di Elisa Steinbruck
Una persona " motivata", è una persona che si muove e agendo compie delle scelte ed esegue dei compiti.
Soprattutto nell'età adolescenziale nascono diversi bisogni, interessi, obiettivi, convinzioni, atteggiamenti e valori che interagiscono tra di loro. Può accadere che questi entrino in conflitto con gli obiettivi perseguiti dal curricolo esplicito proposto dall'istituzione scolastica, conflitti mediati dall'insegnante, che permettono così l'instaurarsi di una relazione tra autonomia dell'individuo e controllo esterno. I modi con cui si crea questa relazione condizionano il tipo e il livello di impegno nei confronti dei compiti di apprendimento.Per questo è da tener presente l'importanza delle ricompense, delle punizioni e delle tipologie di valutazione messe in atto dall'insegnante, che possono condizionare l'alunno ad assumere i comportamenti desiderati e farlo diventare un oggetto passivo.
Al contrario, l'alunno, dovrebbe essere attivo e rielaborare personalmente i contenuti proposti in classe, assecondando le proprie convinzioni e decisioni.L'autore considera la motivazione come un costrutto ampio e multidimensionale, costituito sia da aspetti cognitivi e socio-affettivi della persona, sia dalle relazioni dinamiche degli individui nel contesto in cui operano e si muovono. Gli studenti costruiranno dunque dei giudizi sulle cause dei propri successi e fallimenti, che inevitabilmente porteranno a differenti aspettative e che, di conseguenza, condizioneranno il senso di autoefficacia e di autostima. Uno scolaro, ad esempio, che riceve un brutto voto in matematica, reagirà condizionando la propria motivazione per il compito successivo, a seconda della propria situazione familiare e dei rapporti sociali che intrattiene con i coetanei e con l'insegnante.
All'interno dell'ambiente scolastico, ovviamente, i fattori motivazionali sono molteplici: l'efficacia dell'insegnamento (intesa come quantità di stimoli proposti e capacità di rendere interessante un argomento), le relazioni positive con l'insegnante e il gruppo, il senso di autostima e di appartenenza e la soddisfazione nell'eseguire l'attività sono alcuni esempi.
Il valore che viene attribuito ad un compito condiziona in modo decisivo la motivazione ad apprendere, infatti, secondo le strategie di strutturazione e valutazione e dalle aspettative che l'insegnante vi ripone, lo studente, si adatterà con delle proprie tecniche per facilitarsene l'esecuzione. Molto rilevanti nell'influenzare questa motivazione, sono l'interazione tra insegnante e studenti e i relativi feedback.
L'autore invita gli insegnanti a riflettere e a considerare i vari strumenti, osservazioni e strategie rivolgendoli anche alla propria vita personale: le convinzioni, come aspetti cognitivi e gli atteggiamenti, come aspetti socio-affettivi, sono i costituenti primari del costrutto "motivazione" e tutti i soggetti coinvolti nel processo apprendimento-insegnamento possiedono questi come risultato proveniente dalle esperienze passate.
La motivazione fa dunque parte di un "curricolo nascosto", che comprende convinzioni, atteggiamenti, valori, comportamenti, ma soprattutto scelte che interagiscono continuamente con la nostra vita quotidiana e condizionano enormemente le nostre azioni.
Vengono poi messe in evidenza le differenze individuali che pongono le basi dell'unicità di ogni persona, differenze che riguardano la motivazione, sia in quanto predisposizioni innate, sia in quanto derivati dall'insieme di esperienze di apprendimento e di socializzazione sperimentate, differenti per ciascuno di noi. In opposizione alla diversità, acquista poi grande importanza, il contesto del gruppo classe (eseguire insieme i vari compiti), che costituisce in gran parte lo sfondo naturale e istituzionale del contesto scuola: all'interno della classe un bel clima tra alunni e insegnante, grazie anche ad orari delle lezioni e struttura della mattinata efficaci, può costruire la base per una buona motivazione da parte di tutti. Iniziare a conoscersi, valorizzare e considerare i bisogni e le esperienze dei compagni è importante per creare dei rapporti sinceri, per potersi esprimere liberamente, collaborare, condividere e sentirsi sicuri ognuno con l'altro. L'instaurarsi di un rapporto di fiducia tra insegnante e alunni è fondamentale per ottenere grandi successi. Tutto questo è possibile ottenere attraverso precise modalità d'intervento, si tratta di abituare gli studenti a rispondere in modo costruttivo e positivo agli eventuali fallimenti tramite l'analisi dell'errore, offrendo loro la possibilità di un approccio metacognitivo che privilegi la riflessione sull'esperienza.
In ultima analisi Mariani riflette sulle relazioni instaurate tra motivazioni provenienti da diverse matrici etniche e culturali all'interno delle classi.
La motivazione è una variabile di processi complessi e può essere considerata come un oggetto di intervento pedagogico e didattico, dovrebbe essere un obiettivo educativo ed andrebbe proposta allo studente come una competenza da costruire e alimentare. Attraverso l'uso sapiente di svariate illustrazioni e tabelle, ricerche e narrazioni di esperienze dirette da parte degli alunni ed esempi concreti, l'autore riesce a rendere la lettura viva e stimolante aprendo un intero mondo al lettore motivato.





