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"Insegnati e nuovi problemi della scuola" a cura di Federico Batini

"Insegnati e nuovi problemi della scuola" a cura di Federico Batinidi Agnese Boggi

L'opera può essere considerata una sorta di "denuncia" ad una scuola in cui vi sono sempre più ragazzi demotivati e disagiati, una scuola troppo "selettiva" e luogo di continui conflitti; che non sa adeguarsi alla multi etnicità e promuovere la cultura del diverso. Possono essere considerati proprio i "diversi" i protagonisti principali di questo libro.

Esso rappresenta il frutto della collaborazione di autori diversi (Federico Batini, Franco Buffoni, Daniele Fedeli, Angela Federici, Giuseppe Mantovani, Gabriele Prati, Alessio Surian) ad ogni uno dei quali corrisponde un determinato capitolo.

Il I capitolo si concentra sul tema del disagio e della dispersione a scuola, oggetto di una ricerca effettuata in Toscana nel 2009. All'interno dell' indagine emerge la necessità di una scuola che sappia migliorare la vita dei suoi alunni e li sappia orientare nel modo giusto nel futuro. Una scuola che oggi non è affatto presente. Successivamente vengono trattate delle problematiche nuove come il bullismo, l'omofobia,bullismo omofobico , razzismo ... fenomeni quotidiani di fronte ai quali il mondo adulto(anche insegnanti) reagisce con passività e non curanza. All'interno del campione, infine, possiamo evidenziare un disaccordo sull'idea della scuola di domani: essa dovrebbe fondarsi sulle conoscenze o sulle competenze? Sicuramente esse possono essere considerate facce della stessa medaglia e per questo entrambe necessarie per la costruzione di una scuola efficace.

Nei capitoli seguenti (II e III), l'attenzione viene focalizzata sulla cultura, definita come un' ambiente vitale che influenza continuamente il nostro modo di essere, pensare, comunicare ... Gli scrittori "lanciano" un invito al superamento del pregiudizio etnocentrico, secondo il quale il nostro mondo è migliore di qualsiasi altro.

Per raggiungere tale obiettivo è importante adottare nelle scuole un'educazione interculturale che attraverso la narrazione di storie permetta ai giovani, e non solo, di conoscere l' "altro", sia che esso sia omosessuale, extracomunitario, disabile ...

Il IV ha come argomento principale il bullismo, fenomeno in continuo aumento di cui viene resa nota l'origine, la definizione, i caratteri principali e le varie trasformazioni subite nel tempo (soprattutto nel cyber bullismo, nuova forma di bullismo che fa uso dei mezzi informatici). Ci si chiede se l'intervento anti-bullismo adeguato debba avere "tolleranza zero" nei confronti dei bulli o se debba invece, come propone Robinson, creare tra il carnefice(bullo), i suoi aiutanti e la vittima un rapporto empatico ch permettere di non fare ripetere l'episodio nel futuro.

Nel V ci si occupa nello specifico del bullismo omofobico . Secondo Weinbrg l'omofobia è "... disgusto, avversione, rabbia, paura che le persone possono provare nel confronto con tutto ciò che concerne l'omosessualità ...". Nel testo vengono riportate le testimonianze di alcuni ragazzi vittime di bullismo omofobico (alcune ricerche hanno stimato che in Italia possano essere più di 100.000)grazie alle quali possiamo capire la violenza di questi episodi e, in parte, gli effetti che tale crudeltà ha avuto sulle loro menti. Essi infine propongono degli interventi per risanare la situazione come, ad esempio, sensibilizzare le persone sul tema dell'omosessulità e più in generale su quello della diversità.

Nel capitolo seguente vengono proposti strumenti per il superamento dell'omofobia. Tra questi il principale è il superamento della tradizione cristiana, causa principale della nascita del pregiudizio anti-omosessuale (assente nel mondo greco e latino) e la conseguente diffusione di una cultura laica e scientifica, soprattutto all'interno della scuola. Gli omosessuali non sono contro natura, (comportamenti omosessuali caratterizzano anche il mondo animale, mondo considerato per eccellenza naturale), hanno solamente un' orientamento sessua le differente ma amano e si

amano come tutte le persone.

Nell'ultimo capitolo l'autore riporta delle storie facenti parte della letteratura per l'infanzia e per l'adolescenza che denunciano il problema del bullismo; oltre a citare le opere e fare una breve descrizione dei personaggi egli vuole far presente che il bullismo non fa parte solo del mondo maschile ma anche di quello femminile (bullismo indiretto che va ad attaccare soprattutto la dimensione psicologica della vittima). Viene messo in evidenza anche un' ulteriore aspetto: la dimensione del gruppo dove i ragazzi attribuiscono potere e autorità al bullo.

Consiglio vivamente la lettura del libro a tutti, soprattutto a giovani, poiché da questa potrebbero osservare con una prospettiva differente la realtà che li circonda e riflettervi profondamente. È un' opera efficace perché le tante riflessioni vengono accompagnate da ricerche e testimonianze dirette che rendono il tutto più reale e veritiero.

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