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Il panorama dell’orientamento: variazioni e prospettive di Anna Grimaldi (Le Storie siamo noi '07)

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È arduo essere in disaccordo con l’opinione di chi sottolinea che nel fare orientamento assistiamo spesso a delle “cattive pratiche” che tendono a relegare una buona parte di alcune...

Il contributo di cui qui presentiamo l'estratto è stato presentato a Le storie siamo noi 2007 - Convegno nazionale sull'orientamento Narrativo

Consulente di orientamento

È arduo essere in disaccordo con l’opinione di chi sottolinea che nel fare orientamento assistiamo spesso a delle “cattive pratiche” che tendono a relegare una buona parte di alcune sane “abitudini orientative” verso un orizzonte in cui ci si allontana da una finalità sociale collettiva per perseguire interessi particolaristici caratteristici di uno specifico contesto organizzativo. Per questa ragione i saloni e le fiere sono di fatto “disorientanti”, in quanto manca una seria riflessione su modelli e tecniche comunicative per la diffusione efficace dell’informazione; le interazioni tra sistemi – scuola, università, lavoro – mostrano tutta la loro carenza in tema di efficacia e di sinergie; il bilancio di competenze, e più in generale le attività di counseling orientativo, si collocano in un ambito valutativo che sconfina nella selezione e risultano poco efficaci nella lettura e nell’analisi della storia personale e professionale della persona. Tuttavia, allargando lo sguardo all’intero territorio nazionale e a tutti i contesti che lo contraddistinguono considerati per tipologia organizzativa, mission e funzioni, è possibile rilevare la centralità di alcuni paradigmi culturali a partire dai quali agire per sviluppare una lettura sistemica del fenomeno in una prospettiva dialettica e allo stesso tempo propositiva nel tentativo di individuare possibili sviluppi verso il superamento delle attuali criticità. La riflessione che proporrò vuole essere un contributo per lo sviluppo di una cultura condivisa relativamente a definizione e funzioni dell’orientamento.

Notizia biobibliografica

Anna Grimaldi è responsabile dell’Area Politiche per l’orientamento dell’ISFOL. È, inoltre, docente di Psicologia del Lavoro all’Università La Sapienza di Roma. Tra le sue ultime pubblicazioni: A. Grimaldi (a cura di), Orientare l’orientamento – Modelli strumenti ed esperienze a confronto, Isfol Strumenti e Ricerche, Franco Angeli, Milano, 2003; A. Grimaldi (a cura di), Repertorio bibliografico nazionale, Isfol Strumenti e Ricerche, Franco Angeli, Milano, 2003; A. Grimaldi (a cura di), L’orientamento in Europa: alcune esperienze significative, Isfol Strumenti e Ricerche, Franco Angeli, Milano, 2003; A. Grimaldi, R. Porcelli (a cura di), Orientamento e scuola: quale ruolo per l’insegnante, Isfol Strumenti e Ricerche, Franco Angeli, Milano, 2003; A. Grimaldi, A. Laudadio (a cura di), Orient@mento. Un’indagine nazionale sul rapporto tra orientamento e informatica, Franco Angeli, Milano, 2004; C. Ghislieri, A. Grimaldi, Io di fronte alle situazioni. Uno strumento ISFOL per l’orientamento, Franco Angeli, Milano, 2004; A. Grimaldi e F. Avallone (a cura di), Percorsi di orientamento. Indagine nazionale sulle buone pratiche, Isfol, 2004; A. Grimaldi e A. Rossi (a cura di), Passoallapratica. Una pratica ISFOL di consulenza orientativa, Isfol, 2005; A. Grimaldi, A. Baruffi e R. Porcelli (a cura di), A scuola mi oriento, Isfol 2006.

 

NOTA: (materiale originale, riproduzione vietata se non esplicitamente autorizzata) I materiali sono prodotti da Associazione Pratika© e dai rispettivi autori. Potrai utilizzare liberamente, tutto o in parte, questo materiale per scopi personali e didattici citando la fonte in questo modo: Materiale prodotto da Associazione Pratika© e NOME DELL' AUTORE - www.pratika.net

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"Bisognerebbe vivere a posteriori. Decidiamo tutto troppo presto."

(Daniel Pennac, La passione secondo Thérèse)

Questa matrice viene attribuita ad Eisenhower nel periodo in cui non era ancora generale.

Si tratta di uno strumento utile alla presa di decisioni.

Come all'interno di una storia si possono individuare i personaggi e le azioni fondamentali e quelli secondari così nella matrice di Eisenhower veniamo invitati a incrociare importanza ed urgenza.

Cappuccetto Rosso è un personaggio importante della propria storia, ma non tutte le sue azioni possono essere ritenute "urgenti" per la storia.

Quando usiamo il pensiero narrativo, dunque disponiamo il passato o la nostra previsione del futuro, come una storia, riusciamo ad accorgerci di cosa è importante e cosa non lo è, la stessa funzione la riveste, per il pensiero paradigmatico, questa matrice.

Incrociando i quadranti si ottiene allora una tabella come questa sotto in cui è possibile circa varie attività o obiettivi, o azioni che dobbiamo fare... provare a stilare delle priorità reali.

Per la procedura completa rimando al contributo di Simone Cini in questa stessa area risorse.

 

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