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Tecnico per l'animazione di comunità

Iniziato il 14 NOVEMBRE 2011

Dal sito della Regione Toscana

Chi è l'Animatore di Comunità: E' una professionalità che opera nel settore della sanità e dell'assistenza sociale. Promuove lo sviluppo della crescita personale, dell'inserimento e della partecipazione sociale dei soggetti. Definisce interventi educativi, sociali e culturali rispondenti ai bisogni e promuove momenti di animazione, comunicazione interpersonale, dinamica di gruppo, attività ludiche. Opera assumendo le responsabilità connesse al ruolo tecnico che svolge, ivi compreso il proprio aggiornamento professionale.

Alcune informazioni sul corso

finanziamentiDurata: 600 ore (240 di aula, 180 di Formazione A Distanza, 180 di stage)

Numero minimo e massimo di allievi: 12 - 20

Periodo svolgimento indicativo: ottobre 2011 - settembre 2012 (il periodo di svolgimento è indicativo e va dall'inizio del corso all'esame conclusivo)

Requisiti di accesso e eventuali criteri di selezione: Istruzione secondo ciclo: titolo attestante il compimento del percorso relativo al secondo ciclo dell'istruzione (sistema dei licei o sistema dell'istruzione e formazione professionale); oppure Formazione professionale: qualifica professionale di II livello corrispondente a profilo professionale nel settore/subsettore di riferimento; oppure Istruzione primo ciclo: diploma di scuola secondaria di primo ciclo + esperienza lavorativa biennale nel settore di riferimento.

Servizio riconoscimento crediti in entrata per l’esonera dalla frequenza delle UF: Base n. 1, 2, 3 e Tecnico professionali n. 2, 3, 4, 5, 6

L'Agenzia Formativa PRATIKA organizza, in virtù del “riconoscimento” concesso, ai sensi della legge regionale n. 32/02 lettera b) comma 1 art. 17, dalla Provincia di Arezzo con determinazione dirigenziale del Servizio FP n.291/FL del 19/04/2010, il corso matricola 2010AR0140 di qualifica TECNICO QUALIFICATO PER L’ANIMAZIONE DI COMUNITA’

E' possibile richiedere voucher per la formazione individuale o altri tipi di finanziamenti  in diverse province italiane. Pratika offre consulenza gratuita per la richiesta di Voucher formativi e altre forme di finanziamento relative ai corsi proposti.  

Scarica il modulo d'iscrizione Per informazioni più dettagliate su costi, durata, didattica scarica il modulo informativo
Stage svolti nelle passate edizioni: Direzione Didattica 6° - Arezzo, Asilo Bimbo in - Arezzo, Gruppo Emmaus, Legambiente Arezzo, GEA Soc. Coop. - Arezzo, Koinè Coop. Sociale - Arezzo, APS Electra - Arezzo, Azienda USL 8 - Arezzo, Casa di Riposo Invalidi al Lavoro - Sinalunga (SI), CSA onlus - Arezzo, Soc. Coop. Progetto 5, Coop. AGORA’ - Arezzo, Ass. Cult. ICARE - Arezzo, Istituto CAM - Cortona (AR), ARCHE’ Cons. Coop. Soc. - Chianciano Terme (SI), Fondazione Asilo Infantile Fausto Fumi - Montepulciano (SI), WORK 2000 - Arezzo

Leggi le impressioni dei nostri ex-allievi

Alcuni dei docenti delle passate edizioni…

Gianmaria Acciai

GIANMARIA ACCIAI è laureato in Scienze dell'Educazione, svolge la professione di educatore/formatore. Ha ricoperto per due mandati la carica di Consigliere Comunale del Comune di Bibbiena, e, sempre per due mandati, la carica di Assessore alle Politiche Giovanili, Pubblica Istruzione e Cultura nel medesimo Comune.

Federico Batini

FEDERICO BATINI è ricercatore presso l’Università di Perugia, laureato in lettere (Univ. di Firenze) e in Scienze dell’Educazione (Univ. di Siena), Master in Gestione Processi formativi (Bologna), Phd in Pedagogia e Scienze dell’Educazione (Università di Padova); dal 2008 ricercatore presso l’Università di Perugia. Già professore a contratto presso la SSIS Toscana, presso il Corso di Laurea in Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione – e in Scienze Infermieristiche ed ostetriche della Facoltà di Medicina; presso la facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università di Firenze e presso la Scuola di Specializzazione per Insegnanti di sostegno (cattedra di audiologia e comunicazioni non verbali) e presso Master etc; Direttore di PratiKa (agenzia formativa – www.pratika.net) e di NausiKa (consorzio di associazioni culturali www.narrazioni.it), Partner e senior consultant di Thélème s.r.l. (www.theleme.it), Presidente nazionale di COFIR (www.cofir.net), membro della Segreteria Nazionale del Forum Permanente per l'Educazione degli Adulti (FORUMEDA www.edaforum.it) e coordinatore nazionale per l’area comunicazione. Insegnante di ruolo dal 2000 al 2008, nel 2006 risulta vincitore di concorso presso l’IRRE Toscano e rinuncia. Nell’aprile 2008 risulta vincitore di valutazione comparativa per ricercatore MPED04 (pedagogia sperimentale) presso l’Università di Perugia e lascia la scuola dopo 10 anni di insegnamento per passare a titolo definitivo all’Università.

 

Francesco Botti

FRANCESCO BOTTI è attivo dal 1990, si è specializzato presso la Scuola D’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano studiando con Kuniaki Ida, Giampiero Solari, Elisabeth Boeke, ed Emanuele De Checchi. Nel periodo 1996 - 2001 partecipa a produzioni teatrali presso Teatro Out Off di Milano, CRT salone di Milano, Festival Intercity, Cantiere Internazionale di Montepulciano, Prato Fabbrica Cultura, Il Teatro e il Sacro e altri. Approfondisce la sua formazione partecipando a seminari e corsi con Giorgio Rossi, Marisa Fabbri, Loriano della Rocca (ex Cricot 2 di Tadeusz Kantor), Sergio Pisapia Fiore e Giulia Lazzarini. Attore in “Arthur et Belle” di Francesco Botti, regia di Fernando Maraghini ed Erica Pacileo, e nel lungometraggio “L’ultima stagione”, ad esso ispirato, vincitore del primo premio Videoeventi 2002, Accademia Internazionale di Studi in Arti e Media, Torino. Autore di testi teatrali e narrativa, attualmente collabora con la Scuola di Narrazioni Arturo Bandini di Arezzo.

Gianni Bruschi

GIANNI BRUSCHI è operatore teatrale, laureato in storia del teatro e dello spettacolo, inizia la sua attività teatrale presso la Scuola del Piccolo Teatro di Arezzo e nel 1983 consegue il diploma in Recitazione ed Animazione Teatrale. Frequenta seminari di formazione con importanti artisti teatrali; inoltre approfondisce lo studio della tecnica vocale e studia canto Spiritual e Gospel. Ha cantato, fra gli altri, con Italo Marconi Big Band, Perugia Big Band, Nehemiah Brown & Gospel Tree. Teatro e canto sono dunque i due percorsi che, senza distanziarsi, caratterizzano la ricerca artistica di Gianni Bruschi. Oltre alle numerose collaborazioni in importanti progetti teatrali, come con il Centro Nazionale Teatrale di Sergio Pisapia Fiore, e all’attività di formatore ed animatore teatrale per alcune scuole e Istituti della Toscana, si segnala l’Associazione da lui fondata nel 2001 assieme ad alcuni collaboratori, Terìaca – Officina Teatro, da cui è nato il progetto Terìaca, volto alla diffusione della cultura Italiana mediterranea, attraverso il linguaggio teatrale, la danza e la musica dal vivo.

SARA CIACCI è laureata in Filosofia indirizzo Psicologico e Scienze Sociali, master di II livello nella Dirigenza dei servizi Culturali, Socioeducativi e Scolastici, insegna Adolescentologia al Dipartimento di Pediatria, Ospedale Meyer dell'Università degli Studi di Firenze. Si occupa delle attività di ricerca e orientamento dell'A.I.S.E., Associazione Insegnanti Solidarietà Educativa di Grosseto e coordina i servizi educativi della Cooperativa Portaperta. Oltre a numerosi articoli su argomenti relativi all'adolescenza, le dinamiche familiari, la scuola ecc... su riviste specializzate della toscana e nazionali, ha pubblicato con Fabio Franchini e Carlo Calzolari il volume Nutrizione pediatrica dalla nascita all'adolescenza: principi e pratica, Piccin 2005.

Simone Cini

SIMONE CINI è laureato in Scienze dell’Educazione, qualifica di Consulente di orientamento. Lavora con Pratika e Nausika e collabora con agenzie formative e istituzioni sul territorio nazionale. Si occupa di orientamento di primo livello, di attività di prevenzione della dispersione e del disagio scolastico, di bilancio di competenze e valutazione finale in relazione a corsi di formazione. E’ coautore del volume Gestire i gruppi in formazione edizioni Erickson ed ha collaborato all'elaborazione dei materiali per altre pubblicazioni. Suoi articoli compaiono in riviste specialistiche.

ALESSANDRO FORZONI è project manager e progettista, dal 1996 ha collaborato con varie ONG italiane nella definizione e gestione di attività progettuali di cooperazione internazionale in Repubblica Dominicana e Argentina. Per l’ONG Ucodep di Arezzo ha coordinato le attività di formazione professionale in ambito di cooperazione internazionale e varie iniziative di sensibilizzazione e formazione sulla cooperazione decentrata rivolte agli Enti Locali del territorio nazionale. Dal 2001 al 2007 ha collaborato con le Agenzie formative Pratika e Nausika, nonché con Theleme s.r.l. occupandosi di coordinamento delle attività didattiche. In questo periodo ha svolto una costante attività didattica in aula, principalmente in ambito informatico.

PAOLO GARZI è laureato in Economia e Commercio, Master in Diritto Tributario. Dottore commercialista, svolge attività di libero professionista presso proprio studio commerciale. Abilitato all’insegnamento di materie giuridiche ed economiche presso gli istituti di istruzione secondaria. Ha collaborato con società di consulenza in materia di controllo di gestione e sistemi di reporting direzionali. Le sue specializzazioni sono in: consulenza aziendale e societaria; consulenza del lavoro (contrattualistica e pianificazione); consulenza tributaria; pianificazione e controllo; consulenza amministrativa e contabile. Ha svolto numerose docenze su queste tematiche in vari corsi e presso vari istituti. Ha pubblicato con Daniela Avallone il testo Fare impresa. Idea, progetto e realizzazione, Buffetti Editore, 2005.

MIRIAM GREGORI è funzionario responsabile della pubblica amministrazione comunale di Arezzo. Laureata in Scienze dell'Educazione - Esperti nei processi formativi. Orientata alla sviluppo dei team efficaci di matrice rogersiana e alla ricognizione dei bisogni formativi con la redazione di un progetto per il Comune di Arezzo comprensivo del Bilancio di competenze. La sua attività si sviluppa costantemente nel coordinamento di team organizzativi al fine di creare il benessere lavorativo e la condivisione del progetto teso al raggiungimento del risultato in termini di obiettivi valutabili in tema di qualità. Counsellor relazionale e Mediatore Familiare titoli conseguiti con master presso la S.P.C. di Firenze scuola di modello sistemico relazionale. Interviene come docente in percorsi formativi su temi relativi a pedagogia, sociologia della famiglia e legislazione sociale, la rete del sistema integrato dei servizi all'infanzia, il coordinamento pedagogico, organizzazione e gestione delle risorse umane, comunicazione istituzionale e front-line.

Leonardo Lambruschini

LEONARDO LAMBRUSCHINI dal 2001 collabora con l’agenzia formativa Pratika e con la Scuola di Narrazioni Arturo Bandini di Nausika. Si occupa di orientamento di primo livello, di attività contro la dispersione e il disagio scolastico, di bilancio di competenze e valutazione finale in relazione a corsi di formazione. Si è occupato di logistica, fund raising e gestione relazione con sponsor in relazione a eventi quali: Festival Narrazioni negli anni 2006, 2007, 2008 (Nausika), Arezzo Festival 2008 (Nausika), Festival Arezzo Poesia 2008 (Nausika)

Andrea Paolini

ANDREA PAOLINI è laureato in "Programmazione e gestione dei servizi educativi e formativi". Dopo il tirocinio universitario presso Pratika, cresce professionalmente all'interno della struttura stessa occupandosi a vario titolo e livello di formazione e orientamento. Le attività svolte: tutoraggio; orientamento post-diploma e individuale; lavoro di back-office; affiancamento amministrativo. Nel 2006 acquisisce la qualifica di Consulente di orientamento presso Pratika e quella di archivista. Cura la propria formazione seguendo seminari su rendicontazione FSE e adempimenti amministrativi. Da due anni si occupa principalmente dell’amministrazione di Ass. Pratika, Ass. Nausika e Theleme s.r.l.

Luciana Pastorelli

LUCIANA PASTORELLI collabora con l’agenzia formativa Pratika come consulente d’orientamento, docente e coordinatrice dei volontari. In passato si è occupata di gestione, sviluppo e organizzazione di attività culturali presso la Biblioteca di quartiere “Savonarola” di Padova. Presidente dell’associazione culturale “Le Mandorle”, componente della Consulta Provinciale per la Partecipazione di Arezzo, rappresentante della Consulta Provinciale delle Associazioni, dal 2006 collabora con il settimanale Arezzo.

Barbara Peruzzi

BARBARA PERUZZI specializzata con l'associazione Giolli di Reggio Emilia sul metodo del teatro dell'oppresso di Augusto Boal. Conduce numerosi laboratori teatrali sia per insegnanti che per ragazzi delle scuole materne, elementari, medie e superiori di Arezzo e provincia, in particolare con il comune di Cortona per il quale coordina anche un centro di aggregazione giovanile. Specializzata in laboratori teatrali per adolescenti, disabili e per riabilitazione psichiatrica. Collabora con la USL 8 Valdichiana est e la A.P.S. Electra. Direttrice e regista della compagnia "Lucciole X Lanterne" ed attrice della compagnia autobahn TEATRO e Statale 71. Collaborazioni con Diesis Teatrango e Associazione Gotama.

 

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Una bibliografia ragionata sui temi: Dispersione e disagio scolastico, Bullismo, Omofobia, Intercultura, Identità e orientamento sessuale, Accoglienza e integrazione.
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Formazione

di Simone Cini

Le presentazioni utilizzate in aula sono uno strumento efficace di cui, frequentemente, si abusa. La maggior parte delle persone che devono svolgere una lezione si avvale di computer e proiettore per affiancare il proprio insegnamento quando, nella maggioranza dei casi, questo potrebbe essere benissimo svolto con l'utilizzo di lavagna a fogli mobili e poco altro.

Ma sono parole scritte sull'acqua che scorre. Avere a disposizione qualcosa come le slide offre troppa sicurezza in più al docente e, soprattutto se si tratta di persone alle prime armi, l'idea di avere un filo logico così strutturato a disposizione alletta e tranquillizza.

Quindi, viste le premesse, meglio lavorare bene ed utilizzare le presentazioni nella maniera più opportuna.

Gli errori su cui facilmente si inciampa sono:

  • Utilizzare presentazioni lunghissime;
  • utilizzare le slide come sostegno per il docente e non per l'apprendimento;
  • i contenuti delle presentazioni ricalcano fedelmente quanto dirà il docente;
  • densità di parole;
  • densità di effetti speciali;
  • colori e sfondi che disturbano la visione dei partecipanti;
  • ...

Prima di tutto dobbiamo tener di conto che le presentazioni elettroniche che proietteremo sono soltanto strumenti ed in quanto tali sostituibili con qualunque cosa. Quello che andrò a proiettare posso benissimo tradurlo su una lavagna a fogli mobili o altro.

Ma se proprio non ne potete fare a meno pensate che le vostre presentazioni andranno pensate e preparate.

Prima di tutto buttate giù le vostre idee su cartaceo, accumulate idee e fate una sorta di brain storming. Non vi preoccupate se alcune cose vi sembrano "strampalate", magari potrete usarle per inserire qualcosa che spezza con la monotonia e ricattura l'attenzione dei partecipanti.

Eliminate il superfluo e anche buona parte di ciò che superfluo non è. Per la prima parte ricordate che il vostro compito è quello di passare contenuti, conoscenze, idee e non quello di far passare il tempo. Per quanto riguarda la seconda parte pensate che se inserite tutto quello che sapete rispetto all'argomento nella presentazione qualunque domanda potrebbe mettervi in difficoltà. Diciamo quindi che il 60/70 % finirà nella presentazione ed il resto lo userete per integrare e rispondere alle domande dei partecipanti.

Pensate all'apertura, alla chiusura e a qualche storia da inserire nel mezzo. Le persone ricordano meglio quando riescono a collegare quello che ascoltano a eventi vissuti, a facce, a dialoghi. Se le storie che racconterete (vere o verosimili) saranno puntuali e, possibilmente, divertenti (non sottovalutate mai il potere del sorriso) sarà più facile catturare i partecipanti, alleggerire la loro esperienza con voi e concludere in bellezza. La chiusura non deve essere assolutamente sottovalutata, al ristorante un pessimo dolce o un pessimo caffè potrebbero rovinarvi il ricordo di un buon pasto.

Non parlatevi addosso. E' un errore comune di chi deve parlare davanti ad un pubblico. Chi è davanti a voi ha quasi sicuramente meno dimestichezza di voi con gli argomenti che state trattando quindi cercate di utilizzare termini semplici e comprensibili (non banali).

A questo punto avete tutto per trasferire in elettronico la vostra presentazione.

Ancora alcune cose da ricordare durante la realizzazione e l'utilizzo della presentazione:

  • Cercate la bellezza, la linearità e la semplicità
  • Utilizzate la regola del 5/5: in ogni slide massimo cinque righe di cinque parole
  • Cercate immagini evocative e mettetele nel posto giusto e che compaiano al momento giusto. Immagini brutte, sgranate e messe a caso penalizzano il vostro lavoro.
  • Cercate di tenere in mente la sequenza di diapositive, chi vi ascolta si accorge di tutte le vostre incertezze (qualcuno anzi attende un vostro cenno di debolezza).
  • Non leggete e non ripetete quello che è scritto nella slide. Quello già lo leggono da soli voi dovete aggiungere e raccontare cose.
 

Orientamento

Una bibliografia sull'orientamento con un'attenzione particolare all'orientamento narrativo. Vengono proposte le sezioni sulle nostre pubblicazioni sull'orientamento, scenari dell'ori...
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