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STRUMENTI: La valutazione e la certificazione delle competenze

di Gloria Capecchi

La valutazione e l'accreditamento delle competenze acquisite anche in contesti diversi da quelli tradizionalmente formativi è uno dei temi più innovativi sui quali si sta lavorando nei diversi Paesi europei e che pone l'esigenza della definizione di un modello comune di riferimento ancora inesistente.

Il problema sorto intorno al tema della certificazione delle competenze è quello riguardante la distinzione tra certificazione formativa, cioè di percorso, avvalorata da un Attestato o Diploma e certificazione di competenze singole ovunque realizzate e capitalizzabili.

Questo secondo tipo di certificazione consiste in:

  • riconoscimento dei crediti;
  • abbreviazione dei percorsi;
  • facilitazione dei rientri formativi;
  • necessità di un accordo tra le istituzioni.

In Italia sono state prodotte molte leggi e stipulati molti accordi in relazione alla necessità di definire un sistema nazionale di certificazione delle competenze nella formazione professionale:

  • Accordo per il lavoro tra Governo e Parti Sociali del 24.09.1996;
  • Legge Treu 196/97 (Norme in materia di occupazione);
  • Legge Bassanini 59/97;
  • decreti attuativi: Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle Regioni e agli Enti Locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa, Patto Sociale per lo sviluppo e l'occupazione del 22.12.98 e Accordo Stato-Regioni del 8 febbraio 2000 (in applicazione dell'art. 17 della L 196/97).

Tramite l'introduzione di un nuovo dispositivo con il Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 12-03-1996 "Adozione degli indicatori minimi da riportare negli attestati di qualifica professionale rilasciati dalle Regioni e Province Autonome" è stato avviato il processo di innovazione delle procedure del sistema di certificazione delle competenze nella Formazione Professionale.

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di Federico Batini

"Bisognerebbe vivere a posteriori. Decidiamo tutto troppo presto."

(Daniel Pennac, La passione secondo Thérèse)

Questa matrice viene attribuita ad Eisenhower nel periodo in cui non era ancora generale.

Si tratta di uno strumento utile alla presa di decisioni.

Come all'interno di una storia si possono individuare i personaggi e le azioni fondamentali e quelli secondari così nella matrice di Eisenhower veniamo invitati a incrociare importanza ed urgenza.

Cappuccetto Rosso è un personaggio importante della propria storia, ma non tutte le sue azioni possono essere ritenute "urgenti" per la storia.

Quando usiamo il pensiero narrativo, dunque disponiamo il passato o la nostra previsione del futuro, come una storia, riusciamo ad accorgerci di cosa è importante e cosa non lo è, la stessa funzione la riveste, per il pensiero paradigmatico, questa matrice.

Incrociando i quadranti si ottiene allora una tabella come questa sotto in cui è possibile circa varie attività o obiettivi, o azioni che dobbiamo fare... provare a stilare delle priorità reali.

Per la procedura completa rimando al contributo di Simone Cini in questa stessa area risorse.

 

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Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 21 novembre 2008 - "Integrare maggiormente l'orientamento permanente...
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