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2 "Disgusto e umanità. L'orientamento sessuale di fronte alla legge" di Martha C. Nussbaum 230
3 "Narrazioni di Narrazioni" di Federico Batini, Gabriel Del Sarto 301
4 “La motivazione a scuola – Prospettive teoriche e interventi strategici” di Luciano Mariani 357
5 "Omosessuali moderni" di Marzio Barbagli, Asher Colombo 362
6 "Insegnati e nuovi problemi della scuola" a cura di Federico Batini 209
7 "Paradoxa. Etica della condizione umana" a cura di Adriano Pessina 200
8 "Leggere prima di leggere" di R. Cardarello, A. Chiantera 269
9 "Leggere per vivere in tempi incerti" di Michéle Petit 246
10 "L'identità sessuale a scuola" di Federico Batini, Barbara Santoni 301
11 "Comprendere la differenza" di Federico Batini 283
12 “Mezzi maschi, gli adolescenti gay dell’Italia meridionale, una ricerca etnopedagogica” di Giuseppe Burgio 517
13 "Imparare dalle narrazioni" di Simone Giusti e Federico Batini 250
14 "Strategie anti bullismo" di Daniele Fedeli 231
15 "Storie, futuro e controllo" di Federico Batini 243
16 "Il mondo incantato: uso,importanza e significati psicoanalitici delle fiabe" di Bruno Bettelheim 319
17 "Elogio della lettura" di Michele Petit 405
18 "Le emozioni della lettura" di M.C. Levorato 272
19 "Comprendere la differenza. Verso una pedagogia dell’identità sessuale" di Federico Batini 261
20 "Gay e lesbiche, quando si è attratti da persone dello stesso sesso" di Pietrantoni L., Prati G. 268
21 "Un omosessuale normale" di Angelo Pezzana 197
22 “Leggere e capire. La comprensione delle storie nella scuola dell’infanzia e elementare" a cura di Enzo Catarsi 818
23 “Libri e bambini. La prima formazione del lettore” di Roberta Cardarello 523
24 “Storie facili e storie difficili. Valutare i libri per bambini.” di Roberta Cardarello 601

Animazione

Molti insegnanti, operatori, maestre di scuole materne e elementari, animatori di comunità, dopo aver parlato per molte ore in classe, durante convegni, in contesti di formazione...
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Partecipazione

di Michela Alviani

"Vogliamo la partecipazione attiva dei ragazzi: maggiore consapevolezza e rispetto fra le persone di ogni età verso il diritto di ogni bambino di partecipare pienamente, nello spirito della Convenzione sui diritti dell'infanzia," era il grido di Severn Cullis-Suzuki, 13 anni, rivolto ai delegati delle Nazioni Unite presenti al Summit della Terra del '92.

I diritti di partecipazione dei bambini rientrano nella più ampia gamma di tutele indicate nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo sancita dall'ONU il 10 dicembre del 1948. Questi diritti "sono concessi alle persone solo in virtù del fatto che sono esseri umani" (OMS,2004).

Sulla stessa linea si trova Ban Ki-Moon, il Segretario generale dell'ONU, che, in occasione della giornata dei diritti umani, il 10 dicembre 2011, ha lanciato il seguente messaggio:

"I diritti umani appartengono a ciascuno di noi senza eccezioni. Se non li conosciamo, se non pretendiamo che vengano rispettati e se non difendiamo il nostro diritto, e quello degli altri, ad esercitarli, rimarranno solo parole vuote in un documento scritto decine di anni fa" (A.A. V.V. 2011).

Esattamente come gli adulti, i bambini godono di diritti fondamentali: hanno bisogno di nutrirsi, di vestirsi, di una casa, di cure e di protezione. Hanno inoltre il diritto di imparare e di esprimere la propria opinione, e anche quello di divertirsi.

Chiaramente bisogna creare un terreno adatto affinché possa svilupparsi un ottimale processo partecipativo, come ad esempio l'accesso ad una buona informazione e l'utilizzo di spazi, procedure e strumenti che incoraggino, piuttosto che intralciare, il coinvolgimento dei bambini.

Per quanto concerne il diritto al gioco, questo non va negato neanche qualora ci sia necessità di ricoverare un bambino in ospedale.

Uno degli articoli della Carta dei diritti dei bambini e degli adolescenti in ospedale recita così "I bambini e gli adolescenti devono avere quotidianamente possibilità di gioco,ricreazione e studio - adatte alla loro età, sesso, cultura e condizioni di salute - in ambiente adeguatamente strutturato ed arredato e devono essere assistiti da personale specificatamente formato per accoglierli e prendersi cura di loro." (ABIO, 2007)

In riferimento agli spazi educativi che i bambini quotidianamente frequentano, va tenuto conto, nel momento della progettazione e/o disposizione degli ambienti, del diritto di frequentare un ambiente vivibile, funzionale alle loro particolari esigenze e al loro bisogno di sperimentare. Tutto ciò richiama il diritto al gioco e ad una corretta fruizione del tempo libero, il quale andrebbe vissuto con spontaneità e non sulla base di bisogni indotti. La formula della partecipazione dei bambini alla progettazione dei propri spazi di vita risulta, dunque, essere la più adatta per rispondere a queste esigenze.

Anche in situazioni di gravissima povertà e in zone di guerra, in bambini non rinunciano a reclamare il diritto di giocare, di sorridere, di avere dei luoghi belli e tranquilli in cui incontrarsi, impersonando così la speranza per una condizione di vita migliore e più dignitosa. (Hart, 1992)

Riferimenti:

A.A. V.V., (2011), Ban Ki-Moon: "Ancora troppa repressione". L'appello per la giornata dei diritti umani, quotidiano La Repubblica, del 10-12-2011.

Baraldi C., (2001), I diritti dei bambini e degli adolescenti: una ricerca sui progetti legati alla 285, Donzelli, Roma.

Bobbio N., (1992), L'età dei diritti, Einaudi, Torino.

Fondazione ABIO, (2007), Fondazione italiana per il bambino in ospedale.

Harrison G., (2010), "Antropologia e diritti umani dei minori di età", in: Cittadini in crescita, n°3, Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza, Istituto degli Innocenti, Firenze.

Hart R., (1992), Children's participation. From tokenism to citizenship, Innocenti Essays n°4, UNICEF, Istituto degli Innocenti, Firenze.

Lansdown G., (2001), Promuovere la partecipazione dei ragazzi per costruire la democrazia, UNICEF, Istituto degli Innocenti, Firenze.

OMS, (2004), ICF versione breve: Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, Erickson, Trento.

 

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