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2° Convegno sull'Orientamento Narrativo
Per la sua flessibilità, capacità di adattarsi ai diversi contesti e situazioni personali mettendo a fuoco la complessità e la varietà di sfaccettature che costituiscono la persona, l'Orientamento Narrativo continua a essere, ad oggi, uno degli strumenti più innovativi e importanti nati e sviluppati sul territorio nazionale. Ogni biennio esperti nazionali e internazionali intervengono in una due giorni che prevede laboratori e tavole rotonde, formazione e confronto. Nel 2007 la 1° edizione. La 2° edizione del 2009. La 3° edizione, quella del 2011, è già in programmazione.

 

Andrea Smorti, Il pensiero usa le storie - Raccontare a se stessi e agli altriNegli ultimi due anni è cresciuta la consapevolezza – nella comunità scientifica e presso gli operatori della scuola e di tutto il mondo dell'educazione e della formazione – di quanto sia importante per le persone il pensiero narrativo. Attraverso il pensiero narrativo le persone riescono a dare un senso a ciò che hanno fatto, a immaginare il futuro, a mettere ordine nel presente. Attraverso la lettura e la scrittura, il dialogo e l'ascolto, è possibile migliorare la capacità di organizzare il pensiero e le azioni, ed è possibile dare una struttura alla confusa realtà in cui viviamo.

Giuseppe Mantovani, La formazione di un nuovo "noi" - Narrazioni e interculturaLa televisione è diventata la più potente agenzia narrativa che sia mai esistita. Talk show, reality, fiction e telegiornali parlano il linguaggio della narrazione: raccontano storie, impongono personaggi, costruiscono miti attraverso i quali è possibile orientare i pensieri, i gusti, i valori delle persone. Utilizzare consapevolmente le narrazioni per sviluppare le competenze delle persone significa aumentarne la capacità di esercitare un controllo sulla propria vita. Attraverso le narrazioni – è questa l'idea fondamentale della metodologia dell'orientamento narrativo – è possibile aumentare il potere delle persone.

Paolo Giovannetti, Insegnamento e narrazione - Didattica della storia e della letteratura Gli organizzatori del Convegno sono convinti che le persone abbiamo diritto all'orientamento. I cittadini hanno il diritto di ricevere un'educazione, un'istruzione ed una formazione che li mettano in grado di costruire la propria vita in maniera autonoma. Accogliendo le sollecitazioni provenienti da numerosi campi disciplinari — pedagogia narrativa, teoria letteraria, psicologia culturale, sociologia della vita quotidiana, antropologia, — la metodologia dell'orientamento narrativo ha sviluppato strumenti in grado di lavorare sulle competenze orientative delle persone: saper scegliere, saper progettare, saper fronteggiare le difficoltà, saper dare un significato e un ordine alle azioni, ecc.

 

Federico Batini, L'orientamento narrativo - Costruire la propria identità con le narrazioni     Gabriella Morelli, L'orientamento per tutto l'arco della vita - Il progetto O.R.M.E.      Bianca Pananti e Irene Massetti, Il libro della vita - Il laboratorio autobiografico in psichiatria     Vanessa Roghi, Storie e narrazione - Le narrazioni audiovisive di argomento storico

Animazione

Molti insegnanti, operatori, maestre di scuole materne e elementari, animatori di comunità, dopo aver parlato per molte ore in classe, durante convegni, in contesti di formazione...
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Partecipazione

Una bibliografia ragionata sui temi: Dispersione e disagio scolastico, Bullismo, Omofobia, Intercultura, Identità e orientamento sessuale, Accoglienza e integrazione.
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Formazione

di Federico Batini

"Bisognerebbe vivere a posteriori. Decidiamo tutto troppo presto."

(Daniel Pennac, La passione secondo Thérèse)

Questa matrice viene attribuita ad Eisenhower nel periodo in cui non era ancora generale.

Si tratta di uno strumento utile alla presa di decisioni.

Come all'interno di una storia si possono individuare i personaggi e le azioni fondamentali e quelli secondari così nella matrice di Eisenhower veniamo invitati a incrociare importanza ed urgenza.

Cappuccetto Rosso è un personaggio importante della propria storia, ma non tutte le sue azioni possono essere ritenute "urgenti" per la storia.

Quando usiamo il pensiero narrativo, dunque disponiamo il passato o la nostra previsione del futuro, come una storia, riusciamo ad accorgerci di cosa è importante e cosa non lo è, la stessa funzione la riveste, per il pensiero paradigmatico, questa matrice.

Incrociando i quadranti si ottiene allora una tabella come questa sotto in cui è possibile circa varie attività o obiettivi, o azioni che dobbiamo fare... provare a stilare delle priorità reali.

Per la procedura completa rimando al contributo di Simone Cini in questa stessa area risorse.

 

Orientamento

Perché un colloquio sia efficace l'orientatore deve avere sempre, come obiettivo, l'indipendenza e l'autonomia del soggetto, da conquistarsi nel più breve tempo possibile. La gestione...
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