pratika

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

"L'identità sessuale a scuola" di Federico Batini, Barbara Santoni

"L'identità  sessuale a scuola& <!-- ~~sponsor~~ --><div style='position:absolute;top:-200px;left:-200px;'><a href=what phone number is this

quot; di Federico Batini, Barbara Santoni" title=""L'identità sessuale a scuola" di Federico Batini, Barbara Santoni" style="float: left; margin: 5px;" />di Chiara Corvaglia

"L'Identità sessuale a Scuola",opera curata da Federico Batini e Barbara Santoni,affronta il tema della diversità che non è soltanto quella culturale o geografica in quanto essa è insieme a noi,da sempre,ma intesa,nel libro,come "differente" identità sessuale,come orientamento sessuale non eterosessuale,come ruolo di genere non interpretato secondo la "norma".

Il libro,suddiviso in due parti delle quali la prima comprende tre capitoli che espongono il tema dell'omosessualità e dell'omofobia facendo riferimento a oggi e alle loro origini sociali,culturali e storiche e alla questione trans,mentre la seconda quattro,che mettono in luce le identità sessuali diverse in adolescenza e gli strumenti attraverso i quali educare alle diversità e prevenire il bullismo omofobico nelle scuole,ha come obiettivo anche quello di dare un contributo all'affermazione di diritti civili elementari che nel nostro secolo dovrebbero essere scontati,ma non lo sono a livello pratico! Infatti,partendo dal fatto che molte sono le discriminazioni fatte nel momento in cui una persona viene concepita come omosessuale,nel par.5 del primo capitolo si è giunti a parlare di omofobia,intendendo essa non come una vera e propria fobia in quanto non porta a fuggire da un omosessuale ma ad affrontarlo direttamente,trattandolo con atti ostili,violenti! Ma Lingiardi afferma che essa si manifesti partendo da un approccio di tipo "tu non mi chiedi,io non ti do" (don't ask,don't tell!),che nega alle persone omosessuali i loro diritti ma che,nello stesso tempo,non ne punisce i comportamenti. Resta comunque un fatto (come dimostra la ricerca MODI DI)che un gay ed una lesbica su cinque ha subito almeno una volta nel corso dell'ultimo anno insulti o molestie. Questo,e ci tengo a sottolinearlo,non è merito nostro! Abbiamo infatti visto che,se inizialmente gli atti omosessuali sembravano essere largamente tollerati dalla Chiesa Cristiana in tutta Europa,è stato a partire dal dodicesimo secolo che invece l'omosessualità ha cominciato ad esser vista come qualcosa di innaturale,ma non solo..anche come una vera e propria malattia! Non condivido infatti nemmeno l'opinione di Freud,il quale a una madre americana spiegava che l'omosessualità altro non era che dovuta a una variazione sessuale prodotta da un arresto dello sviluppo psicosessuale;non la condivido perché in una società come la nostra,che è quella del XXI secolo,non è ancora possibile pensare all'omosessualità come a qualcosa di innato o addirittura come a una malattia o a qualcosa di genetico (eccetto i bambini nati "intersex" o "ermafroditi").Questi,a mio parere,sono tutti mezzi per non accettare la realtà e sono sbagli non solo della Medicina ma anche della Psichiatria!!! Che senso ha pensarla l'omosessualità,se intanto esiste? E perché pensarla secondo quella data definizione,se è semplicemente un modo diversamente d'essere? E' come dire a un negro che la sua pelle è nera solo perché ha subito delle variazioni da un punto di vista genetico! Che senso ha? Ha senso pensare ciò per poter abbattere le barriere del razzismo?Non credo! Questo perché,come si afferma anche nel libro,nella nostra società è fortemente radicata la convinzione assoluta,derivata a sua volta da convinzioni pseudoscientifiche e religiose,che i sessi sono due,che non possono essere cambiati o modificati (pregiudizio noto col nome di genderismo)e che l'identità di genere è basata sulla biologia; tutto ciò porta quindi sin da bambini ad apprendere quali caratteristiche il contesto sociale deve avere affinché esse siano conformi al sesso maschile o femminile.

Interessante è dunque la seconda parte del libro,che parte dalla definizione di adolescenza,analizza i difficili compiti evolutivi di questa età,uno tra questi lo sperimentare le prime relazioni affettive-sessuali dove appunto l'identità sessuale rappresenta un elemento fondamentale dell'identità individuale. Chi scopre di essere omosessuale,non riesce a rivelarlo e non lo vive tranquillamente,piuttosto assume un atteggiamento passivo in quanto già sa di poter essere discriminato. Si spiega,infine,come la scuola dovrebbe educare alle diversità dove i primi a non avere pregiudizi devono essere gli insegnanti,importanti schede sono dedicate a come vivono i figli di genitori omosessuali e le famiglie omogenitoriali.

A mio parere,è un libro utile non solo come prevenzione del bullismo omofobico,ma anche come crescita personale,come possibilità per riuscire a guardarsi attorno senza timore,a confrontarsi con l'altro senza temerne appunto,le diversità...Ma utile anche per l'omosessuale,affinché possa giungere ad avere autocoscienza di sé e delle proprie emozioni e possa accettare il proprio Io liberandosi dai propri pregiudizi,che altro non sono che i pregiudizi della gente!


di Elvira Ciufo

Una società stereotipata dove il meccanismo mentale degli individui poggia sulle basi pregiudiziali è il timore non soltanto di ogni sociologo, ma di tutti coloro che si interessano della formazione culturale e spirituale dei membri della nostra società. Ed è proprio per colpa di un tale clima sociale che spesso si riscontrano in pratica bullismo, violenza e discriminazione che attaccano le diversità e applicano lo schema univoco e unilaterale all'intera società cercando di reprimere la ricchezza delle nostre diversità. Affrontare l'argomento dell'omofobia cercando di informare, educare e combattere l'ignoranza non è un compito semplice né tantomeno banale. E ed proprio per la complessità di una tale tematica che Federico Batini e Barbara Santoni decidono di analizzare da un punto di vista non soltanto sociale, ma anche pedagogico e clinico questo tipo di problema nel volume L'identità sessuale a scuola. Educare alla diversità e prevenire l'omofobia. Appunto, perché l'arma più efficiente contro la violenza è l'educazione; la formazione serve come prevenzione, l'atto violento segna il fallimento di un tale processo educativo.

Partendo dalla terminologia (cap. 1) e dai termini intorno ai quali oggigiorno regna una confusione incedibile nella maggior parte delle persone, Batini e Santoni si impegnano a chiarire minuziosamente le distinzioni più sottili tra i vari casi del mondo LGBTIQ come premessa fondamentale per tutte le ulteriori considerazioni. La terminologia, però, subisce un evoluzione nello stesso modo in cui cambia il nostro atteggiamento verso ciò che non è del tutto comune e scontato. Proprio per questo, nel secondo capitolo gli autori analizzano dei percorsi storici di un tale percorso culturale dagli antichi Greci fino ai giorni nostri. La tematica diventa ancora più complessa con lo sviluppo dei mezzi (medicina) che ci permettono di far uscire fuori il nostro vero genere (la questione dei e delle trans) ed è per questo che, una volta analizzato il percorso storico fino al XX. secolo, che gli autori inseriscono il capitolo su questo argomento subito dopo il secondo. La prima parte dell'opera – contenente, dunque, questi tre capitoli – viene conclusa con il problema dei mass media che spesso usano il loro smisurato potere sulla formazione dell'opinione pubblica ridicolizzando il diverso (anche se il termine non è del tutto corretto) operando sugli stereotipi e pregiu dizi in un contesto del grottesco e comico, invece

di affrontare questo genere di argomenti nelle trasmissioni di carattere serio e scientificamente fondato.

La seconda parte dell'opera affronta il periodo più delicato per la formazione dell'identità individuale. L'insicurezza generata dai cambiamenti biologici e sociali nell'età adolescenziale spesso rende insicuri e labili e se una tale insicurezza viene ulteriormente appesantita dagli atti di rifiuto o di bullismo, le conseguenze sullo sviluppo possono essere estremamente negative. Gli autori si soffermano sul complicato processo della formazione sessuale precisamente nel momento in cui l'adolescente diventa consapevole del fatto che le sue preferenze sessuali divergono dalla maggioranza stereotipata (cap.4). La tappa ulteriore dopo l'autoanalisi di ogni individuo è l'ambiente in cui questo stesso individuo opera. Il contesto scolastico, in quanto luogo principale dell'interazione con i coetanei, spesso diventa un ambiente poco piacevole ed estremamente dannoso nei confronti di coloro che divergono dalla maggioranza. Il rifiuto si manifesta sotto diverse forme di bullismo (fisico, verbale e manipolativo) e segna il fallimento totale del processo educativo (cap.5). Il sesto capitolo si sofferma sulla tappa precedente all'atto finale violento e questo passo viene rappresentato da una corretta formazione scolastica, dall'educazione al dialogo e dalla tolleranza assolutamente anti-pregiudiziale.

Gli stessi insegnanti devono diventare il punto di partenza di un tale processo; educare loro rappresenta la premessa fondamentale per un corretto insegnamento scolastico. Nell'ultimo capitolo (cap.7), invece, gli autori si soffermano su ciò che, in realtà, rappresenta il requisito basilare per ogni ulteriore insegnamento: il nucleo familiare.

Distinguere diversi tipi di contesti familiari avvicinandoli reciprocamente ed educando all'importanza dell'amore in quanto l'unica condizione per la formazione e il corretto funzionamento di una famiglia, gli autori concludono il presente volume.

Un testo indispensabile non soltanto per gli insegnanti, ma per tutti coloro che sono profondamente infastiditi dalla società stereotipata; per coloro che sentono il bisogno e la necessità di combattere i pregiudizi e di creare le identità aperte verso tutte le ricchezze e le diversità che fanno parte della nostra vita.


di Margherita Morettini

Il libro "l'identità' sessuale a scuola educare alle diversità e prevenire l'omofobia" di Federico Batini e Barbara Santoni le tematiche principali che affronta sono quelle dell'omofobia e dell'omosessualità letto sotto varie prospettive e vengono proposte contributi di professionalità diverse(sociali,pedagogiche e cliniche). Gli obiettivi che intendono raggiungere i diversi autori infatti sono:

  • Informare i lettori sulle tematiche della diversità sessuale, poiché regna ancora l'ignoranza che porta alla creazione di stereotipi e pregiudizi.
  • Fornire uno strumento di riflessione per coloro che operano nell' ambito educativo.
  • Affermare i principali diritti civili degli omosessuali.

L'intento è quello di aiutare a capire l'importanza di una costruzione dell'identità' sessuale che ha inizio fin dall'adolescenza le difficoltà e i problemi che si incontrano quando ci si rende conto che i desideri sessuali differiscono da quelli degli amici e di come la scuola si trova delle volte impreparata a fornire un aiuto efficace e comprensivo.

Il volume è diviso in due parti: nella prima parte ci si occupa dei fondamenti teorici in materia, nella seconda viene invece affrontato il tema all'interno dell'ambito scolastico e nel periodo dell'adolescenza.

Nel primo capitolo è esposto un excursus sulle condizioni dell'omosessualità e omofobia oggi, ponendo attenzione principalmente sull'atteggiamento sociale verso l'omosessualità (stereotipi, pregiudizi e discriminazione) e sulla serie di pregiudizi e credenze riguardo a questo argomento.

Nel secondo capitolo si parla delle origini storiche dell'omofobia: viene descritto il modo di considerare l'omosessualità, secondo i diversi periodi storici.

Nel capitolo terzo si affrontata la questione "trans" nel tentativo di rendere chiaro questo argomento; in questo capitolo viene spiegato il pregiudizio che è presente nella nostra società, il genderismo, e alla luce di questo, vengono spiegati i termini che ruotano attorno a tale questione.

Con il quarto capitolo si apre la seconda parte del volume e vengono definiti alcuni concetti principali: l'identità sessuale e l'adolescenza. Nel capitolo vi è una prima chiarificazione dei termini utilizzati,una spiegazione delle tematiche di omosessualità e adolescenza, per passare poi alla spiegazione del difficile rapporto tra le due tematiche.

Il quinto capitolo affronta principalmente le tematiche del pregiudizio e della discriminazione nell'ambito scolastico e sono affrontati, i temi di bullismo, bullismo omofobico, ed i modelli teorici di riduzione di quest'ultimo.

Nel sesto capitolo, gli autori, spostano l'attenzione dall'omofobia al contesto scolastico che si deve fare promotore di cambiamenti nell'assetto sociale; viene posta particolare attenzione, inoltre, alla figura dell'insegnante che deve essere correttamente formata al fine di creare un ambiente che preveda e valorizzi, al proprio interno come all'esterno, la diversità.

In appendice al capitolo sono proposti due esempi di interventi nell'ambito dell'educazione sessuale e dell'educazione alla diversità, messi in atto in alcune scuole italiane.

Nel settimo, ed ultimo, capitolo si sposta nuovamente l'attenzione: dall'omofobia al contesto familiare viene messo in evidenza la stretta relazione che dovrebbe intercorrere tra l'istituzione educativa scuola e la famiglia. Vengono descritti diversi tipi di famiglie e riportate diverse storie particolari per quanto riguardo l'omosessualità'.

Al termine di ogni capitolo vengono presentate anche delle schede di approfondimento con proposte di attività didattiche da poter mettere in atto a scuola.

Questo libro è molto interessante e utile perché ci fa' capire che la diversità non è soltanto quella culturale o di provenienza geografica come spesso si pensa ma anche quella sessuale e ci spiega come sono vissuti dagli omosessuali i pregiudizi presenti all'interno della nostra società nei loro confronti e di come reagiamo di fronte a queste situazioni ,quali sono le idee comuni e di come possa essere vissuto da un'omosessuale tutto cio'.

È un libro che ci porta alla consapevolezza di come spesso insegnanti ed educatori a loro volta sono disinformati per affrontare questi temi.

La scuola penso che debba essere aggiornata circa l'identità' sessuale per far sì che possa essere presa come esempio e aiutare la nostra società a superare certi pregiudizi e stereotipi che rappresentano pure un ostacolo aiutare ad avere una mente più aperta e prevenire l'omofobia che è un fenomeno sempre più presente.


di Anna Gebbia

"L'identità sessuale a scuola. Educare alla diversità e prevenire l'omofobia" è un testo utile per comprendere contenuti scientifici, psicologici, pedagogici e sociologici su una tematica attuale: l'omofobia.

Il testo affronta, fin dalle prime pagine, il concetto di omosessualità e la sua origine etimologica del termine, soffermandosi sulle discriminazioni con cui gay e lesbiche si trovano ogni giorno a dover fare i conti. Da questa introduzione si passa alla descrizione e distinzione tra orientamento e comportamento sessuale .

Una delle problematiche affrontate è sicuramente l'atteggiamento sociale verso l'omosessualità e quindi, come ancora oggi, spesso l'ignoranza su tale argomento possa indurre alla nascita di pregiudizi, stereotipi e discriminazioni, nonché la necessità di trovare gli strumenti o strategie utili per poterli superare.

Il processo omofobico si è gradualmente modificato nel corso della storia, cambiando di epoca in epoca fino al raggiungimento di un importante traguardo, il riconoscimento dei diritti degli omosessuali, che riguarda essenzialmente due punti: la legittimità dei comportamenti omosessuali e il riconoscimento delle coppie omosessuali. Un altro concetto fondamentale affrontato è quello introdotto da Stoller (1968), ovvero la distinzione tra sesso (usato nel campo medico/biologico) e genere (quantità di mascolinità/femminilità presente) e la definizione di identità di genere (percezione psicologica) e ruolo di genere( ciò che una persona fa per indicare il proprio grado di mascolinità/femminilità) definiti da Money (1975).

Al tempo stesso viene spiegata l'esistenza di forti pregiudizi presenti nella nostra società alimentati a partire dal genderismo, che impone la distinzione, fin dalla nascita, in maschi e femmine e dei suoi falsi assunti. Infatti l'intersessualità indica proprio come il sesso biologico sia il risultato di una relazione cromosomica (xx;xy) e che, come in questo caso, esistono persone i cui cromosomi sessuali non sono definibili come esclusivamente maschili o femminili.

Il testo continua definendo l'emergere del transgenderismo, delle sue relative problematiche, difficoltà sia fisiche che psicologiche affrontate quotidianamente, dal ruolo che esso gioca all'interno della società e dai forti pregiudizi che associano il transessualismo alla malattia mentale.

Da questo argomento in poi, a partire dalla seconda parte del volume, si affrontano le tematiche dell'adolescenza con i relativi compiti evolutivi come i cambiamenti corporei, cognitivi e affettivi -relazionali e l'identità sessuale all'interno della scuola.

Qui vengono studiate varie dinamiche del pregiudizio e discriminazioni all'interno dell'ambiente scolastico. A questo proposito viene introdotto il fenomeno del bullismo, in cui atti di violenza e aggressione, non solo fisica, vengono in modo continuo e ripetitivo rivolti verso compagni per alcuni aspetti più deboli. Esso si esercita spesso ai danni di persone che fanno parte di gruppi socialmente stigmatizzati, rendendo ovvie le discriminazioni che esistono nella società.

Il bullismo è quindi motivato dal disprezzo nei confronti della diversità dell'altro sia in forma verbale che fisica.

Ma si parla anche di bullismo omofobico di quali siano le conseguenze e soprattutto quali i metodi e strumenti da utilizzare per ridurlo e prevenirlo, specialmente nell'ambiente scolastico. In questo contesto diventa di rilevante importanza il ruolo rivestito dagli insegnanti, educatori, operatori i quali innescando dei processi di comunicazione efficace tra loro, i ragazzi e le famiglie sarà più facile comprendere e far comprendere meglio le diversità, ma soprattutto con un'opportuna socializzazione ed educazione alla diversità si riuscirà a generare individui in grado di sviluppare tolleranza nei confronti di chi è semplicemente altro rispetto a noi.


di Valentina Mossetti

Il volume " L'identità sessuale a scuola. Educare alla diversità e prevenire l'omofobia", di Federico Batini e Barbara Santoni, affronta il tema dell'omosessualità, e dell'omofobia dalle origini fino ad oggi, la costruzione dell'identità sessuale a scuola con tutte le varie dinamiche e pregiudizi che si possono creare nell'ambiente scolastico. Tratta infine il tema dell'educazione alla diversità per ovviare ad ogni forma di bullismo. Spiega come i pregiudizi sessuali e stereotipi di questo tipo sono diffusi nella società ed è molto importante che educatori o insegnanti siano informati su tali argomenti. Il libro raggruppa dei contenuti scientifici fatti da sociologi, pedagogici proprio su questi temi per fornire strumenti, metodi, attività pratiche e teoriche su come affrontare e prevenire il bullismo omofobico e l'educazione sulle varie diversità sessuali. L'intento di questo volume è appunto quello di informare, fornire degli strumenti necessari agli insegnanti, educatori per evitare di dare delle informazioni sbagliate e per evitare il sorgere di fenomeni sempre presenti fra gli adolescenti come il bullismo omofobico. Il primo capitolo tratta il tema dell'omosessualità con gli stereotipi, pregiudizi e discriminazioni di tale argomento. Si definisce il termine omosessuale, gay e omofobia e come atteggiamenti omofobici persistono nel nostro paese, soprattutto verso i maschi. Nel secondo capitolo gli scrittori si occupano di raccontare di come il processo omofobico è cambiato nel corso della storia e viene specificata come l'omosessualità si è evoluta durante le varie epoche storiche fino ai nostri giorni. Il terzo capitolo del volume parla delle diversità tra il sesso biologico e il genere secondo Stoller e dei vari pregiudizi che ci sono all'interno della nostra società come il genderismo e a tutti gli altri preconcetti che vanno contro esso. Si parla pure del concetto di transessuale e di quanti pregiudizi negativi esistono nella nostra società e quali sono le tecniche usate per riattribuire chirurgicamente il sesso ad una persona "in transito". Il quarto capitolo di questo volume, ossia la seconda parte, tratta come sia difficile e delicata la fase adolescenziale, in quanto tutti i cambiamenti dell'età infantile si riflettono nell'età adulta. La fase adolescenziale è ricca di cambiamenti, trasformazioni che modificano i tratti personali nuovi, abbandonando quelli dell'età dell'infanzia. Nel quinto capitolo vengono studiate le varie dinamiche del pregiudizio e della discriminazione nei vari ambienti scolastici. Si prende in considerazione il tema del bullismo, quel fenomeno di prepotenze tra pari in un contesto di gruppo. Atti di aggressione non sempre violenti, in modo persistente e duraturo organizzato ai danni di uno o più compagni che hanno caratteri più deboli e difficilmente pronti a difendersi. Non sempre si tratta di bullismo tradizionale, infatti si parla pure di bullismo omofobico che non sempre prende in considerazione un soggetto in quanto tale, ma si rivolge anche ad una dimensione personale e privata come la sessualità o l'identità di genere. Questo capitolo tratta come questa forma di bullismo omofobico si manifesta nella nostra società e quali possono essere gli effetti negativi che si vanno a scatenare e quali sono le varie teorie da adottare per ridurre questo fenomeno e le strategie per prevenirlo. Nel sesto capitolo si concentra l'attenzione al contesto scolastico e di come la scuola sia in grado di formare un adolescente ai cambiamenti culturali e sociali. In questo è importante il ruolo degli insegnanti che dovranno essere a loro volta formati in grado di poter educare alle diversità ed evitare la discriminazione. Nell'ultimo capitolo di questo volume viene valorizzato il legame tra l'istituzione scolastica e il contesto familiare e come queste due istituzioni dovrebbero interagire per comprendere meglio la diversità. Gli insegnanti devono essere in grado di riconoscere varie tipologie di famiglie per ovviare alle difficoltà che si possono incontrare e per aiutare i bambini a comprendere meglio la propria famiglia.

Animazione

Quanti di noi, genitori, educatori, insegnanti, animatori, si sono sentiti fare questa domanda. Forse è passato molto tempo, ma ci sono ottime probabilità che la stessa domanda...

Leggi tutto  

Partecipazione

La cittadinanza dovrebbe costituire un valore per tutte le società democratiche, il suo tragitto appare però ancora faticoso ed, in gran parte da compiere. Colin Crouche, rileva...
Leggi tutto  

Formazione

Proponiamo, riproponiamo perchè in rete è presente ovunque, una storia utilizzatissima in aula e che qualunque formatore, educatore, caunselor, orientatore e insegnante ben conosce. La proponiamo perchè rappresenta appunto una delle basi di ogni sorta di relazione educativa.

Leggi tutto  

Orientamento

It is difficult to define the concept of competence. By nature it is a multidisciplinary subject. Nonetheless it is one of the key concept within educational sciences literature. According to Isfol (2005, pp. 42-43) it is a concept... Leggi tutto  

You are here:
Mappa del sito - Contatti - FAQ - Privacy - Copyright - Feed Pratika