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“Storie facili e storie difficili. Valutare i libri per bambini.” di Roberta Cardarello
Il libro si rivolge a tutti coloro che sono interessati ad intrattenere ed educare i bambini, persino quelli di età prescolare. Oggi, ancora più che in passato, si attribuisce grande importanza alla lettura; in ogni caso, decisiva per la sua valenza educativa è la scelta del libro in funzione dell'età del bambino e del contesto in cui lui sta crescendo. Al centro dell'attenzione deve essere posto il bambino, inteso come vero e proprio soggetto attivo del processo lettura-ascolto del bimbo così si possono sviluppare caratteristiche peculiari e competenze del bambino che saranno decisive nel garantirgli una crescita armonica sotto il profilo sia intellettivo che umano. Si legge ai bambini perchè la narrazione può svolgere una funzione educativa, con finalità formativa o semplicemente di divertimento. Si possono evidenziare valenze diverse da attribuire alla lettura: si legge per il piacere di leggere, narrare, ascoltare; è importante che l'ascolto della lettura risulti subito per i bambini un'esperienza piacevole, così in seguito saranno a loro volta orientati a farlo attiv ament
e durante la crescita fino all'età adulta; è di fondamentale importanza valorizzare l'esperienza emotiva indotta dalla lettura di storie, fiabe, narrazioni, che suscitano sogni, fantasie ed emozioni nell'ascoltatore, provocando in lui anche significative emozioni ("libro come occasione per vivere ed esteriorizzare le emozioni (esprimere, condividere, manifestare) soprattutto paura, riso, tenerezza"; "il primo significato della lettura di questi tempi sembra consistere nella sua capacità di muovere e commuovere"); leggere contribuisce molto ad arricchire il lessico e aiuta anche chi ascolta ad acquisire una maggiore competenza linguistica; la lettura con i bambini favorisce lo sviluppo di un buon rapporto fra genitori e figli, in quanto attraverso essa si condivide un'esperienza intimamente coinvolgente per entrambi; la lettura di fiabe e favole consente agli adulti di trasmettere ai bambini un codice morale in modo semplice, chiaro ed incisivo. Sotto tutti questi aspetti risulta decisivo il ruolo dell'adulto che aiuta il bambino a comprendere la storia, stimolandolo a provare favorevoli emozioni. La lettura si può sviluppare essenzialmente in due ambiti differenti: in famiglia, dove risulta essere più gratificante, in quanto tale attività viene gestita in modo autonomo nel binomio lettore-ascoltatore, per esempio è possibile scegliere quale libro leggere, gestendo il ritmo della lettura in relazione ad altre variabili di contesto; a scuola, dove la lettura tende a perdere la sua valenza di intrattenimento per assumere una funzione più specificatamente didattica. Esistono vari tipi di libri: descrittivi, cartonati (per i più piccoli), narrativi e scriptici (si caratterizzano per la rappresentazione di un evento tipico, tendono a fornire ai bambini una sorta di copione di comportamento ordinario e familiare). Ciascuno di essi può risultare più o meno efficace nel trasmettere un messaggio più o meno agevole da leggere per l'adulto al fine di facilitarne la comprensione da parte del bambino. In ogni caso è essenziale fare in modo che l'ascoltatore (il bambino) possa riuscire a mettere in relazione fra loro, senza particolari difficoltà, tutti gli aspetti della "grammatica delle storie" (ambiente, episodio, evento iniziale, risposta interna, tentativi, conseguenza, reazione) e quindi a comprendere le influenze reciproche, afferrando il senso complessivo di tali storie. In tal senso le immagini svolgono una funzione significativa, facilitando la comprensione del testo e dell'intreccio narrativo, fissandone snodi decisivi e stimolando allo stesso tempo fantasia ed emozioni. Inoltre risulta di fondamentale importanza fare domande per mantenere viva l'attenzione dell'ascoltatore e per poterne stimolare, in modo proficuo, la memoria, la riflessione e la comprensione di ciò che è stato letto. Il principale pregio del libro di Roberta Cardarello è costituito dal modo organico con cui gli aspetti inerenti alle letture per bambini vengono esaminati nelle loro molteplici implicazioni per lo sviluppo sia intellettivo che umano del bambino. Inoltre nel testo vengono forniti vari esercizi ed esempi da cui poter prendere spunto. In conclusione, sono pienamente d'accordo con la scrittrice che "i libri rimangono uno stimolo e strumento importante e la loro natura è decisiva, in tante diverse prospettive".di Luana Ferrante
Il libro viene rivolto ad un pubblico molto vasto e può essere consultato da chiunque. Principalmente è rivolto alle persone che prendono in particolare considerazione le problematiche che derivano dai libri che i nostri bambini leggono. Nel libro preso in considerazione sono fornite molte indicazioni a favore della valutazione dei libri, prendendo in esame il loro livello di complessità. Viene presa, quindi, l’educazione del bambino e messa in un piano diverso da quella dell’ adulto. Lo scopo infatti è quello di eliminare il più possibile dai libri la struttura con cui è composto un libro per adulti. Facendo così si va a considerare il bambino come un nuovo soggetto con caratteristiche e necessità diverse da quelle dall’adulto. È negli ultimi anni che si è ricominciato a rivalutare il mondo dei bambini e quello della loro lettura sia a casa, che nei luoghi di apprendimento. Infatti è in questi luoghi che le occasioni di lettura sono cresciute a vista d’occhio. Fondamentalmente viene creata una teoria a riguardo del piacere che un bambino possa trarre da una lettura. Viene quindi visto il libro come un oggetto da apprezzare ed amare, sempre restando nella condizione di leggerlo oppure no. È importante quindi considerare come primo aspetto il momento in cui il bambino ha il primo contatto con la lettura perché a seconda di quell’ esperienza si andrà a determinare il rapporto futuro che avrà con essa ; quindi il “piacere” della lettura deve essere incontrato nell’ età infantile per far in modo che questa lasci un segno così profondo nel bambino da accompagnarlo durante tutto l’arco della sua vita. Bisogna perciò avere a disposizione buoni testi per poter coinvolgerli, e oggi, riusciamo ad avere a disposizione una vasta gamma di libri dalle tematiche più diffuse. A volte, però, questo non basta. Il ruolo che ricopre l’adulto è molto importante, perché è lui che deve riuscire a fornire al bambino libri di facile lettura, facile consultazione e che riescano ad attirare la loro curiosità. Essendo di facile comprensione, infatti, il libro non fa altro che migliorare le capacità di lettura del bambino che a sua volta, riesce anche ad “arricchire” il proprio vocabolario personale, disponendo così di nuovi caratteri per l’iterazione sociale. Bisogna sempre tener conto che, anche se si riesce a catturare molto bene l’attenzione di un bambino, quando gli si andranno a proporre dei nuovi argomenti di cui la sua conoscenza non si avvicina oppure che non vi abbia ancora fatto esperienza, questo perderà molto facilmente l’attenzione. Il processo di ascolto deve essere accompagnato da una buona comprensione dell’argomento trattato, questo fa anche si che si sviluppino le basi per la comprensione di un qualsiasi argomento futuro. Diciamo quindi che il compito fondamentale dell’adulto è quello di capire inizialmente le difficoltà che presenta il testo e mettersi nella condizione tale da stimolare l’attenzione del bambino e facilitargli l’apprendimento, intervenendo adeguatamente sempre nel momento e nel giusto. La prof.ssa Roberta Cardarello in questo libro ci indica proprio come fare per sceglierli, permettendoci di riconoscere i testi comprensibili e quelli che presentano meno difficoltà, facendo si che l’adulto sia in grado di compiere quanto detto sopra. Dallo studio si capisce che un libro comprensibile non può rinunciare e diverse caratteristiche : deve avere un linguaggio chiaro e che soprattutto sia alla portata di tutti, una struttura sintattica semplice di facile consultazione, uno schema di riferimento e soprattutto delle “belle” immagini. Delle volte, purtroppo, queste condizioni non sono verificate. Infatti spesso vengono utilizzate delle parole “inusuali” oppure delle metafore troppo lontane e si vanno a creare delle situazioni che risultano lontane dalla realtà, risultando troppo astratte e di conseguenza di difficile comprensione. La professoressa esamina anche un altro aspetto: i modi in cui l’adulto può, e di conseguenza riesce a rendere migliore la comprensione del testo al bambino, e ne prende in particolare considerazione gli interventi che ne favoriscano la comprensione. Vengono infatti descritte una serie di “strategie” per facilitare la consultazione e l’apprendimento dei testi più difficili da parte dei piccoli lettori. Per tutti questi motivi il libro è molto interessante ed è consigliato a tutte le persone che si avvicinano ai bambini, in particolar caso alle educatrici dei nidi d’infanzia e delle scuole d’infanzia.





