pratika

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

L'orientamento narrativo a scuola

narr_scuoLavorare sulle competenze per l'orientamento dalla scuola dell'infanzia all'educazione degli adulti

di Federico Batini, Simone Giusti

È davvero possibile rendere qualcuno capace di fare delle scelte? È possibile insegnare a immaginare il futuro, a mettere ordine nel proprio passato, ad affrontare le difficoltà e gli imprevisti? Ed è possibile, infine, che tutto questo si possa ottenere attraverso la conoscenza dei libri di Harry Potter, o la lettura dell'Inventore di sogni di Ian Mac Ewan, del Racconto dell'isola sconosciuta di Saramago, del Conte di Montecristo di Dumas?

Il libro propone di utilizzare la narrativa per sviluppare la capacità di dare un ordine, un rilievo e un senso ai fatti della vita, diventare capaci di affrontare le situazioni nuove e inaspettate, immaginare il futuro e progettare soluzioni per costruirlo attivamente.

L'orientamento narrativo a scuola
> Edizioni Erickson

Informazione sul volume:
- L'approccio per competenze nella scuola
- Rendere capaci di orientarsi attraverso le narrazioni
- Lavorare in aula con le narrazioni
- Percorsi di orientamento narrativo: Ieri, oggi e domani (scuola dell'infanzia); Gli inventori di sogni (scuola primaria); Harry Potter (scuola secondaria di primo grado); L'arte della fuga (scuola secondaria di secondo grado); Il conte di Montecristo (educazione degli adulti); Chi ha mangiato il mio formaggio? (formazione professionale); Oscar e la dama di rose (animazione per adolescenti)

pp.150
cm 17x24
ISBN: 978-88-6137-240-5
Prezzo: € 16,50
Rivolto a:
Educatori, insegnanti, animatori di comunità, professionisti dell'orientamento e formatori.

RECENSIONI:

Il libro tratta un percorso approfondito di sviluppo della capacità di auto orientamento attraverso il metodo narrativo, partendo dalle radici fondamentali del soggetto, configurate nell'acquisizione di competenze, o meglio key competencies. La trattazione dell'argomento di dette radici viene motivata dal mutato approccio della stessa istruzione scolastica, la quale ha spostato l'interesse dall'istruzione all'apprendimento significativo in un'ottica costruttivistica e di lifelong e lifewide learning, dove con questi termini si vuole indicare un superamento dei tempi e degli spazi dedicati esplicitamente all'istruzione, andando a considerare tutta l'esperienza di vita del soggetto come campo fenomenico di apprendimento, ed entrando nel concetto di educazione permanente. Le suddette competenze, come chiarito nel testo in riferimento a quanto esplicitato dalla Commissione Europea, vengono distinte in vario modo, ma a mio parere risulta significativa innanzitutto la distinzione tra 'competenze' e 'competenze chiave', dove nel primo caso si vuole intendere un'insieme di conoscenze e abilità possedute dal soggetto rispetto a determinati contesti, e nel secondo invece ci si riferisce a quelle competenze 'di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l'inclusione sociale e l'occupazione'. Ci si chiede a questo punto quale debba essere l'approccio orientativo e come esso debba svolgersi: dal momento che la parola orientamento viene sempre più associata al concetto di empowerment, ovvero di sviluppo dell'individuo e della sua capacità di controllo sulla propria vita e sulle proprie scelte, nel testo si esclude la possibilità di un approccio direttivo, pur sempre utile in situazioni critiche come la necessità di soluzioni immediate, perché non porta a sviluppare l'autonomia orientativa del soggetto e propone, per l'appunto, l'orientamento narrativo come metodologia qualitativa, non direttiva e centrata sul soggetto. La narrazione, come lo stesso Bruner afferma, è il primo dispositivo interpretativo e conoscitivo che le persone utilizzano nella propria esperienza di vita: con il pensiero narrativo le persone strutturano la propria esperienza, le attribuiscono un senso ed un significato e possono interpretarla, nonché negoziarla e socializzarla; il testo fa riferimento anche a questo concetto per sottolineare come la narrazione delle esperienze possa essere una vera e propria 'palestra orientativa', in grado di 'allenare' le competenze soggettive per applicarle a contesti reali. L'orientamento diviene così uno strumento facilitatore di acquisizione delle stesse competenze chiave. A tal proposito, gli autori individuano una serie di passaggi che permettano proprio di sfruttare al massimo le caratteristiche che la tecnica narrativa porta con sé per aiutare il soggetto a sviluppare il pensiero metacognitivo, il pensiero critico (inteso come processo cognitivo complesso che implica il possesso e il padroneggiamento di abilità intellettuali di livello superiore), evitando così la sterile accumulazione di conoscenze, sempre nell'ottica di empowerment. Il problema sta nel fatto che non è ancora prevista, a livello normativo, una specifica formazione per gli insegnanti: tutto viene rimesso alla responsabilità dei singoli e a questo proposito gli autori si impegnano a fornire una buona gamma di percorsi di insegnamento in cui avvalersi della metodologia dell'orientamento narrativo, riferiti all'infanzia, alla scuola primaria e secondaria, nonché all'educazione degli adulti. Molto utile a tal proposito l'organizzazione del testo in pratiche schede esplicitamente fotocopiabili che l'insegnante, il formatore o l'orientatore professionale possono utilizzare. In tali schede di lavoro il tratto fondamentale è costituito dalla letteratura: ogni percorso parte da un testo di narrativa significativo per il conseguimento di determinati obiettivi orientativi, ed è precisamente organizzato in termini di tempi. Questo, a mio parere, offre la possibilità di attingere sia direttamente al testo, ma offre stimoli e spunti per l'organizzazione di schede di lavoro centrate su altri testi o contesti di esperienza. Inoltre esso risulta fruibile e apprezzabile sia per professionisti già addentro all'argomento, sia per coloro che si accostano per la prima volta ad esso, i quali troveranno delle risposte soddisfacenti soprattutto a livello pratico e nella metodologia narrativa uno spunto interessante di lavoro.
Licia Di Camillo

Animazione

Nel ventennio 1984-2004 i paesi dell’Unione Europea sono stati profondamente interessati da riforme dei sistemi di istruzione, in particolare si assiste, assieme alle logiche, e sostanziali...
Leggi tutto  

Partecipazione

Gli adolescenti gay dell'Italia Meridionale. Queste sono le parole che hanno attirato di più la mia attenzione e mi hanno portato all'acquisto...
Leggi tutto  

Formazione

Il problema della democratizzazione dei sistemi formativi dovrebbe porsi ai primi posti nelle nostre attenzioni se, come viene continuamente dichiarato, in una pluralità di...
Leggi tutto  

Orientamento

Harry Potter, il famoso personaggio dei libri di J. Rowling, noto a tutti attraverso la saga cinematografica, è la narrazione che fa da motivo guida al percorso messo in pratica con i raga...
Leggi tutto  
You are here: Pubblicazioni L'orientamento narrativo a scuola
Mappa del sito - Contatti - FAQ - Privacy - Copyright - Feed Pratika