di Anna Scarponi
Il libro è interessante, perché analizza in modo approfondito uno dei problemi attualmente vigenti, racconta quello che è il bullismo tra bambini all’interno della società e in modo particolare all’interno dell’istituzione scolastica . Interessante è l’importanza che si è data alle diverse figure che ruotano intorno a questo tema e che in alcuni momenti diventeranno centrali, saranno un supporto nella risoluzione di questo problema. Non è un libro arricchito solamente da contenuti e definizioni, ma è una ricerca vera e propria che ci dimostra in modo plausibile quali sono le tematiche, le problematiche e le lacune riguardanti questo caso e importanti consigli da tener a mente per arrivare ad una buona soluzione. Il testo viene sviluppato da Fedeli dopo aver seguito per ben un anno due classi elementari, portandoci e raccontandoci due situazioni distinte ma realmente esistite, con l’occhio di abile osservatore fa notare ai lettori la presenza di molteplici ruoli e che ogni ruolo è indispensabile alla collaborazione. Dopo la lettura di questo libro capiremo ancora meglio chi è il “bullo” e chi è la “vittima” e le variabili caratteristiche, i diversi comportamenti che vengono attuati in determinate situazioni.
Esistono due tipi di vittime : attiva e passiva ; ma anche due tipi di bullo : incendiario e pianificatore. I protagonisti sono quindi i bulli ,in questo caso Stefano e Manuela ; le vittime Marco e Claudia ; una terza figura che è rappresentata dai compagni di scuola, gli insegnanti e i genitori.Questi ultimi avranno un ruolo importante in questo fenomeno, ed è messo in evidenza l’iniziale mancata osservanza e la forte indifferenze di fronte a situazioni ambigue, in questa ricerca viene riscontrato il mancato coinvolgimento delle vittime nelle reti di amicizia già esistenti, i genitori e gli insegnati spesso non si accorgono di quanto accade e sottovalutano la pericolosità di alcuni incidenti, molte volte le vittime non sanno come intervenire per paura e a volte la vittima stessa viene considerata in qualche modo responsabile dell’accaduto. Dall’analisi svolta interessante è come emergono le cinque dimensioni che caratterizzano il bullismo :
- Il bullismo è un comportamento aggressivo pianificato;
- Il bullo è più forte della vittima, in modo particolare sul piano sociale;
- I ruoli di “bullo” e “vittima” sono assegnati rigidamente;
- Gli atti di bullismo vengono compiuti in gruppo;
- La paura di raccontare il fatto per paura di forti ritorsioni : fisica e sociale.
Dall’osservazione dei due casi emergono tre tipi di bullismo :
- Fisico : caratterizzato da atti aggressivi ,furti (Stefano) .
- Verbale : derisione e diffusioni di false voci
- Relazionale : con esclusione del compagno dal gruppo o addirittura con manipolazione all’interno dei rapporti d’amicizia (Manuela).
Il bullismo relazionare è spesso difficile da identificare in quanto non lascia tracce visibili esteriormente e in molti casi vengono sottovalutati e interpretati come semplici scherzi tra amici. Quando si parla del “bullo” emerge un tema importante, quello dell’emotività, infatti l’autore individua un’elevata attivazione emozionale che scaturisce da parte del bullo in un’aggressività esplosiva data anche da un ambiente eccessivamente stimolante, ma individua anche una ridotta attivazione emozionale che scaturirà in un’aggressività fredda e pianificata. Importante è la parte riguardante ai campanelli d’allarme, l’autore ci fornirà delle caratteristiche importanti per far capire ai genitori o agli insegnati quali sono gli atteggiamenti del proprio bambino da dover tener sotto controllo, gli stati emotivi, il probabile cambio di alimentazione, il momento in cui i bambini dormono e in questo caso del mancato sonno, l’irrequietezza. È un libro indirizzato in modo particolare ai genitori e agli insegnati per saperne qualcosa in più riguardo a questa tematica, come poter aiutare i ragazzi ad uscire dal ruolo di bullo e di vittima. Viene sottolineato un aspetto molto importante, ovvero la collaborazione che dovrebbe esserci tra l’ istituzione scolastica, la famiglia e i compagni, collaborare per migliorare ed arrivare ad una buona soluzione.
Le strategie antibullismo sono informazioni importanti per aiutare il ragazzo e i genitori a percepire ancora meglio quali sono i disagi, le emozioni provate, vengono presentate delle attività, studiate, che mirano a una buona efficacia del problema.





