Servizio Formazione Professionale e Orientamento, assunto per concorso pubblico, in qualità di orientatore retravailler con svolgimento di mansioni di progettazione, organizzazione e docenza di corsi di orientamento al lavoro in collegamento con l’attività dei Centri per l’Impiego. Svolge da anni attività di consulenza coordinamento e docenza su progetti per l’istituzione di servizi di orientamento all’interno dei Centri per l’Impiego per numerose province sull’intero territorio nazionale. È socio dell’Associazione OIR di Firenze dove opera come esperto di orientamento, counseling e bilancio di competenze all’interno della rete dei servizi all’impiego della Provincia di Firenze. Ha collaborato al Manuale per orientatori (a cura di F. Batini, Erickson, 2005).

ANDREA GUARGUAGLINI è consulente della comunicazione ad orientamento analitico-transazionale, master practitioner in programmazione neurolinguistica, collabora come formatore con le agenzie formative Pratika di Arezzo e L'Altra Città di Grosseto.

Simone Giusti

SIMONE GIUSTI è formatore, si occupa di orientamento narrativo, di progettazione partecipata, di eventi culturali e di animazione socioculturale. Dirige la rivista “Per leggere” e insieme a Federico Batini la collana “Comunità e Persone” edita da Erickson. E’ redattore delle riviste letterarie “Il Gallo Silvestre” e “Semicerchio”. È direttore dell’agenzia formativa “L’Altra Città” ed è presidente dell’AISE di Grosseto (Associazione Insegnanti Solidarietà Educativa). Ha pubblicato numerosi saggi e volumi sulla letteratura moderna e contemporanea, sul volontariato come strumento di cambiamento sociale, sui metodi narrativi in formazione ed orientamento tra cui: Oggi vado volontario (Erickson, 2006), Narrazione e invenzione (con F. Batini e G. Del Sarto, Erickson, 2007), L’orientamento narrativo a scuola (con F. Batini, Erickson, 2008). Attualmente collabora con l’Università di Siena e Ginevra.

Luciana Pastorelli

LUCIANA PASTORELLI laurea in Filosofia conseguita presso l’Università di Padova, consulente d’orientamento, collabora con l’Agenzia Formativa Pratika come consulente d’orientamento, docente e coordinatrice dei volontari. In passato ha collaborato al coordinamento del progetto Partecipazione, occupazione e promozione sociale nell’ambito del Contratto di Quartiere Savonarola di Padova. Presidente dell’associazione culturale “Le Mandorle”, socia dell’Associazione Antigone-Donne e Lavoro, componente della Commissione Provinciale e della Consulta per le Pari Opportunità di Arezzo. È tra le fondatrici ed animatrici della Rete Nazionale DPI (rete delle corsiste di Donne, politiche ed Istituzioni) impegnata nella promozione delle politiche di genere in ambito locale e nazionale. Dal 2006 collabora con il settimanale Arezzo occupandosi di tematiche sociali. Ha pubblicato con Federico Batini il volume L’orientamento allo specchio ( Pensa- Multimedia, ed. 2007).

Andrea Spini

ANDREA SPINI attualmente direttore del Dipartimento di studi sociali della facoltà di Scienze della formazione (Università di Firenze), è professore associato di Sociologia generale. I suoi interessi di ricerca, dopo gli iniziali dedicati alla cultura filosofica contemporanea (in particolare francese, sulla quale si laureò, divenendone collaboratore, con Sergio Moravia), si sono successivamente articolati intorno alle problematiche sociologiche del potere, dello welfare state, delle forme del religioso contemporaneo. Vicedirettore del CISRECO (Centro Internazionale di Studi sul Religioso Contemporaneo), ha partecipato in questo ambito a ricerche nazionali e internazionali. Fra queste ultime European Indentity Welfare State Religion(s), da cui il saggio Voluntary Service Groups: Reference Models (in After the Militant, the Volunteer beyond the Secularization, a cura di Arnaldo Nesti, Milano, 2002) e il volume I confini del Mediterraneo. Etnicità, nazione, religione tra Europa e America Latina (Pisa, 2004). Dal 2004 si è interessato anche dei problemi organizzativi delle istituzioni scolastiche (Il management e l’organizzazione scolastica, in La formazione della dirigenza scolastica, a cura di Simonetta Ulivieri, Pisa, 2005) e del fenomeno migratorio. Attualmente è, infatti, impegnato nella conclusione di una ricerca dedicata a “forme di immigrazione e mutamento sociale in Toscana”, con contributo della Regione Toscana.

RENATO ZACCARIA è una figura storica dell’orientamento. E’ stato per 25 anni direttore della Rivista dell’Istruzione; 5 anni di attività di ricerca e servizio in qualità di psicologo presso l'Ufficio di Coordinamento Nazionale dei Centri Medici; 2 anni di attività di ricerca e servizio presso l'Istituto di Psicologia del C.N.R. dell'Università di Roma; 3 anni di servizio in qualità di psicologo, presso il Centro Medico Psico Pedagogico del P.A.S. di Roma; per 3 anni esperto UNESCO per l'educazione degli adulti; 10 anni di dirigenza scolastica con prevalente attività di formazione e selezione dei docenti; 4 anni di attività didattica con incarico alla cattedra di psicologia dell'età evolutiva, Università di Perugia; 4 anni di collaborazione scientifica e didattica alla cattedra di neuropsichiatria infantile Università di Pisa; 4 anni direttore psicologo dell'èquipe del CMPP dell'O.C. di Montepulciano (SI); 19 anni di consulenza e attività professionale nell'ambito di numerosi progetti di ricerca e formazione; 10 anni dirigente generale per i servizi ispettivi presso il Ministero della Pubblica Istruzione con il coordinamento dei progetti di formazione del personale per l'orientamento ed i rapporti con il mondo del lavoro; 10 anni dirigente generale per i servizi ispettivi presso il MIUR con il coordinamento, valutazione e partecipazione a progetti interministeriali su tematiche di orientamento e inserimento nel mondo del lavoro. Tra i primi sostenitori dell’orientamento in Italia ha fondato uno dei primi centri di orientamento esistenti nel nostro paese. Ha curato due volumi sull’orientamento narrativo con Federico Batini e molti altri volumi.

Tra le nostre pubblicazioni ti consigliamo:


Animazione

Mi leggi (racconti) una storia?

Quanti di noi, genitori, educatori, insegnanti, animatori, si sono sentiti fare questa domanda. Forse è passato molto tempo, ma ci sono ottime probabilità che la stessa domanda l'abbiamo fatta anche noi, tanti anni prima a qualcuno degli adulti significativi che ci circondavano. Ascoltare una storia, leggere una storia è un processo estremamente semplice, familiare a ciascuno di noi ed, al tempo stesso, qualcosa di estremamente complesso, che chiama in causa processi cognitivi ed emotivi, che struttura i modi con i quali diamo senso e significato agli eventi della vita ed alla vita medesima, che ci "forma" in un senso molto più ampio di quello che pensiamo. Da millenni presso le comunità umane i genitori attraverso fiabe e favole forniscono una prima chiave di lettura per l'esperienza dei figli (più avanti rifletteremo dunque sulla scelta e sulla modificazione, nel corso del tempo, di questo tipo di storie)1.

Tutti (o quasi) abbiamo qualche ricordo legato a qualcuno che, più probabilmente quando eravamo bambini (ma non soltanto, visto il fiorire di associazioni e gruppi legati alla lettura ad Alta Voce come LaAV – www.narrazioni.it) ci ha raccontato o letto ad alta voce delle storie. Questo ricordo è, solitamente, estremamente piacevole e si pone in contraddizione con l'esperienza che, successivamente, molti di noi hanno fatto della lettura nell'istruzione scolastica, specie in quella di secondo grado. Lì spesso la lettura viene avvertita come un obbligo, come un dovere, come qualcosa che "si deve fare" e non viene collegata, in alcun modo, all'esperienza personale, anzi si colloca in un'area che appare, per molteplici motivi, quanto di più lontano possa esserci dall'esperienza di vita quotidiana. Quando la lettura diventa un modo per verificare la conoscenza dei generi letterari o per iniziare un'analisi del testo, quando ciò che ci viene proposto è funzionale alla lettura di saggi critici o non intercetta, in alcun modo, la nostra esperienza personale... la lettura perde il proprio senso principale, quello di consentirci repertori di esperienza protetta, di mettere in parola sensazioni, emozioni, eventi della nostra esperienza personale, quella, in poche parole, di arricchire la nostra vita.

La lettura, insomma, trova nella scuola, che dovrebbe favorirla, praticarla, farla sperimentare una battuta di arresto (i motivi sono molteplici: dalla scelta dei testi alla modalità di utilizzo degli stessi nell'esperienza scolastica). A volte, però, dopo la delusione ed il conseguente allontanamento scolastico, il rapporto con la lettura riemerge, trovando strade e percorsi particolarissimi (e personalissimi) per conquistarsi un proprio spazio. Quando questo accade possiamo procedere a ritroso per scoprire che, almeno una volta, nella vita, solitamente nella prima infanzia, c'è stato un rapporto positivo con la lettura e con le storie. Le storie che vengono lette e raccontate nella prima infanzia hanno dunque un effetto di lungo periodo, molto superiore al gradimento ed alla sensazione di accudimento (che già non sono poca cosa) che si sperimenta nell'immediato. Questo effetto produce, magari a quindici anni di distanza, un'affezione duratura alla lettura, ma ha prodotto anche effetti cognitivo-emotivi che ci hanno sostenuto e ci hanno permesso di "leggere" il mondo intorno persino nel periodo di distanza e rifiuto della lettura stessa.

Le storie di ciascuno di noi crescono ogni giorno, ogni giorno si arricchiscono e si modificano: quelle che ci raccontano e ci raccontiamo, quelle che ascoltiamo, leggiamo, sentiamo, viviamo, quelle in cui, persino senza esserne coscienti, ci imbattiamo (le storie contenute nelle pubblicità, nelle fiction televisive, le storie on line...).

1 Nell'ambito della 9a Fiera nazionale della piccola e media editoria Più libri più liberi 2010, il Gruppo di servizio per la letteratura giovanile ha organizzato il Convegno Dove vai principe azzurro? Fiabe di ieri e di oggi. Nell'ambito di quel Convegno è stata organizzata un'indagine (pur senza ambizioni di rappresentatività e generalizzabilità e presentandosi come sondaggio) estremamente indicativa circa la frequentazione delle fiabe. Da questo sondaggio emerge che le quattro fiabe preferite risultano essere Pinocchio (19%), seguita da Cenerentola (17%) e da Gli Aristogatti e Biancaneve (entrambi con l'11%), percentuali significative sono riscontrate anche per La Sirenetta, La Bella e La Bestia e La Bella Addormentata (tutte e 3 al 6%). Il 66% degli adulti intervistati ha dichiarato di leggere fiabe ai propri bambini ed alunni e alla domanda su chi leggesse loro fiabe quando erano bambini il 71% ha dichiarato che erano i genitori mentre il restante 29% ha risposto i nonni (con occorrenze pari a zero per gli insegnanti!). Soltanto il 42% degli intervistati (costituito in gran parte da insegnanti, bibliotecari, educatori, ... addetti ai lavori, insomma) ha dichiarato di conoscere fiabe con testo italiano e testo originale a fronte (anche se poi l'85% li ritiene utili). Il 100% degli intervistati ritiene (e questo è un dato di particolare rilevanza) che esista un limite di età per leggere le fiabe. Per il tema trattato in questo volume di particolare rilevanza la domanda circa l'effetto e le possibilità offerte dalle fiabe: il 27% ritiene che con le fiabe si possa "fantasticare" e un altro 27% ritiene che si possa "sognare", il 19% ritiene che attraverso le fiabe si possa "sviluppare una mentalità aperta e flessibile", il 15% "arricchire le conoscenze culturali" e soltanto il 12%, infine, pensa che si possano "individuare simboli e metafore". Si evince come la funzione di intrattenimento e di "gioco" sia quella più facilmente attribuita alle fiabe medesime. Alla domanda sulla fruizione delle fiabe attraverso il mezzo televisivo o cinematografico e quale conoscenza delle fiabe esso veicoli le risposte sono state: alternativo (31%), incompleto (31%), originale (18%), pregiudiziale (14%), sufficiente (6%). Il sondaggio in forma completa è edito sulla Rivista "Pagine giovani. Rivista del Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile", Anno XXXV, 147, n. 1 gennaio‐marzo 2011 (pagg. XV‐XX)

 

Partecipazione

Una bibliografia ragionata sui temi: Dispersione e disagio scolastico, Bullismo, Omofobia, Intercultura, Identità e orientamento sessuale, Accoglienza e integrazione.
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