«Affinché questa comprensione e questo incontro abbiano luogo, occorre portarsi fuori dal tempo. Uscire dal "nostro" tempo. Del resto, noi non siamo mai "là", siamo sempre altrove. Nel passato, con i nostri ricordi. Nel futuro con i nostri progetti. Siamo sempre in un "prima" e in un "dopo". E mai in un "adesso". Perché vi sia questo incontro, occorre uscire dal nostro tempo, che corre all'impazzata.» (Frédéric Leboyer).
L'accoglienza è un momento molto importante nel colloquio di orientamento, in essa già si determinano alcune delle condizioni che poi guideranno la riuscita o meno del percorso di orientamento.
Occorre riflettere sul fatto che tra due persone che si incontrano per la prima volta possono determinarsi delle dinamiche di scoperta reciproca oppure di blocco, di difesa, di evitamento.
Occorre riflettere anche in relazione ai ruoli: compete all'orientatore, è lui il professionista, lo stabilire un clima di reale accoglienza, accoglienza incondizionata, accettazione del soggetto che gli si presenta di fronte.
Risulta necessario sin dall'esordio stabilire le motivazioni che guidano questo percorso, gli obiettivi dello stesso, non prima, però, di aver stabilito un clima relazionale favorevole, produttivo per la comunicazione. Stabilire una reciproca fiducia consentirà, successivamente, di potersi confrontare. Sin dall'inizio è dunque il caso di restituire, da parte dell'orientatore, quello che il cliente ha detto, in modo da offrirgli la certezza che quello che egli dice non è caduto nel vuoto.
Un colloquio di orientamento è infatti una situazione comunicativa nella quale la definizione che il cliente offre di sé deve tener conto dei suoi bisogni, delle sue risorse, dei suoi limiti, dei suoi impedimenti, è quindi una relazione particolarmente significativa e difficile.
Infine il setting fisico, esso deve avere, per quanto possibile, caratteristiche di semplicità, riservatezza, neutralità.
Indicazioni bibliografiche:
Valgono le medesime indicazioni bibliografiche date nella prima lezione, inoltre si consiglia:
Annamaria Di Fabio, 1998, Psicologia dell'orientamento: problemi, metodi e strumenti, Firenze, Giunti (vedi in particolare Appendice 2.2)
Maria Luisa Pombeni, 1990, Orientamento scolastico e professionale, Bologna, Il Mulino (testo utile per tutte le lezioni).
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