pratika

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Narrazione e sviluppo dei territori

territoriCrescita di comunità e costruzione di identità complesse

di Andrea Caldelli, Filippo Tantillo

Cosa aiuta un territorio a fare buon uso delle risorse e dei beni disponibili? Questo volume, basato sulle ricerche ed esperienze sul campo degli autori, mostra come il racconto possa essere una pratica e uno strumento che facilita i processi di sviluppo — economico e di comunità — dei territori. L'assunto del libro è che i processi di sviluppo locale si costruiscono nei territori e con gli attori del territorio, stimolando in essi le capacità narrative, il confronto e la rielaborazione della propria esperienza. Dopo un'introduzione su come è possibile applicare l'approccio narrativo ai fenomeni economici e sociali del territorio, gli autori lasciano ampio spazio alla presentazione di progetti realizzati in varie parti d'Italia: Toscana, Umbria, Molise, Lazio, Sicilia.

Un libro di grande interesse per gli operatori che cercano idee, esempi, strumenti per la progettazione partecipata, lo sviluppo locale, il marketing territoriale o l'animazione socioculturale, ma anche una fonte preziosa per gli insegnanti che programmano attività didattiche interdisciplinari o per gli appassionati di turismo culturale.

Narrazione e sviluppo dei territori

> Edizioni Erickson

Informazione sul volume:
Contenuti
- Prefazione (Anna Natali)
- Introduzione (Andrea Caldelli)
- PRIMA PARTE
La narrazione come processo collettivo di sviluppo
- Narrare per conoscersi (Filippo Tantillo)
- Narrare per competere (Filippo Tantillo)
- SECONDA PARTE
Territori narranti
- Introduzione alla seconda parte (Andrea Caldelli)
- Il video a supporto di un progetto di sviluppo locale; fondare nuovi territori in Molise (Filippo Tantillo)
- Mappe culturali e mappe comunitarie: esempi di comuni dell'Umbria (Andrea Caldelli)
- «Ribolla 2004 – La miniera a memoria»: un progetto di animazione socioculturale (Andrea Caldelli)
- Il parco della bonifica grossetana (Andrea Caldelli)
- Raccontare la città: i confini del rione San Lorenzo a Roma (Filippo Tantillo)
- I parchi letterari (Andrea Caldelli)

pp.172
cm 17x24
ISBN: 978-88-7946-999-9

Rivolto a:
Insegnanti, orientatori, animatori di sviluppo locale, amministratori e dirigenti di pubbliche amministrazioni e del terzo settore.

Animazione

Il filo conduttore della collana Comunità e persone è il concetto di empowerment, inteso come l’insieme di conoscenze, di modalità relazionali, di competenze che permette a...
Leggi tutto  

Partecipazione

di Michela Alvani

Il coinvolgimento dei singoli cittadini nella vita pubblica è un elemento essenziale per costruire comunità più democratiche, solidali e prospere. Essere un cittadino attivo vuol dire poter godere dei propri diritti, possedere gli strumenti intellettuali e materiali, avere la possibilità di intervenire nelle decisioni e influenzarle, impegnarsi in attività e iniziative che possano determinare la costruzione di una società migliore.

Partecipare significa prendere parte attiva a fatti di interesse collettivo, offrire il proprio contributo a qualcosa, manifestare attenzione per una vicenda e cooperare per raggiungere un risultato comune. (Hart, 1992)

Il processo di partecipazione presuppone il coinvolgimento di ogni singola persona all'interno di un gruppo, implica la proposta per la realizzazione di qualcosa e il raggiungimento di un obiettivo, richiede volontà e competenza nell'attivare momenti di coinvolgimento da parte di chi avvia il processo. Ne consegue che la partecipazione dei cittadini è tale solo se volontaria, e comunque influente sulle scelte delle autorità. (Vinazzani, 2009)

La pedagogia e la politica devono avere un ruolo di primo piano e lavorare in modo sinergico al fine di permettere la partecipazione dei cittadini alle questioni che direttamente li riguardano. Gli obiettivi cui dovrebbero tendere sono la diffusione di una cultura dei diritti, di una cultura rispettosa dell'Infanzia e programmare dei veri e propri corsi di educazione alla cittadinanza, rivolti a bambini, giovani e adulti, che non si risolvano in sterili lezioni di educazione civica.

Partecipando in modo consapevole i soggetti sviluppano competenza e sicurezza, le quali aumentano la motivazione a partecipare e a coinvolgere altri soggetti. Questi, a loro volta, svilupperanno capacità che aumenteranno la loro motivazione. E così avanti, dando luogo ad un movimento simile a quello di una spirale che si autoproduce.

La società complessa in cui viviamo soffre per l'incapacità di saper vedere la partecipazione dei cittadini come una risorsa. È, oggi più che mai, necessario creare un nuovo punto di vista che sappia avvertire quegli echi che giungono dal basso non come un problema da mettere a tacere, ma come uno slancio per ritrovare quel senso comunitario andato perso.

Riferimenti

Hart R., (1992), Children's participation. From tokenism to citizenship, Innocenti Essays n°4, UNICEF, Istituto degli Innocenti, Firenze.

Vinazzani G., (2009), "Salute, comunità, partecipazione", in: La salute umana, Rivista bimestrale di promozione ed educazione alla salute, n°221-222, Centro sperimentale per l'educazione san itaria, Università degli studi di Perugia.

michelalviani@gmail.com

 

Formazione

di Federico Batini

"Bisognerebbe vivere a posteriori. Decidiamo tutto troppo presto."

(Daniel Pennac, La passione secondo Thérèse)

Questa matrice viene attribuita ad Eisenhower nel periodo in cui non era ancora generale.

Si tratta di uno strumento utile alla presa di decisioni.

Come all'interno di una storia si possono individuare i personaggi e le azioni fondamentali e quelli secondari così nella matrice di Eisenhower veniamo invitati a incrociare importanza ed urgenza.

Cappuccetto Rosso è un personaggio importante della propria storia, ma non tutte le sue azioni possono essere ritenute "urgenti" per la storia.

Quando usiamo il pensiero narrativo, dunque disponiamo il passato o la nostra previsione del futuro, come una storia, riusciamo ad accorgerci di cosa è importante e cosa non lo è, la stessa funzione la riveste, per il pensiero paradigmatico, questa matrice.

Incrociando i quadranti si ottiene allora una tabella come questa sotto in cui è possibile circa varie attività o obiettivi, o azioni che dobbiamo fare... provare a stilare delle priorità reali.

Per la procedura completa rimando al contributo di Simone Cini in questa stessa area risorse.

 

Orientamento

L'orientatore esperto, per esperienza personale pregressa e per competenza professionale, dovrebbe cercare di sapere, fin dalle prime battute del colloquio, l'impressione che egli...
Leggi tutto  
You are here: Pubblicazioni Pratika Narrazione e sviluppo dei territori
Mappa del sito - Contatti - FAQ - Privacy - Copyright - Feed Pratika