pratika

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

VIDEO: Alcune idee sull'omofobia

video_omofobiaQuesto breve video è stato prodotto in occasione del Corso gratuito per insegnati su Dispersione, Bullismo, Omofobia, Intercultura

Comunicato stampa rilasciato da Josep Borrell, Presidente del Parlamento Europeo

Bruxelles, 17 maggio 2005

GIORNATA MONDIALE CONTRO L'OMOFOBIA

In occasione della Giornata Internazionale contro l'Omofobia, che è stata celebrata in 35 Paesi del mondo, Josep Borrell Fontelles, allora Presidente del Parlamento Europeo ed attualmente presidente dell'Istituto Universitario Europeo, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

"Oggi, mentre in molti paesi dell'Unione europea stiamo discutendo il Trattato costituzionale, desidero ricordare uno dei principi basilari della Carta dei diritti fondamentali: il principio di non discriminazione.

Tutti i cittadini dell'Unione hanno gli stessi diritti, indipendentemente dalla loro origine, nazionalità, condizione sociale, dal loro credo religioso o orientamento sessuale.

Oggi è una giornata simbolica, poiché proprio 15 anni fa l'Assemblea generale dell'Organizzazione mondiale della sanità rimuoveva l'omosessualità dall'elenco delle malattie mentali. Benché si possa affermare che l'omosessualità è oggi più libera rispetto al passato, la discriminazione basata sull'orientamento sessuale rimane un serio problema, che milioni di persone in tutto il mondo e nell'Unione vivono in prima persona.

Il Parlamento europeo ha sempre combattuto a favore dell'uguaglianza e della difesa dei diritti umani e sostiene la campagna contro l'omofobia nel contesto di una più ampia lotta per la difesa dei diritti umani, che è uno dei valori fondamentali dell'Unione europea.

È nostro compito, come Unione europea allargata, continuare a lottare contro la discriminazione morale e la violenza fisica legata all'orientamento sessuale. Tali ingiustizie devono essere superate in tutti i paesi con ogni mezzo".

 

NOTA: (materiale originale, riproduzione vietata se non esplicitamente autorizzata) I materiali sono prodotti da Associazione Pratika© e dai rispettivi autori. Potrai utilizzare liberamente, tutto o in parte, questo materiale per scopi personali e didattici citando la fonte in questo modo: Materiale prodotto da Associazione Pratika© e NOME DELL' AUTORE - www.pratika.net

Animazione

Nel ventennio 1984-2004 i paesi dell’Unione Europea sono stati profondamente interessati da riforme dei sistemi di istruzione, in particolare si assiste, assieme alle logiche, e sostanziali...
Leggi tutto  

Partecipazione

di Michela Alvani

Il coinvolgimento dei singoli cittadini nella vita pubblica è un elemento essenziale per costruire comunità più democratiche, solidali e prospere. Essere un cittadino attivo vuol dire poter godere dei propri diritti, possedere gli strumenti intellettuali e materiali, avere la possibilità di intervenire nelle decisioni e influenzarle, impegnarsi in attività e iniziative che possano determinare la costruzione di una società migliore.

Partecipare significa prendere parte attiva a fatti di interesse collettivo, offrire il proprio contributo a qualcosa, manifestare attenzione per una vicenda e cooperare per raggiungere un risultato comune. (Hart, 1992)

Il processo di partecipazione presuppone il coinvolgimento di ogni singola persona all'interno di un gruppo, implica la proposta per la realizzazione di qualcosa e il raggiungimento di un obiettivo, richiede volontà e competenza nell'attivare momenti di coinvolgimento da parte di chi avvia il processo.

Ne consegue che la partecipazione dei cittadini è tale solo se volontaria, e comunque influente sulle scelte delle autorità. (Vinazzani, 2009)

La pedagogia e la politica devono avere un ruolo di primo piano e lavorare in modo sinergico al fine di permettere la partecipazione dei cittadini alle questioni che direttamente li riguardano. Gli obiettivi cui dovrebbero tendere sono la diffusione di una cultura dei diritti, di una cultura rispettosa dell'Infanzia e programmare dei veri e propri corsi di educazione alla cittadinanza, rivolti a bambini, giovani e adulti, che non si risolvano in sterili lezioni di educazione civica.

Partecipando in modo consapevole i soggetti sviluppano competenza e sicurezza, le quali aumentano la motivazione a partecipare e a coinvolgere altri soggetti. Questi, a loro volta, svilupperanno capacità che aumenteranno la loro motivazione.

E così avanti, dando luogo ad un movimento simile a quello di una spirale che si autoproduce.

La società complessa in cui viviamo soffre per l'incapacità di saper vedere la partecipazione dei cittadini come una risorsa. È, oggi più che mai, necessario creare un nuovo punto di vista che sappia avvertire quegli echi che giungono dal basso non come un problema da mettere a tacere, ma come uno slancio per ritrovare quel senso comunitario andato perso.

Riferimenti

Hart R., (1992), Children's participation. From tokenism to citizenship, Innocenti Essays n°4, UNICEF, Istituto degli Innocenti, Firenze.

Vinazzani G., (2009), "Salute, comunità, partecipazione", in: La salute umana, Rivista bimestrale di promozione ed educazione alla salute, n°221-222, Centro sperimentale per l'educazione san itaria, Università degli studi di Perugia.

michelalviani@gmail.com

 

Formazione

Le presentazioni utilizzate in aula sono uno strumento efficace di cui, frequentemente, si abusa.

La maggior parte delle persone che devono svolgere una lezione si avvale di computer e proiettore per affiancare il proprio insegnamento quando, nella maggioranza dei casi, questo potrebbe essere benissimo svolto con l'utilizzo di lavagna a fogli mobili e poco altro. Leggi tutto  

Orientamento

È opportuno però che io prec isi i term ini che uso in proposito. Seguendo i suggerimenti dei narratologi, intendo la /storia/ come l’oggetto di cui si racconta, ovvero il “contenuto” di un cer..
Leggi tutto  
You are here:
Mappa del sito - Contatti - FAQ - Privacy - Copyright - Feed Pratika