di Pietro Scioscia
Il libro da me trattato, esamina le analogie tra la lettura e quella infantile e quella mediata dall'adulto, descrivendo le capacità immaginative, conoscitive, linguistiche attivate nei primi incontri con la narrazione.
La lettura del libro, pian piano nel nostro Paese sta avendo un grande successo. Molti adolescenti che scoprono questo mondo che ci fa evadere da ogni problema, ci sottrae da quelli che sono pensieri sul mondo o sulla nostra vita. E da diverse ricerche è ed è emerso che ci sono tante persone che si sono avvicinati alla lettura in età adulta.
Nonostante il notevole aumento di lettori, abbiamo in Italia un gran numero di non lettori, "che sono personaggi diffusissimi, ma la loro genesi è un mistero". Così descrive la Cardarello questa categoria, questa parte della popolazione che non è in grado di percepire la grandezza e la bellezza di questo strumento che è fondamentale per la formazione dei bambini e dei ragazzi.
Il testo mostra con accuratezza i vari motivi per la quale c'è questa parte della popolazione che non riesce ad apprezzare il vero significato dei libri, che siano romanzi, libri di narrazione, gialli, libri di avventura, e così per le varie diramazioni della letteratura. Ad esempio uno dei motivi può essere quello delle scuole, cioè gli insegnanti sin dalle scuole elementari non spronano i bambini ad interessarsi alla lettura come piacere, ma obbligano i ragazzi a leggere libri di testo dove è semplicemente argomentato la spiegazione della materia. È un grosso problema della scuola italiana, quello di star sempre dentro ai programmi e non far mai una lettura piacevole, interessante e stimolante. Negli Stati Uniti d'America esistono vari corsi da seguire nelle scuole a partire dai più piccoli, dove loro possono seguire anche i corsi di letteratura ed è un gran successo, perché sono sempre di più i ragazzi che frequentano queste lezioni.
Un'altra questione che affronta la scrittrice, è quello delle case editrici che non promuovono nuove leve, nuovi scrittori e scrittrici, giovani alle prime armi ma con un grande talento. Piuttosto si affidano alle riedizioni di vecchi testi per andare su un mercato sicuro. C'è anche una questione economica che conta parecchio per i vari editori, perché non sempre, anzi direi mai, sono pronti a scommettere su una mente fresca e giovane con nuove idee.
Leggere è importante, non solo per una questione di cultura, ma anche o soprattutto perché ha una grande importanza per imparare a conoscere meglio la propria lingua. È istruttivo per il lessico utilizzato, per l'uso di parole che nella lingua parlata vengono omesse o non sono pronunciate. L'uso di termini difficili stimola, o dovrebbe stimolare il lettore nella ricerca di questi termini e all'arricchimento del suo bagaglio culturale.
La prima formazione del lettore deve venire dall'adulto, cioè il genitore e i maestri e le maestre delle scuole infantili devono essere molto bravi e competenti nel rendere le storie da leggere interessanti. I primi luoghi dove avviene questa formazione, sono tra le mura di casa e nelle scuole, ed è importante leggere ai bambini per poter permettere di influenzare in modo positivo al nostro futuro. La lettura ad alta voce quindi è importante per spiegare bene all'ascoltatore la storia che presenterà e che narrerà. La lettura fatta dagli adulti ai piccoli è una delle condizioni importanti affinché i bambini realizzino un rapporto positivo con il libro, con la lingua scritta, e con l'apprendimento successivo delle capacità decifratorie. La lettura ai bambini piccoli inoltre svolge un ruolo importante per la prealfabetizzazione.
Ci sono vari generi che sono adatti per la lettura ai bambini : i libri-gioco, i libri descrittivi, le narrative forti e quelle deboli, fiabe e le favole. È con questi testi che si deve creare un buon impatto per il bambino per appassionarlo al gusto piacevole e unico della lettura. Per esempio con i libri-gioco si crea una situazione divertente dove il bambino toccando il libro prova una sensazione perché ogni figura è fatta di un materiale diverso; con le fiabe o con le narrative si ha da parte dei bambini che ascoltano una attenzione diversa, e provano delle emozioni diverse perché magari si impersonano in un soggetto facente parte della storia e quindi la vivono intensamente. Ci sono vari modi per far avvicinare i bambini alla lettura, ma un problema grosso della nostra società sono i mass media che espongono alla vista di tutti, modelli sbagliati e che danneggiano la cultura.
In conclusione cito una frase a mio parere bellissima della scrittrice Roberta Cardarello, con la quale mi trovo pienamente d'accordo :"Se il libro non è più l'unico e nemmeno il più praticato mezzo di informazione e di conoscenza, è vero che esso può svolgere quel compito con la precisione e la ricchezza che appartengono alla parola scritta e mediata."





