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Nuovi "Circoli di Studio"

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Circoli di studioA seguito del grande impatto sul territorio del precedente progetto METTERE IN CIRCOLO l'agenzia formativa Pratika gestirà 8 circoli di studio finanziati dalla Regione Toscana sull'area tematica della cultura e della memoria individuale che si svolgeranno nella provincia di Arezzo (area territoriale dalla quale provengono le richieste).

Ogni circolo di studio vuole favorire il confronto e la discussione sui temi che i partecipanti stessi decidono di affrontare.
Ogni circolo di studio sarà costituito da un minimo 10 di partecipanti (maggiorenni) e sarà articolato in una decina di incontri per un totale di 30 ore suddivise in:
* 15 ore di autoapprendimento
* 15 ore nelle quali i partecipanti possono richiedere l'intervento di un esperto.
low-y: hidden;">La partecipazione ai circoli è completamente gratuita, è richiesta solo la domanda d'iscrizione corredata della copia di un documento d'identità.
In occasione di questo progetto, l'Associazione Pratika prevede la creazione di circoli di studio che affrontino il tema della Lettura ad Alta Voce per i quali abbiamo già ricevuto numerose richieste. L'obiettivo è quello di formare volontari che abbiano la passione per la lettura e vogliano divulgare tale passione agli altri e/o che vogliano affiancare chi è impossibilitato, per i più svariati motivi, a leggere.
1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">I volontari possono rivolgersi a qualsiasi tipo di utenza, bambini, giovani, adulti e anziani e operare in luoghi come ospedali, ludoteche, librerie, locali, centri  commerciali, centri giovanili, ospizi, case di riposo ecc. La lettura ad Alta Voce è un servizio che favorisce l'ascolto e la relazione con gli altri e sviluppa l'immaginazione. Per ulteriori informazioni sulla Lettura ad Alta Voce la invito a visitare il sito dell'Associazione Nausika www.narrazioni.it dove troverà i dettagli e la galleria fotografica dell'iniziativa LaAV organizzata dall'Associazione Nausika con il sostegno di Confcommercio il giorno 13 giugno 2009 nell'ambito di ArezzoFestival.
A conclusione del progetto è prevista una manifestazione finale nella quale i partecipanti di ogni circoli di studio porteranno le loro esperienA seguito del grande impatto sul territorio del precedente progetto METTERE IN CIRCOLO l'agenzia formativa Pratika gestirà 8 circoli di studio finanziati dalla Regione Toscana sull'area tematica della cultura e della memoria individuale che si svolgeranno nella provincia di Arezzo (area territoriale dalla quale provengono le richieste).

Ogni circolo di studio vuole favorire il confronto e la discussione sui temi che i partecipanti stessi decidono di affrontare.

Ogni circolo di studio sarà costituito da un minimo 10 di partecipanti (maggiorenni) e sarà articolato in una decina di incontri per un totale di 30 ore suddivise in:

  • 15 ore di autoapprendimento
  • 15 ore nelle quali i partecipanti possono richiedere l'intervento di un esperto.

La partecipazione ai circoli è completamente gratuita, è richiesta solo la domanda d'iscrizione corredata della copia di un documento d'identità.

In occasione di questo progetto, l'Associazione Pratika prevede la creazione di circoli di studio che affrontino il tema della Lettura ad Alta Voce per i quali abbiamo già ricevuto numerose richieste. L'obiettivo è quello di formare volontari che abbiano la passione per la lettura e vogliano divulgare tale passione agli altri e/o che vogliano affiancare chi è impossibilitato, per i più svariati motivi, a leggere.

I volontari possono rivolgersi a qualsiasi tipo di utenza, bambini, giovani, adulti e anziani e operare in luoghi come ospedali, ludoteche, librerie, locali, centri  commerciali, centri giovanili, ospizi, case di riposo ecc. La lettura ad Alta Voce è un servizio che favorisce l'ascolto e la relazione con gli altri e sviluppa l'immaginazione. Per ulteriori informazioni sulla Lettura ad Alta Voce visita il sito dell'Associazione Nausika www.narrazioni.it dove troverai i dettagli e la galleria fotografica dell'iniziativa LaAV organizzata dall'Associazione Nausika con il sostegno di Confcommercio il giorno 13 giugno 2009 nell'ambito di ArezzoFestival.

A conclusione del progetto è prevista una manifestazione finale nella quale i partecipanti di ogni circoli di studio porteranno le loro esperienze.

CIRCOLI DI STUDIO - PROGETTO FINANZIATO DALLA REGIONE TOSCANA

Il progetto si delinea come un’azione di promozione, facilitazione e gestione di 8 circoli di studio, finanziati dalla Regione Toscana e gestiti dall' Associazione Pratika www.pratika.net. La finalità principale dei circoli è orientata in duplice direzione: apprenditiva e relazionale. Attraverso i circoli si vuole cioè offrire occasioni di apprendimento ed autoformazione, ma anche di relazione e costruzione di reti sociali ai cittadini che normalmente non hanno accesso a fonti di informazione, di partecipazione e di confronto. Il progetto prevede la realizzazione di  8 circoli di studio che abbiano come area tematica quella culturale e della memoria individuale da svolgersi in tutta la provincia di Arezzo (area territoriale dalla quale provengono le richieste). Ogni circolo di studio sarà costituito da un minimo di 10 partecipanti (maggiorenni) e sarà articolato in una decina di incontri. Ogni circolo è teso dunque a favorire il confronto e la discussione sull’argomento medesimo e consente a tutti i cittadini di sentirsi attivi. Il gruppo è seguito, in tutti gli incontri, da un tutor ( che aiuta la discussione e si occupa di tutte le formalità burocratiche) e può servirsi di un esperto sull’argomento in questione sino ad un massimo di 15 ore (sulle 30 totali che costituiscono l’attività complessiva di un circolo). L’esperto ha la funzione invece di chiarire i dubbi, creare interesse, spiegare i punti principali ed introdurre all’argomento trattato.

La struttura di ogni circolo (ferme restando le possibilità di eccezioni) sarà la seguente, anche in relazione alle esperienze pregresse:

  1. le lezioni con l’esperto si alterneranno agli incontri in autoformazione
  2. agli incontri di autoformazione il tutor non avrà competenze di contenuto e non interverrà su di esso ma in ordine al processo (strumenti di autoformazione, supporti, materiali, gestione del gruppo, gestione di eventuali difficoltà di comunicazione etc..)
  3. agli esperti si chiederà di preparare in relazione ad ogni lezione e consegnare al tutor: materiali semplici di approfondimento; bibliografia di approfondimento; eventuale filmografia di approfondimento; eventuale sitografia di approfondimento, il tutto per consentire ai partecipanti al circolo di approfondire la lezione con l’esperto nell’incontro successivo (a meno che non abbiano già stabilito, con il tutor facilitatore, già un percorso per i momenti di autoformazione)

In relazione alle metodologie di autoformazione si rimanda ai volumi:

  • Gestire gruppi in formazione (Guarguaglini, Cini, Corti, Lambruschini; Erickson, 2007)
  • Strumenti di partecipazione (a cura di Batini e Capecchi, Erickson, 2005)

Il progetto, come già anticipato sopra, interessa tutto il territorio della Provincia di Arezzo. La sede principale di svolgimento dei circoli di studio è quella dell’Associazione Pratika in P.zza Risorgimento 8, 52100 Arezzo. Ricordiamo che tutto questo è completamente gratuito per i cittadini che vorranno aderire al nostro progetto. I partecipanti al circolo dovranno semplicemente riempire una domanda di iscrizione corredata della copia di un documento di identità.

In occasione di questo progetto, l’Associazione Pratika prevede la creazione di circoli di studio che affrontino il tema della Lettura ad Alta Voce. L'obiettivo è quello di formare volontari che abbiano la passione per la lettura e vogliano divulgare tale passione agli altri o/e a chi è impossibilitato per svariati motivi a leggere. I volontari possono rivolgersi a qualsiasi tipo di utenza, bambini, giovani, adulti e anziani e operare in differenti luoghi come ospedali, ludoteche, librerie, locali, centri commerciali, centri giovanili, ospizi, case di riposo ecc. La lettura ad Alta Voce è un servizio che favorisce l'ascolto e la relazione con gli altri e sviluppa l'immaginazione.

Animazione

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Orientamento

di Federico Batini

I titoli di studio e la società in movimento

In una società stabile i titoli di studio rispondono ad una funzione precisa. Laddove è possibile, infatti, determinare, con un buon grado di prevedibilità, i percorsi attraverso i quali ci si può preparare ad una professione si costruiscono sistemi improntati su questa logica, si definiscono percorsi formativi e si collega l'accesso ad una professione ad un particolare percorso formativo, si attribuisce a un titolo o a una qualifica la funzione di garantire sull'accesso di soggetti adeguati e preparati a svolgere quella professione. Questa logica ha avuto senso, unita al congegno disciplinare (discipline come metodi di gestione e di "potere" sul sapere, almeno dall'illuminismo, tramontata l'illusione enciclopedica) per molto tempo, perché per molto tempo abbiamo vissuto in società stabili o a cambiamento lento.

In una società caratterizzata dal continuo mutare di dispositivi e pratiche sociali, di modalità di relazione e interconnessione, di richieste del mercato del lavoro in termini di tipologie di professionalità e singole competenze richieste i titoli di studio faticano a rivestire la stessa funzione. Oggi si chiede, infatti, ai sistemi di istruzione di fornire quelle competenze di base e trasversali che possano servire agli apprendimenti successivi, ovvero che consentano a un soggetto di guidare e determinare il proprio apprendimento. L'apprendimento è continuo (termini che indicano la necessità di apprendere sempre sono usciti dalla ristretta cerchia degli specialisti per approdare su quotidiani e televisioni) e dunque per i singoli soggetti diventa essenziale poter essere capaci di scegliere gli apprendimenti, trovare dove svilupparli, regolare il proprio apprendimento.

Gli orientatori

Gli orientatori rivestono, in questa fase di cambiamento, supporti fondamentali per i soggetti che non sono stati preparati dal sistema di istruzione alla gestione di tutti questi processi di cambiamento.

L'orientatore assume allora anche uno scopo formativo nei confronti dei soggetti e precisamente deve avere l'obiettivo di far sviluppare ai soggetti che incontra competenze di autorientamento.

Al fine di non cronicizzare la domanda orientativa dei soggetti e creare dipendenza occorre che i soggetti apprendano a: interpretare le realtà e costruire significati, conoscere se stessi e le proprie competenze, mettere in campo progetti o, meglio, strategie, scegliere percorsi formativi e professionali.

Nella formazione degli orientatori questo significa porre attenzione a nuove competenze per questi professionisti così decisivi per il nostro futuro.

Riferimenti bibliografici

Batini F. (a cura di, 2005), Manuale per orientatori, Trento, Erickson.

Batini F., Zaccaria R. (a cura di, 2000), Per un orientamento narrativo, Milano, Angeli.

Batini F. (2011), Storie, futuro e controllo, Napoli, Liguori.

Capecchi G. (2005), La formazione degli orientatori: esperienze europee, in: Batini F. (a cura di, 2005), Manuale per orientatori, Trento, Erickson.

Grimaldi A. (a cura di, 2003a), Profili professionali per l'orientamento: la proposta ISFOL, Milano, Franco Angeli.

Grimaldi A. (a cura di 2003b), L'orientamento in Europa: alcune esperienze significative, Isfol Strumenti e Ricerche, Milano, Franco Angeli.

A. Grimaldi, R. Porcelli (a cura di, 2003), Orientamento e scuola: quale ruolo per l'insegnante, Isfol Strumenti e Ricerche, Milano, Franco Angeli.

Grimaldi A. (2005), Verso un nuovo scenario per l'orientamento, in: Batini F. (a cura di, 2005), Manuale per orientatori, Trento, Erickson.

 
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