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Manuale per orientatori

manualeMetodi e scenari per l'empowerment personale e professionale

a cura di Federico Batini

Nel quadro dell'evoluzione della società contemporanea e dell'emergere dell'apprendimento come dimensione costitutiva dell'intero corso della vita, l'orientamento ha assunto negli ultimi anni un'importanza sempre crescente, sia nel dibattito scientifico che nelle politiche della formazione e del lavoro.

Novità assoluta nel panorama editoriale italiano, il volume si occupa di questo tema unendo all'inquadramento teorico un'ampia e dettagliata presentazione dei metodi e degli strumenti utilizzabili dagli orientatori.

Un primo nucleo di interventi delinea lo scenario in cui oggi vengono ripensate le tradizionali modalità di orientamento, anche in relazione all'importanza assunta dal concetto di competenza, e quali siano le prospettive future.

La sezione centrale del volume introduce quindi le tecniche, gli strumenti, i metodi e le risorse che l'orientatore dovrebbe possedere e padroneggiare (l'ascolto, il colloquio, il bilancio di competenze, l'orientamento in gruppo, l'orientamento narrativo, il progetto professionale, le tecniche di ricerca del lavoro), proponendo un approccio centrato sull'empowerment dei soggetti.

La terza parte, infine, propone alcune esperienze in una duplice accezione: l'applicazione di determinati metodi (bilancio e simulazione) e il panorama delle esperienze di formazione degli orientatori in ambito europeo.

Il testo si rivolge principalmente agli operatori del settore che stanno completando la propria formazione o che vogliono avere un quadro sistematico e riassuntivo degli «strumenti del mestiere».

Il primo manuale per orientatori nel quale si analizza la teoria e si offrono strumenti di pronto utilizzo

manualeManuale per orientatori
> Edizioni Erickson

Informazione sul volume:
Contenuti
Parte prima: Scenari
- Verso un nuovo scenario per l'orientamento (A. Grimaldi)
- Il tempo del paradosso, della contraddizione, dell'ossimoro (A. Spini)
- Identità e narrazione. Pedagogia e didattica dell'orientamento (B. Rossi e L. Fabbri)
- Verso la società della conoscenza: diamo credito alle competenze (S. Michelotti)
Parte seconda: Strumenti, metodi, tecniche e risorse
- L'ascolto (F. Batini e S. Giusti)
- Il colloquio in orientamento (F. Batini e R. Zaccaria)
- Il progetto professionale (A. Falsini)
- L'orientamento in gruppo (F. Salis)
- Il bilancio di competenze (F. Batini)
- Tecniche di ricerca del lavoro (N. Giaconi)
- Orientamento narrativo (F. Batini)
- Internet per l'orientamento (L. Evangelista)
Parte terza: Esperienze
- La simulazione nell'orientamento (E. Fontana)
- Il bilancio di competenze come strategia formativa (S. Fiorentino)
- La formazione degli orientatori: esperienze europee (G. Capecchi)

pp.301
cm 17x24
ISBN: 978-88-7946-744-5

Rivolto a:
Insegnanti di ogni ordine e grado, educatori, consulenti di orientamento e formatori.

RECENSIONI:

Quale è il modo migliore per scegliere? Dove orientare la mia vita? Le mie scelte sono libere o sono condizionate da quello che mi circonda? Come posso fare scelte giuste? Queste possono essere alcune delle domande che giovani e adulti oggi si pongono. Scegliere non è facile perché richiede autonomia e consapevolezza. Per ben scegliere dobbiamo saper “orientarci” e per farlo abbiamo bisogno di validi strumenti che ci guidino allo sviluppo personale e professionale. Fare una scelta implica dire “sì” a qualcosa ma perdere di conseguenza tutto il resto. Saper scegliere è un arte, è conoscere sé stessi, rendersi conto dell’importanza della nostra vita, del nostro essere persone uniche e irripetibili, ma possiamo noi compiere scelte autonome e consapevoli se siamo immersi continuamente in un sistema sempre più caratterizzato dal cambiamento, dalla flessibilità e dal mutamento? Il “Manuale per orientatori” a cura di Federico Batini offre ad educatori, formatori e chiunque è interessato ad avere buoni strumenti per “orientarsi” e “far orientare”, dettagliate riflessioni sulla società contemporanea e come ,in essa, viene inteso l’apprendimento. La scrittura fluida e a più voci del testo fa emergere con chiarezza gli obiettivi principali del “manuale” che sono quelli di dare importanza allo sviluppo delle proprie capacità e competenze, una valida definizione di orientamento e formazione e offrire al lettore metodi e contenuti che rispondano al problema della formazione. Con l’analisi e il contributo di vari esperti del settore si delinea, nella prima parte, lo scenario dell’attuale società contemporanea la quale è caratterizzata dal cambiamento e dall’incertezza, da una domanda sempre più frequente di capacità e competenze, e che apre molti scenari, lavorativi e formativi. Il soggetto se non possiede metodi e strumenti per conoscere sé stesso e le sue capacità, in questo contesto, si può trovare “disorientato”. È per questo che la parte centrale propone alcune tecniche e metodi utili all’orientatore per garantire lo sviluppo totale della persona. Strumenti come l’ascolto, l’orientamento narrativo o il colloquio permettono di percepire l’orientamento come quel mezzo che porta la persona a prendere conoscenza di sé, delle proprie capacità e competenze, di svilupparle al massimo e metterle al servizio della società, per migliorarla e raggiungere il completo sviluppo di sé. L’orientatore deve puntare a valorizzare le capacità del singolo o del gruppo che ha davanti in una prospettiva di progressione futura. Deve anche saper valutare e interpretare i tempi di reazione che intercorrono tra l’imput e la risposta del singolo o del gruppo; non tralasciare nulla e far sì che tutto (anche gli imprevisti) concorrano alla buona realizzazione del “progetto educativo”. Nella prospettiva che vede la persona perennemente educabile, l’orientamento ha un’importanza particolare in quanto è un mezzo per educare e formare i soggetti a compiere delle scelte autonome e a sviluppare competenze di auto-orientamento. La grande quantità di informazioni esposte nel manuale sono frutto di studi, verifiche, osservazioni e ricerche sul campo che si concretizzano, alla fine di ogni capitolo, in schemi che propongono esempi di metodi e strumenti utili agli orientatori per favorire “l’empowerment del soggetto”. Essendoci focalizzati sino ad ora nella teoria, essi ci ricordano che essenziale è l’attività pratica, cioè l’esperienza, il tradurre il sapere teorico in prassi, in azione. Tradurre la teoria in pratica non è facile ma ti permette di ottimalizzare la realtà. Apprendere dall’esperienza “fa sì che il problema discusso venga riprodotto nel gruppo in modo realistico e dinamico, e ulteriormente arricchito dagli elementi proposti e sostenuti dai diversi protagonisti” . L’esperienza concreta permette al soggetto di riconoscere le proprie competenze e risorse, conoscere il contesto e le sue reali opportunità e di verificare e valutare quali sono i propri interessi e capacità anche in base alla conoscenza della propria storia personale professionale. Una volta presa conoscenza di tutto ciò il soggetto si può orientare verso una scelta consapevole e libera. L’ultima parte del manuale è dedicata proprio all’esperienza tradotta nel lavoro di professionisti che operano a livello europeo sottolineando, ancora una volta, l’importanza della formazione per un orientatore.
Laura Galletti

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