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"Narrazioni di Narrazioni" di Federico Batini, Gabriel Del Sarto

"Narrazioni di Narrazioni" di Federico Batini, Gabriel Del Sartodi Federico Batini, Gabriel Del Sarto

Un' efficace analisi della contemporaneità apre il testo di Federico Batini e Gabriel del Sarto. I due autori parlano di "ipercomplessità della contemporaneità", in cui l' uomo manifesta la necessità di affermarsi, di essere riconosciuto come identità autonoma capace di imprimere significato alle cose e agli eventi. È su questo scenario che Batini e del Sarto offrono spunti interessanti sul concetto, nonché sulla funzione, dell' orientamento. Esso oggi costituisce un processo continuo con una valenza non solo informativa. Nello specifico, il fine dell' orientamento non è riducibile esclusivamente a quello di indirizzare l' individuo nella scelta della professione o degli studi da intraprendere. Infatti, al centro del percorso formativo campeggia il soggetto proteso alla conoscenza di sé. Esso costruisce significati sia attingendo al proprio bagaglio personale che facendo riferimento a stimoli altri. Queste considerazioni stanno alla base della metodologia narrativa, sulla quale gli autori insistono.

Sono, dunque, le narrazioni a strutturare l' identità culturale, sociale e personale per poi giungere a quella professionale. Tale metodologia accompagna l' individuo per tutto il corso della sua vita. Da un simile discorso risulta l' estrema importanza delle parole, le quali costituiscono la materia prima del fare orientamento. Esse consentono di riflettere sul passato, di rendere consapevoli circa il presente e di proiettare al futuro, sviluppando la progettualità. La conoscenza di sé emerge, così, tanto dalle narrazioni del vissuto personale che il soggetto propone (l' autobiografia) sia dalle narrazioni che altri compiono su di lui. Tutti gli eventi della vita di ciascuno, anche quelli meno importanti, così come le relazioni, sono naturalmente organizzati in trame narrative. La narrazione è alla base della memoria, quella facoltà in grado di riconoscere nozioni ed esperienze del passato, di conservare traccia degli stimoli ricevuti, utili nelle relazioni col mondo esterno. Batini e del Sarto puntualizzano, a tal proposito, che si tratta di una «competenza necessaria per imparare davvero a progettare, cioè una rilettura del proprio passato nell' ottica di un recupero di abilità, apprendimenti, comportamenti ed esperienze utili per un rilancio di sé nel futuro». Si precisa che è proprio la narrazione uno degli strumenti più validi a risvegliare e a rendere attiva la memoria.

Il processo di orientamento narrativo giunge ad una sorta di testualizzazione, una riduzione a testo, la quale rende possibile il narrare una pluralità di realtà possibili. Ciò si presenta come fondamentale al fine di evitare cristallizzazioni ma, al contrario, aprire a nuove possibilità.

Negli ultimi due capitoli del testo, Batini e del Sarto propongono esempi concreti sull' utilizzo del metodo narrativo.

In particolare vengono considerate e valutate le esperienze fatte presso alcuni istituti. Nello specifico, si fa riferimento all' Istituto d' Istruzione superiore Luigi Einaudi di Carrara, dove la messa in pratica del metodo narrativo aveva il fine di prendere in esame il fenomeno della dispersione scolastica. Altro esempio è offerto dall' Istituto Signorelli di Cortona: qui gli obiettivi erano quelli di aumentare la partecipazione scolastica, ridurre il disagio e la dispersione e far si che gli studenti diventassero consapevoli di poter intervenire sulla scuola. Naturalmente l' utilizzo di stimoli e di produzioni narrative sono stati alla base dell' applicazione del metodo in questione.

Ancora degne di nota, a mio parere, sono alcune narrazioni che gli autori riportano nel testo come testimonianza della validità del metodo narrativo. Si tratta di brani realizzati da ragazzi che parlano di sé e dei propri sogni, sulla spinta di particolari esercizi loro proposti.

I percorsi narrativi, dunque, permettono notevoli acquisizioni, dal lavoro sull' identità e sull' immagine di sé alle competenze comunicative. Narrazioni di narrazioni, come tengono a precisare gli stessi autori, non vuole essere un testo con pretese di esaustività né ha lo scopo di presentare la metodologia narrativa come unica o migliore rispetto ad altre. Più semplicemente, in maniera efficace e incisiva, Batini e del Sarto propongono momenti di riflessione e contributi importanti circa l' orientamento narrativo e la costruzione di un' identità forte. Per dirla con le loro stesse parole, «l' identità non è un processo seriale ma il risultato, comunque originale e unico, di un processo che ognuno di noi porta avanti, in cui c' è una storia da raccontare, una storia che merita ascolto».

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