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"Comprendere la differenza. Verso una pedagogia dell’identità sessuale" di Federico Batini

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Verso una pedagogia dell’identità sessuale" di Federico Batini" alt=""Comprendere la differenza. Verso una pedagogia dell’identità sessuale" di Federico Batini" height="351" width="250" src="/portal/images/stories/volumi/grnd/compladifferenza.jpg" />di Cristina Noris

Al giorno d’oggi, si sentono continui dibattiti e discussioni riguardo l’identità sessuale e l’omosessualità. Il problema maggiore nasce dal fatto che la gran parte della persone affronta l’argomento senza esserne a conoscenza in modo adeguato. A mio parere, il libro tratta questo tema in modo intelligente.

Nella prima parte, infatti, viene spiegato il significato di termini inerenti l’identità sessuale, spesso confusi e/o usati impropriamente.

Quest’ultima è costituita da quattro componenti: sesso biologico, identità di genere, ruolo di genere e orientamento sessuale. Il sesso biologico di un soggetto riguarda la composizione cromosomica, mentre l’identità di genere esprime la relazione che un soggetto ha con il proprio sesso biologico. Identità di genere e sesso biologico possono essere congruenti o disforici. Il ruolo di genere è la manifestazione esterna dei comportamenti di un soggetto volti a dimostrare il proprio grado di mascolinità o di femminilità; è legato alla cultura di riferimento. L’orientamento sessuale indica la disposizione affettiva e/o erotica di un soggetto nei confronti di altri soggetti dello stesso sesso (omosessuali), dell’altro sesso (eterosessuali), di entrambi i sessi (bisessuali). L’esplicazione chiara dei termini inerenti l’identità sessuale getta le basi per una migliore comprensione dell’argomento. Nella parte centrale del libro si parla di dove conducono la mancanza di informazione, gli stereotipi e i pregiudizi. Omofobia, omofobia interiorizzata, bullismo omofobico sono ciò che l’ignoranza produce. Il bullismo omofobico è caratterizzato da atti di aggressione e violenza reiterata da parte di un singolo o di un gruppo verso un altro singolo o gruppo. Ciò a cui tende il bullismo è dominare, esercitare il proprio potere su qualcun altro e si può arrivare a farlo sia in maniera diretta che indiretta con conseguenze terribili, come spingere le vittime a togliersi la vita. Tutto questo ha portato all’esistenza di una forma di omofobia definita interiorizzata. Sono le stesse persone vittime dell’omofobia ad avere pregiudizi, stereotipi e giudizi negativi nei confronti di omosessuali. Nell’ultima parte del libro vengono riportati gli esiti di alcune ricerche effettuate tra studenti, universitari e della scuola secondaria di secondo grado, ed insegnanti. Questa parte del libro è utile a farci capire e a farci avere un riscontro pratico di quanto ciò che è stato affermato fino ad ora sia vero. La prima ricerca, inerente la percezione dell’omosessualità e della transessualità negli studenti universitari, è stata realizzata fornendo loro dei cartoncini sui quali dovevano scrivere delle definizioni. La stessa cosa è stata fatta a conclusione del percorso di laboratorio. Si nota, nelle definizioni precedenti il laboratorio, la confusione nell’uso dei termini e la presenza di stereotipi, mentre in quelle seguenti si può riscontrare la scomparsa di questi ultimi ed un uso più appropriato del linguaggio. In un secondo momento sono stati forniti loro dei cartoncini, attraverso i quali potevano porre delle domande a persone omosessuali. Già da questa prima ricerca si è potuta verificare l’utilità dell’alfabetizzazione riguardo all’identità sessuale e, la facilità con la quale sono state formulate le domande, ha dimostrato il livello di curiosità e la scarsità di ambienti in cui queste tematiche possono essere affrontate. Una seconda ricerca ha riguardato l’omofobia e gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. È stato fornito loro un questionario ad alta e media strutturazione con quindici domande, alcune delle quali molto specifiche, per verificare il loro livello di conoscenza rispetto all’argomento. Anche in questo caso, dai dati ottenuti si può notare la mancanza di conoscenze specifiche in quanto, per oltre la metà del campione, si può scegliere se essere o meno omosessuali, per quasi la metà l’omosessualità è considerata una malattia psicologica, quasi l’80% non sa individuare le quattro caratteristiche dell’identità sessuale. È emersa anche l’importanza, secondo alcuni studenti, dell’introduzione di una disciplina che tratti tematiche che altrimenti non verrebbero affrontate. L’ultima ricerca ha riguardato gli insegnanti e la loro alfabetizzazione in relazione all’identità sessuale. Si è svolta in maniera similare alla ricerca proposta agli studenti universitari e con i medesimi risultati, ovvero l’assenza di preparazione circa le tematiche legate all’identità sessuale. È da questi dati, dalla scuola, dagli insegnanti che deve partire un’educazione all’identità sessuale, un’educazione alla diversità, affinché in futuro queste problematiche scompaiano, e la società sia in grado di essere non violenta, di non isolare, affinché la parola “diversità” abbia solo un’accezione positiva, quella di renderci, gli uni agli occhi degl’altri, unici e speciali allo stesso tempo.

Animazione

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Partecipazione

Le slide dell'intervento di Alessio Surian dal titolo Lavorare con la diversità culturale nella scuola. Alessio Surian, ricercatore in Didattica e...
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Formazione

di Federico Batini

"Bisognerebbe vivere a posteriori. Decidiamo tutto troppo presto."

(Daniel Pennac, La passione secondo Thérèse)

Questa matrice viene attribuita ad Eisenhower nel periodo in cui non era ancora generale.

Si tratta di uno strumento utile alla presa di decisioni.

Come all'interno di una storia si possono individuare i personaggi e le azioni fondamentali e quelli secondari così nella matrice di Eisenhower veniamo invitati a incrociare importanza ed urgenza.

Cappuccetto Rosso è un personaggio importante della propria storia, ma non tutte le sue azioni possono essere ritenute "urgenti" per la storia.

Quando usiamo il pensiero narrativo, dunque disponiamo il passato o la nostra previsione del futuro, come una storia, riusciamo ad accorgerci di cosa è importante e cosa non lo è, la stessa funzione la riveste, per il pensiero paradigmatico, questa matrice.

Incrociando i quadranti si ottiene allora una tabella come questa sotto in cui è possibile circa varie attività o obiettivi, o azioni che dobbiamo fare... provare a stilare delle priorità reali.

Per la procedura completa rimando al contributo di Simone Cini in questa stessa area risorse.

 

Orientamento

Sono le persone, gli attori sociali, non i gruppi o le comunità come realtà a sè stanti, che interagiscono tra loro nella vita di ogni giorno. Di una mamma che porta il bambino a scuola la...
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