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"Mezzi maschi. Gli adolescenti gay dell'Italia Meridionale. Una ricerca etnopedagogica" recensione di Chiara Laino

RECENSIONE

(G. Burgio, ed. Mimesis, 2008)

Mezzi maschi. Gli adolescenti gay dell'Italia Meridionale. Una ricerca etnopedagogicaGli adolescenti gay dell'Italia Meridionale. Queste sono le parole che hanno attirato di più la mia attenzione e mi hanno portato all'acquisto di questo libro. Essendo calabrese, ho deciso di iniziare il mio approfondimento sul tema dell'omosessualità partendo proprio da qui, da una ricerca condotta nell'ambito della pedagogia meridionale.

Negli anni, diverse sono state le ricerche condotte nell'ambito dell'omosessualità, ricerche per lo più quantitative, collocate nella psicologia o sociologia. La ricerca di Giuseppe Burgio , invece, vuole essere innovativa, perché pedagogica, condotta appunto tra gli adolescenti gay del meridione, in particolare della città di Palermo, e perché non raccoglie dati e numeri (metodo quantitativo), ma si fonda sull'ascolto diretto di storie di vita (metodo qualitativo). L'autore, infatti, raccoglie nella sua ricerca le relazioni, il modo di vivere la vita, i comportamenti, i percorsi, i rapporti con scuole e genitori degli intervistati, sottolineando come "ciascuno di loro, in maniera creativa ed individuale, connette i vari temi per tessere la propria vita come insieme coerente e dotato di senso" (p.19). Dedica il suo libro "all'enorme forza, al coraggio e all'intelligenza di questi ragazzi, capaci di trasformare il pianto per le ferite ricevute in un canto di libertà" (p.21).

Il libro si struttura in tre parti:

  1. nella prima l'autore focalizza la sua attenzione su cinque punti chiave (l'omosessualità, la maschilità, l'adolescenza, la scuola e il meridione), chiarendo quindi le basi della sua ricerca, le definizioni teoriche, argomentando le scelte compiute nella sua ricerca;
  2. nella seconda si ha il "cuore" della ricerca, in cui sono inserite, in sequenza logico-temporale, trascrizioni fedeli delle storie di vita raccolte, con a seguito un'analisi dell'autore utile a poter capire il suo punto di vista, la sua interpretazione dei percorsi biografici proposti;
  3. nella terza e ultima parte, l'autore definisce il dispositivo etnopedagogico utilizzato nella sua ricerca, una modalità di ricerca che entra nel vivo, nel quotidiano, che permette di argomentare, interpretare e motivare ciò che si osserva, si ascolta, ciò con cui ci si confronta.

Giuseppe Burgio ha condotto questa ricerca tra il 2003 e il 2007, ha scelto Palermo perché è una città a cui è molto legato a livello affettivo. Per ogni intervista ha preparato una traccia che, principalmente, aveva alla base la richiesta "parlami della tua vita omosessuale con particolare riferimento alla scuola"; ogni dialogo avuto con gli adolescenti per circa un'ora ha poi seguito un percorso autonomo e, solo qualche volta, nei momenti di alta emotività o allontanamento dal tema, è tornato alla sua traccia di partenza. Dopo aver cercato qua e là i ragazzi palermitani omosessuali dai 16 ai 20 anni, ha chiesto loro di collaborare alla sua ricerca, in maniera anonima, invitandoli a casa sua, ai giardini pubblici o in altri posti da loro scelti. L'intervista, con la consapevolezza dei ragazzi, è stata registrata, poi sbobinata e fatta leggere a loro, che potevano scegliere liberamente se elidere delle parti o meno, e quindi trascritta fedelmente, completa di pause e toni di voce adottati nel dialogo.

"Tutti questi ragazzi vanno considerati, accanto a me, autori di questa ricerca", sostiene G. Burgio, che ammette di aver riscontrato difficoltà nel porsi con gli adolescenti, soprattutto all'inizio della sua ricerca, avendo compiuto errori metodologici per lo più nelle prime storie di vita: è chiaro che in una forma di ricerca di questo tipo spesso si fa spazio al voler instaurare una relazione sincera, che però potrebbe far da ostacolo agli intervistati.

Consiglio il libro a chi vorrebbe avvicinarsi in maniera più o meno reale a storie di vita come queste; a chi pensa che affiancarsi alla narrativa, a vicende, casi realmente accaduti sia elemento fondamentale per approfondire certi argomenti; a chi vorrebbe imparare a fare ricerca in maniera qualitativa; a chi è del meridione come me e desidererebbe conoscere maggiormente il tema dell'omosessualità diffuso in una terra in cui resta ancora argomento tabù, in cui i ragazzi omosessuali sono "costretti" ad andare al nord per poter essere liberi, in cui la 'ndrangheta preferisce la virilità, e se si scoprono atti omosessuali nella propria 'ndrina si arriva addirittura alla morte per omicidio.

Chiara Laino

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