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Volumi

La nostra associazione ha all'attivo numerose pubblicazioni. Ognuna di loro deriva dalla nostra esperienza nel campo della formazione, dell'orientamento, dell'educazione e dall'elaborazione dei prodotti ottenuti attraverso i nostri progetti. Dal sito di Pratika puoi accedere anche alla pubblicazioni di COFIR, Nausika e Thélème. COFIR è un'associazione di Consulenti, Orientatori e Formatori In Rete, promotrice del Convegno Internazionale sul diritto all'apprendimento, a cadenza biennale. Nausika è un'associazione che si occupa di eventi culturali. Thélème è una società di consulenza.

Storie che crescono

Storie che crescono di Federico Batini
Il libro, servendosi di un'ampia letteratura internazionale e di esperienze di intervento e ricerca dirette consente di identificare i molteplici benefici della lettura nei primi anni di vita. La ricerca ha dimostrato, negli ultimi decenni, come l'apprendimento della...
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FLFL - Fun Learning For Life (Diario di Bordo)

Diario di bordoa cura di Federico Batini
Se stai leggendo questo testo è perché stai partecipando ad un percorso di accquisizione o recupero delle 16 competenze di base. Il recupero (o l'acquisizione) delle 16 competenze di base è un'espressione utilizzata per indicare il processo attraverso il quale ai ragazzi e alle ragazze come te, che non hanno completato...
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Appunti di ricerca educativa. Release 02

appuntidiricerca di Federico Batini
Il volume costituisce un'introduzione, con una forte impostazione didattica, alla ricerca per i corsi di Metodologia della ricerca in educazione nelle facoltà di Scienze dell'Educazione. Senza alcuna pretesa di esaustività questa pubblicazione propone una riflessione sulla relazione tra qualitativo...
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Le 16 competenze di base. Vademecum per docenti, tutor e operatori

le16competenze di Federico Batini, Simone Cini, Andrea Paolini
Le 16 competenze di base, organizzate in quattro assi culturali, sono gli obiettivi (assieme alle competenze chiave o di cittadinanza) definiti come risultati in termini di apprendimento per le scuole di ogni ordine e grado del sistema di istruzione italiano. Ogni ragazzo ed ogni ragazza dovrebbe...
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Storytelling Kit

storytellingkit
di Federico Batini, Andrea Fontana
Le competenze narrative, fuori e dentro l'azienda, sono sempre più necessarie per leggere, interpretare e gestire le dinamiche sociali, economiche, politiche e gestionali d'impresa. Ma imparare a raccontare non è cosa semplice.Diamo per scontato di saperlo fare, ma non è così: non ci accorgiamo quando assumiamo acriticamente una narrazione....
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Quando i figli scelgono il futuro

Quando i figli scelgono il futuro
di Federico Batini
Fare il genitore, si sa, è un mestiere difficile (Batini, Lambruschini, a cura di, 2006). Fare il genitore oggi diventa ancora più complesso per una serie di condizioni esterne e di difficoltà peculiari: la crisi economica, l'altissima disoccupazione giovanile, la fine delle certezze, la chiusura di prospettive di scelta certe che le generazioni precedenti hanno conosciuto....
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Comprendere la differenza

compladifferenza di Federico Batini
L'omofobia è un problema che affonda le radici in tempi lontani ma che oggi appare come un triste retaggio di tempi passati. Assurta a dignità di cronaca quando si manifesta in tutta la sua violenza o quando le norme tendenti a scongiurarne dette manifestazioni sono oggetto di polemiche feroci è spesso il risultato di stereotipi...
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Storie, futuro e controllo

storfutcontroll di Federico Batini
Il volume si occupa di come le persone gestiscono e controllano il proprio futuro e le proprie scelte. Per fare delle scelte ed agire di conseguenza è necessario avere dei desideri e dei progetti. La percezione di controllo e di influenza sulla propria vita e sul proprio futuro incide fortemente sulla determinazione e sulla propensione all'azione di ciascuno...
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Animazione

Mi leggi (racconti) una storia?

Quanti di noi, genitori, educatori, insegnanti, animatori, si sono sentiti fare questa domanda. Forse è passato molto tempo, ma ci sono ottime probabilità che la stessa domanda l'abbiamo fatta anche noi, tanti anni prima a qualcuno degli adulti significativi che ci circondavano. Ascoltare una storia, leggere una storia è un processo estremamente semplice, familiare a ciascuno di noi ed, al tempo stesso, qualcosa di estremamente complesso, che chiama in causa processi cognitivi ed emotivi, che struttura i modi con i quali diamo senso e significato agli eventi della vita ed alla vita medesima, che ci "forma" in un senso molto più ampio di quello che pensiamo. Da millenni presso le comunità umane i genitori attraverso fiabe e favole forniscono una prima chiave di lettura per l'esperienza dei figli (più avanti rifletteremo dunque sulla scelta e sulla modificazione, nel corso del tempo, di questo tipo di storie)1.

Tutti (o quasi) abbiamo qualche ricordo legato a qualcuno che, più probabilmente quando eravamo bambini (ma non soltanto, visto il fiorire di associazioni e gruppi legati alla lettura ad Alta Voce come LaAV – www.narrazioni.it) ci ha raccontato o letto ad alta voce delle storie. Questo ricordo è, solitamente, estremamente piacevole e si pone in contraddizione con l'esperienza che, successivamente, molti di noi hanno fatto della lettura nell'istruzione scolastica, specie in quella di secondo grado. Lì spesso la lettura viene avvertita come un obbligo, come un dovere, come qualcosa che "si deve fare" e non viene collegata, in alcun modo, all'esperienza personale, anzi si colloca in un'area che appare, per molteplici motivi, quanto di più lontano possa esserci dall'esperienza di vita quotidiana. Quando la lettura diventa un modo per verificare la conoscenza dei generi letterari o per iniziare un'analisi del testo, quando ciò che ci viene proposto è funzionale alla lettura di saggi critici o non intercetta, in alcun modo, la nostra esperienza personale... la lettura perde il proprio senso principale, quello di consentirci repertori di esperienza protetta, di mettere in parola sensazioni, emozioni, eventi della nostra esperienza personale, quella, in poche parole, di arricchire la nostra vita.

La lettura, insomma, trova nella scuola, che dovrebbe favorirla, praticarla, farla sperimentare una battuta di arresto (i motivi sono molteplici: dalla scelta dei testi alla modalità di utilizzo degli stessi nell'esperienza scolastica). A volte, però, dopo la delusione ed il conseguente allontanamento scolastico, il rapporto con la lettura riemerge, trovando strade e percorsi particolarissimi (e personalissimi) per conquistarsi un proprio spazio. Quando questo accade possiamo procedere a ritroso per scoprire che, almeno una volta, nella vita, solitamente nella prima infanzia, c'è stato un rapporto positivo con la lettura e con le storie. Le storie che vengono lette e raccontate nella prima infanzia hanno dunque un effetto di lungo periodo, molto superiore al gradimento ed alla sensazione di accudimento (che già non sono poca cosa) che si sperimenta nell'immediato. Questo effetto produce, magari a quindici anni di distanza, un'affezione duratura alla lettura, ma ha prodotto anche effetti cognitivo-emotivi che ci hanno sostenuto e ci hanno permesso di "leggere" il mondo intorno persino nel periodo di distanza e rifiuto della lettura stessa.

Le storie di ciascuno di noi crescono ogni giorno, ogni giorno si arricchiscono e si modificano: quelle che ci raccontano e ci raccontiamo, quelle che ascoltiamo, leggiamo, sentiamo, viviamo, quelle in cui, persino senza esserne coscienti, ci imbattiamo (le storie contenute nelle pubblicità, nelle fiction televisive, le storie on line...).

1 Nell'ambito della 9a Fiera nazionale della piccola e media editoria Più libri più liberi 2010, il Gruppo di servizio per la letteratura giovanile ha organizzato il Convegno Dove vai principe azzurro? Fiabe di ieri e di oggi. Nell'ambito di quel Convegno è stata organizzata un'indagine (pur senza ambizioni di rappresentatività e generalizzabilità e presentandosi come sondaggio) estremamente indicativa circa la frequentazione delle fiabe. Da questo sondaggio emerge che le quattro fiabe preferite risultano essere Pinocchio (19%), seguita da Cenerentola (17%) e da Gli Aristogatti e Biancaneve (entrambi con l'11%), percentuali significative sono riscontrate anche per La Sirenetta, La Bella e La Bestia e La Bella Addormentata (tutte e 3 al 6%). Il 66% degli adulti intervistati ha dichiarato di leggere fiabe ai propri bambini ed alunni e alla domanda su chi leggesse loro fiabe quando erano bambini il 71% ha dichiarato che erano i genitori mentre il restante 29% ha risposto i nonni (con occorrenze pari a zero per gli insegnanti!). Soltanto il 42% degli intervistati (costituito in gran parte da insegnanti, bibliotecari, educatori, ... addetti ai lavori, insomma) ha dichiarato di conoscere fiabe con testo italiano e testo originale a fronte (anche se poi l'85% li ritiene utili). Il 100% degli intervistati ritiene (e questo è un dato di particolare rilevanza) che esista un limite di età per leggere le fiabe. Per il tema trattato in questo volume di particolare rilevanza la domanda circa l'effetto e le possibilità offerte dalle fiabe: il 27% ritiene che con le fiabe si possa "fantasticare" e un altro 27% ritiene che si possa "sognare", il 19% ritiene che attraverso le fiabe si possa "sviluppare una mentalità aperta e flessibile", il 15% "arricchire le conoscenze culturali" e soltanto il 12%, infine, pensa che si possano "individuare simboli e metafore". Si evince come la funzione di intrattenimento e di "gioco" sia quella più facilmente attribuita alle fiabe medesime. Alla domanda sulla fruizione delle fiabe attraverso il mezzo televisivo o cinematografico e quale conoscenza delle fiabe esso veicoli le risposte sono state: alternativo (31%), incompleto (31%), originale (18%), pregiudiziale (14%), sufficiente (6%). Il sondaggio in forma completa è edito sulla Rivista "Pagine giovani. Rivista del Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile", Anno XXXV, 147, n. 1 gennaio‐marzo 2011 (pagg. XV‐XX)

 

Partecipazione

Risoluzione del Parlamento europeo sull'omofobia in Europa (18/01/2006)

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Formazione

Il problema della democratizzazione dei sistemi formativi dovrebbe porsi ai primi posti nelle nostre attenzioni se, come viene continuamente dichiarato, in una pluralità di...
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Orientamento

La collana ha lo scopo di fornire strumenti e metodologie per progettare e gestire attività di formazione, di orientamento e di sviluppo locale. Ciascun libro è dedicato ad un argomento di...
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