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Le Storie siamo noi 2011

"Le Storie siamo noi 2011", 3° Convegno sull'Orientamento NarrativoI lavori in preparazione di "Le Storie siamo noi" 2011, 3° Convegno nazionale sull'orientamento narrativo che si svolgerà nel mese di Maggio del 2011, sono entrati nel vivo con l'incontro del Coordinamento scientifico ed organizzativo svolto a Grosseto il 14 ed il 15 Maggio 2010. Durante l' incontro sono state individuate numerose linee guida per la prossima edizione. Per adesso viene pubblicata una breve introduzione intitolata "Le storie siamo noi" 2011 - Lezioni, ricerche, cantieri di pratiche, narrazioni. Tra pochi giorni verranno invece inseriti le specifiche ed il modulo di intervento per la Chiamata a contributi.
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Metodi e tecniche dell'orientamento narrativo

ornarrativo
Inizio: SETTEMBRE 2012
Attraverso il percorso in Metodi e tecniche dell'orientamento narrativo si acquisiscono competenze di progettazione e somministrazione di attività volte all'orientamento, la prevenzione della dispersione e l'empowerment dei soggetti...
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Registrazione e missaggio audio

Registrazione e missaggio audioInizio: MARZO 2012
Chi è l'Addetto Registrazione e missaggio audio: Si occupa delle produzioni sonore dal vivo (durante rappresentazioni teatrali, concerti, film, trasmissioni radiofoniche o televisive), delle registrazioni musicali, dal vivo...
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Tecnico qualificato in tatuaggio

tatuatoreInizio: SETTEMBRE 2012
Chi è il Tecnico qualificato in tatuaggio: E' una professionalità l e cui caratt eristiche sono normate a livello regionale, che opera nel settore dei servizi dei parrucchieri e di trattamenti di bellezza. Realizza tatuaggi sulla...
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Tecnico per l'animazione di comunità

animatoreIniziato il 14 NOVEMBRE 2011
Chi è l'Animatore di Comunità: E' una professionalità che opera nel settore della sanità e dell'assistenza sociale. Promuove lo sviluppo della crescita personale, dell'inserimento e della partecipazione sociale dei soggetti...
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Animazione

Nel ventennio 1984-2004 i paesi dell’Unione Europea sono stati profondamente interessati da riforme dei sistemi di istruzione, in particolare si assiste, assieme alle logiche, e sostanziali...
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Partecipazione

di Michela Alvani

Il coinvolgimento dei singoli cittadini nella vita pubblica è un elemento essenziale per costruire comunità più democratiche, solidali e prospere. Essere un cittadino attivo vuol dire poter godere dei propri diritti, possedere gli strumenti intellettuali e materiali, avere la possibilità di intervenire nelle decisioni e influenzarle, impegnarsi in attività e iniziative che possano determinare la costruzione di una società migliore.

Partecipare significa prendere parte attiva a fatti di interesse collettivo, offrire il proprio contributo a qualcosa, manifestare attenzione per una vicenda e cooperare per raggiungere un risultato comune. (Hart, 1992)

Il processo di partecipazione presuppone il coinvolgimento di ogni singola persona all'interno di un gruppo, implica la proposta per la realizzazione di qualcosa e il raggiungimento di un obiettivo, richiede volontà e competenza nell'attivare momenti di coinvolgimento da parte di chi avvia il processo.

Ne consegue che la partecipazione dei cittadini è tale solo se volontaria, e comunque influente sulle scelte delle autorità. (Vinazzani, 2009)

La pedagogia e la politica devono avere un ruolo di primo piano e lavorare in modo sinergico al fine di permettere la partecipazione dei cittadini alle questioni che direttamente li riguardano. Gli obiettivi cui dovrebbero tendere sono la diffusione di una cultura dei diritti, di una cultura rispettosa dell'Infanzia e programmare dei veri e propri corsi di educazione alla cittadinanza, rivolti a bambini, giovani e adulti, che non si risolvano in sterili lezioni di educazione civica.

Partecipando in modo consapevole i soggetti sviluppano competenza e sicurezza, le quali aumentano la motivazione a partecipare e a coinvolgere altri soggetti. Questi, a loro volta, svilupperanno capacità che aumenteranno la loro motivazione.

E così avanti, dando luogo ad un movimento simile a quello di una spirale che si autoproduce.

La società complessa in cui viviamo soffre per l'incapacità di saper vedere la partecipazione dei cittadini come una risorsa. È, oggi più che mai, necessario creare un nuovo punto di vista che sappia avvertire quegli echi che giungono dal basso non come un problema da mettere a tacere, ma come uno slancio per ritrovare quel senso comunitario andato perso.

Riferimenti

Hart R., (1992), Children's participation. From tokenism to citizenship, Innocenti Essays n°4, UNICEF, Istituto degli Innocenti, Firenze.

Vinazzani G., (2009), "Salute, comunità, partecipazione", in: La salute umana, Rivista bimestrale di promozione ed educazione alla salute, n°221-222, Centro sperimentale per l'educazione san itaria, Università degli studi di Perugia.

michelalviani@gmail.com

 

Formazione

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