SONO APERTE LE ISCRIZIONI ALLA 1° EDIZIONE (2011 / 2012)
Inizio: SETTEMBRE 2012
Le lezioni si effettueranno nei weekend (2 al mese)
Dal sito della Regione Toscana
Chi è l'Esperto mediatore familiare: E' una professionalità altamente qualificata che opera nel settore della sanità e assistenza sociale. Organizza sedute con genitori separati o separandi nella particolare circostanza di una separazione in atto al fine di mantenere vivo il senso e la pratica della loro responsabilità genitoriale. Aiuta la coppia a trovare, al di fuori del sistema giudiziario, un'intesa nella direzione di una separazione soddisfacente con la premura salvaguardare l'esercizio della cogenitorialità.
La professione di Mediatore familiare e dei conflitti serve a soddisfare le condizioni di complessità e frammentazione vissute dai contesti di vita familiare moderni che rendono sempre più indispensabile la realizzazione di interventi articolati ed efficaci di mediazione, in grado di costruire forme di negoziazione strategica tra le parti in conflitto e la conseguente maggiore preparazione richiesta agli operatori del settore. Il Corso di qualifica è stato progettato per fornire una specializzazione adeguata allo svolgimento dell'esercizio della professione di Mediatore Familiare ai laureati in Psicologia, Sociologia, Giurisprudenza, Scienze della Formazione e Pedagogia, fornendo loro conoscenze, tecniche e competenze specifiche nel campo della pratica della mediazione familiare, secondo gli standard internazionali, volti a sostenere ed accompagnare le famiglie lungo la transizione critica che contrassegna il percorso di separazione, così da giungere all'individuazione di modalità di accordo che facilitino la riorganizzazione delle relazioni, promuovano approcci realmente collaborativi nel gestire l’affido condiviso dei figli e che garantiscano il diritto di questi ultimi a mantenere relazioni funzionali con entrambi i genitori.
I benefici della mediazione, identificati da importanti studi sociologici condotti nei paesi (Gran Bretagna e Stati Uniti) in cui quest'ultima è molto più diffusa che in Italia, sono molteplici:
- notevole riduzione dei costi per spese legali;
- minore durata dei procedimenti di separazione e divorzio;
- raffreddamento della conflittualità fra i coniugi;
- relazioni civili, o perfino amichevoli, dopo la separazione e il divorzio;
- maggiore facilità di raggiungere accordi, specialmente se riguardanti la vita dei figli, dopo la separazione ed il divorzio;
- minore impatto traumatico della separazione e del divorzio sui figli;
- migliore riorganizzazione della propria vita sociale ed affettiva dopo la separazione ed il divorzio, determinata dal venir meno di sentimenti di rancore, ostilità e fallimento.
Alcune informazioni sul corso
Durata: 600 ore (296 di aula, 124 di Formazione A Distanza, 180 di stage)
Numero minimo e massimo di allievi: 12 - 20
Periodo svolgimento indicativo: GENNAIO 2012 - DICEMBRE 2012 (il periodo di svolgimento è indicativo e va dall'inizio del corso all'esame conclusivo)
Requisiti di accesso e eventuali criteri di selezione: diploma di laurea di 1° livello - corso di laurea in psicologia, sociologia, giurisprudenza, neuropsichiatria infantile, psichiatria, scienze dell'educazione, pedagogia oppure Corso di laurea per Assistente Sociale
Servizio riconoscimento crediti in entrata per l’esonera dalla frequenza delle UF: Base n. 1 e Tecnico professionali n. 2, 3, 4, 5, 6, 8
L'Agenzia Formativa PRATIKA organizza, in virtù del “riconoscimento” concesso, ai sensi della legge regionale n. 32/02 lettera b) comma 1 art. 17, dalla Provincia di Arezzo con determinazione dirigenziale del Servizio FP n. 291/FL del 19/04/2010, il corso matricola 2010AR0142 di qualifica ESPERTO MEDIATORE FAMILIARE
Perchè deve vincere la mediazione familiare su tutti i percorsi giudiziali:
Perchè separarsi per le persone è un PERCORSO da apprendere. Nessuna istanza giudiziaria o udienza ripetuta o ricorso al legale ha mai prodotto risultati apprezzabili sul rapporto tra gli ex coniugi.
Il percorso giudiziale per necessità vede i due coniugi combattere su fronti apposti e considera le parti contrapposte in una disputa che prevede sempre vincitori e vinti.
La mediazione parte per sua etica da un altro punto. Rinforza nella coppia matrimoniale che si va separando ciò che di buono fù fatto insieme: i figli. E' sulla competenza alla co-genitorialità consapevole che la mediazione affonda le sue radici. Radici robuste solide anche per i disagi futuri dei figli. I figli dei genitori separati non hanno bisogno di vedere i propri genitori dibattersi tutta la vita nei teatri dei tribunali, non vogliono vedere conflitto per sempre come unica esperienza per risolvere i propri problemi. Desiderano sincerarsi che i propri genitori (che anche se si separano per quei figli rimangono sempre quelli) regalorono loro la vita ma che ognuno con proprio competenza continuerà a sostenerli.
Spesso durante la separazione sono proprio i figli a farne le maggiori spese. Vengono strumentalizzati, utilizzati come armi micidiali per infliggere colpi mortali al coniuge che ci ha procurato un dolore.
Ecco questa modalità produce veri e propri disastri futuri enormi che continuano a produrre dolore a tutto il sistema famiglia per molto molto tempo.
La mediazione non ha costi economici vuole soltanto permettere a chi la utilizza di utilizzare le "buone pratiche"
Fa riacquisire alle persone le proprie abilità risolutive
Cerca di rimettere le persone invalidate da eventi dolorosi nella possibilità di ri-acquisire le competenze necessarie a superare la crisi e a riassaporare la possibilità di sentirsi "capaci" capaci di far "del bene".
Rinforza le abilità di "custodire e coltivare" proprio quello che si deve fare in tempi di crisi, proprio quello che fanno coloro che "curano" la terra, i bambini, le cose semplici.
Curare i propri figli e attraverso questa operazione curare le parti di sè che hanno avuto dolori. Soltanto così si potranno riguardare i vecchi amori, salutarli, onorarli e fare di nuovo spazio alla vita e a tutto ciò che di buono ancora può a loro riservare.
Non si può per sempre combattere. Combattere sembra che serva. Quello che più serve è imparare a separarsi e non lo si può fare finchè c'è soltanto conflitto.
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Tra i docenti coinvolti
Miriam Gregori Funzionario responsabile della pubblica amministrazione comunale di Arezzo. Laureata in Scienze dell'Educazione - Esperti nei processi formativi. Orientata alla sviluppo dei team efficaci di matrice rogersiana e alla ricognizione dei bisogni formativi con la redazione di un progetto per il Comune di Arezzo comprensivo del Bilancio di competenze. La sua attività si sviluppa costantemente nel coordinamento di team organizzativi al fine di creare il benessere lavorativo e la condivisione del progetto teso al raggiungimento del risultato in termini di obiettivi valutabili in tema di qualità. Counsellor relazionale e Mediatore Familiare (socia AIMEF) titoli conseguiti con master presso la S.P.C. di Firenze scuola di modello sistemico relazionale. Interviene come docente in percorsi formativi su temi relativi a pedagogia, sociologia della famiglia e legislazione sociale, la rete del sistema integrato dei servizi all'infanzia, il coordinamento pedagogico, organizzazione e gestione delle risorse umane, comunicazione istituzionale e front-line.
Federico Batini ricercatore presso l’Università di Perugia, laureato in lettere (Univ. di Firenze) e in Scienze dell’Educazione (Univ. di Siena), Master in Gestione Processi formativi (Bologna), Phd in Pedagogia e Scienze dell’Educazione (Università di Padova); dal 2008 ricercatore presso l’Università di Perugia. Già professore a contratto presso la SSIS Toscana, presso il Corso di Laurea in Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione – e in Scienze Infermieristiche ed ostetriche della Facoltà di Medicina; presso la facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università di Firenze e presso la Scuola di Specializzazione per Insegnanti di sostegno (cattedra di audiologia e comunicazioni non verbali) e presso Master etc; Direttore di PratiKa (agenzia formativa – www.pratika.net) e di NausiKa (consorzio di associazioni culturali www.narrazioni.it), Partner e senior consultant di Thélème s.r.l. (www.theleme.it), Presidente nazionale di COFIR (www.cofir.net), membro della Segreteria Nazionale del Forum Permanente per l'Educazione degli Adulti (FORUMEDA www.edaforum.it) e coordinatore nazionale per l’area comunicazione. Insegnante di ruolo dal 2000 al 2008, nel 2006 risulta vincitore di concorso presso l’IRRE Toscano e rinuncia. Nell’aprile 2008 risulta vincitore di valutazione comparativa per ricercatore MPED04 (pedagogia sperimentale) presso l’Università di Perugia e lascia la scuola dopo 10 anni di insegnamento per passare a titolo definitivo all’Università.
Claudia Mazzeschi è professore Associato c/o la Facoltà di Scienze della Formazione, Università di Perugia. La sua attività di ricerca è suddivisibile nelle seguenti aree d’interesse: L’interazione madre bambino e il suo studio attraverso il gioco del bambino condotto con il metodo osservativo. Il test di Bender (Bender Gestalt Test). Tecniche proiettive e psicodiagnosi. Psicologia Dinamica. Teoria dell’Attaccamento. Genitorialità e funzione riflessiva. Valutazione dell’efficacia della psicoterapia. Prevenzione ed interventi psicoeducativi nei contesti scolastici. Alcune pubblicazioni: Modelli di intervento nella relazione familiare, Lis Adriana; Mazzeschi Claudia; Salcuni Silvia, 2005, Carocci; Breve dizionario di psicoanalisi, Lis Adriana; Zennaro Alessandro; Mazzeschi Claudia, 2003, Carocci.
Marino Maglietta, docente universitario presso l’Università di Firenze (Facoltà di Ingegneria), dall’inizio degli anni Novanta dedica gran parte della sua attività ai problemi socio-giuridici, con particolare attenzione per la famiglia in crisi. Nel 1993 fonda l’associazione nazionale Crescere Insieme, della quale è tutt’ora presidente. Ideatore dell'’affidamento condiviso dei figli ed estensore dei testi base considerati nelle varie legislature, che hanno condotto alla legge 54/2006, dalla pdl n. 3598 (XI Leg.) alla pdl n. 66 (XIV Leg.). Socio onorario dell’Associazione Italiana Mediatori Familiari. Membro della Consulta Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza Gianni Rodari. Membro del Comitato Scientifico della Fondazione Movimento Bambino. Consulente al tavolo della Concertazione delle politiche familiari del Ministero per la Solidarietà Sociale (XIII Legislatura). Convocato per Audizione in Parlamento dalla Commissione Infanzia della Camera dei deputati (14 febbraio 1996), dalla Commissione Giustizia della Camera dei deputati (17 febbraio 1998 e 7 febbraio 2002) in vista di una riforma della normativa su separazione, divorzio e affidamento dei figli; nonché dalla Commissione Affari Sociali della Camera (2 febbraio 2007) per una indagine conoscitiva sulla famiglia italiana.
Luigi Zammuto è socio promotore e attuale presidente nazionale dell'A.I.Me.F. - Associazione Italiana Mediatori Familiari. Psicologo, esperto Mediatore Familiare, esercita attività libero professionale presso lo sudio "Al Centro......del Cambiamento" di Arezzo. Tiene seminari e workshop in tutta Italia e svolge attività didattica all'interno di corsi di formazione per Mediatore Familiare. Ha partecipato a progetti internazionali tesi a valutare l'utilizzo e le potenzialità della Mediazione Familiare.
Sara Ciacci è docente a contratto di Adolescentologia presso il Dipartimento di Pediatria dell’Università di Firenze. Lavora per l’Agenzia Formativa dell’Associazione L’Altra Città e dove svolge attività di supporto alla direzione nella progettazione, coordinamento progetti, orientamento/consulenza individuale e di gruppo. Oltre a numerosi articoli su riviste specializzate, ha pubblicato: L’età dell’ansia. Breve guida all'adolescenza (Pensa, 2005), L’educazione nutrizionale pediatrica dalla nascita all’adolescenza: principi e pratica (Piccin, 2005), Accompagnare gli adolescenti (Erickson, 2007).














